Allegato A
Seduta n. 660 del 21/7/2005


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(Sezione 7 - Misure per calmierare l'aumento dei prezzi petroliferi)

NANNICINI, FLUVI, BENVENUTO, INNOCENTI, RUZZANTE, ADDUCE, ROBERTO BARBIERI, MANZINI, MARIOTTI, MAURANDI, OLIVIERI, PENNACCHI, MICHELE VENTURA, VISCO, AGOSTINI, CENNAMO, CRISCI, GRANDI,


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NICOLA ROSSI e TOLOTTI. - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che:
il prezzo della benzina verde ha raggiunto il 18 luglio 2005 un nuovo primato, toccando 1,275 euro al litro (+ 15,6 per cento da gennaio 2005), mentre il gasolio con un prezzo pari a 1,155 (+13,2 da gennaio 2005) euro al litro ha segnato un primato storico; ciò malgrado che il barile di petrolio si paghi in dollari Usa, moneta che si è molto svalutata rispetto all'euro;
neanche i carburanti agricoli sono esenti da questa ondata di aumenti, creando viva preoccupazione tra gli stessi agricoltori; il prezzo del gasolio agricolo, ad esempio, ha realizzato un aumento del 18 per cento dall'inizio del 2005;
utilizzare auto al gasolio è sempre meno conveniente: nel 2004 il gasolio per autotrazione costava il 17,64 per cento in meno rispetto alla benzina; oggi il gasolio costa solo il 9,41 per cento in meno; tale fenomeno è essenzialmente dovuto a fenomeni speculativi delle stesse imprese petrolifere;
tali ultimi aumenti peseranno sulla competitività delle nostre aziende, ma anche sui bilanci familiari, con un aggravio di circa 20 euro al mese, secondo calcoli delle associazioni dei consumatori, con in più il rischio di una spinta all'inflazione derivante dall'aumento generalizzato dei costi di trasporto delle merci;
è noto che con l'aumento dei prezzi dei prodotti petroliferi è aumentato automaticamente il gettito dell'Iva -:
quali iniziative intenda assumere il Governo (come in passato fece il Governo di centrosinistra) per calmierare l'aumento dei prezzi dei prodotti petroliferi e se non intenda attivarsi affinché i prevedibili maggiori costi non ricadano sui cittadini e sulle imprese, come richiesto dai rappresentanti delle associazioni di categoria e dei consumatori.
(3-04932)
(20 luglio 2005)