Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 656 del 14/7/2005
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(Aumento degli oneri finanziari a carico delle società calcistiche dilettantistiche - n. 3-04894)

PRESIDENTE. L'onorevole Garnero Santanchè ha facoltà di illustrare l'interrogazione La Russa n. 3-04894 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 8), di cui è cofirmataria.


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DANIELA GARNERO SANTANCHÈ. Signor Presidente, signor ministro, la Federazione italiana giuoco calcio, con il comunicato ufficiale n. 227/A del 15 giugno 2005, ha deliberato gli oneri finanziari per la stagione sportiva 2005/2006 e - come lei saprà bene - ha previsto per le società calcistiche dilettantistiche e giovanili ulteriori oneri. Con questa scelta si penalizzano, in alcuni casi si faranno anche chiudere, le società dilettantistiche sportive, che sono uno dei cardini della nostra società perché hanno uno scopo non solo educativo, ma anche di aggregazione e socializzazione dei nostri ragazzi e dei nostri giovani.
Le chiedo pertanto, signor ministro, quale azione il Governo intenda adottare, nell'ambito della vigilanza sul CONI, al fine di ottenere una revisione di tali maggiori oneri e quali iniziative intenda assumere per incentivare e sostenere lo sport dilettantistico e giovanile.

PRESIDENTE. Il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole Giovanardi, ha facoltà di rispondere.

CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Purtroppo, onorevole interrogante, il Governo non ha poteri penetranti in materia. Per ciò che concerne l'aumento del costo dei tesserini d'iscrizione dei calciatori delle categorie giovanili, la questione va infatti riportata ad una legge approvata dal Parlamento, la n. 289 del 2002, come modificata dalla legge n. 350 del 2003, che ha esteso l'obbligatorietà dell'assicurazione contro gli infortuni a tutti gli sportivi dilettanti, per ragioni di tutela di quanti praticano l'attività sportiva. L'estensione di tale obbligatorietà assicurativa ha posto problemi sia in termini di concorrenzialità tra coloro che propongono tali assicurazioni, sia per quanto riguarda i rapporti tra società e associazioni sportive.
Va considerato che gli oneri di un'assicurazione obbligatoria sono posti a carico degli assicurati; ciò ha comportato l'aumento del costo dei tesserini d'iscrizione, come denunciato nell'interrogazione in esame. Si tratta dunque di un problema di natura legislativa, nel senso che esso si è determinato a seguito dell'approvazione da parte del Parlamento di una legge, che ha previsto l'assicurazione obbligatoria. In tal caso, o ci sono forme di copertura diverse, oppure inevitabilmente ne consegue un aumento dei costi. Peraltro, si tratta di un aumento medio; nell'interrogazione in esame si parla di un aumento del 155 per cento, ma in realtà per alcune categorie, come gli esordienti e gli allievi, l'aumento è stato sensibile, mentre per altre, come i pulcini, esso è stato di 50 centesimi di euro (da 3,5 a 4 euro). Quindi, questo problema è collegato all'assicurazione obbligatoria. È anche vero, pur marginalmente, che vi sono state diminuzioni dei costi di affiliazione delle società alle associazioni sportive dilettantistiche, che in parte hanno compensato l'aumento dei tesserini d'iscrizione.
Per quanto riguarda le altre questioni poste nell'interrogazione, come il collaudo obbligatorio dei campetti sintetici - ciò peraltro è dovuto al fatto che non sempre i materiali usati sono tali da consentire, in caso di infortunio, la tutela degli atleti; accade infatti che vengano usati materiali sintetici, che, se privi di adeguate caratteristiche, possono comportare in caso di infortunio gravi conseguenze, che invece non si verificano sui prati erbosi -, gli oneri che la Federazione italiana giuoco calcio ha posto a carico delle società dilettantistiche rientrano nelle scelte discrezionali della Federazione stessa, sulle quali né il Governo, né il Ministero per i beni e le attività culturali hanno margini di intervento. Al riguardo, l'unico intervento che il ministero può porre in essere è di legittimità, ma non di merito. Quindi, una volta adottati i provvedimenti nel rispetto dei criteri di legittimità, le scelte di merito, per esempio quella del costo del collaudo di un impianto, rientrano nella piena autonomia della Federazione italiana giuoco calcio, sulla quale il Governo e le forze politiche possono eventualmente esercitare una pressione di tipo morale,


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ma non possono intervenire in modo diretto, al fine di modificare coattivamente tali decisioni.

PRESIDENTE. L'onorevole Garnero Santanchè ha facoltà di replicare.

DANIELA GARNERO SANTANCHÈ. Signor Presidente, signor ministro, non mi ritengo soddisfatta della risposta, anche se molto completa e precisa, perché credo che questo Governo abbia l'obbligo di convincere, forse anche di costringere le federazioni, al fine di incentivare lo sport dilettantistico e giovanile. Tuttavia, non mi sembra, anche stando alla risposta che lei ha fornito, che si stia procedendo in quella direzione.
Come già affermato nel corso dell'illustrazione dell'interrogazione in esame, credo che si debbano mettere in atto tutte le azioni necessarie, attribuendo alle squadre giovanili e dilettantistiche la facoltà di disporre nuovi oneri, come si evince anche dalla risposta da lei fornita; dovremmo, altresì, impegnarci per fare in modo che le federazioni incentivino quella che è la madre di tutte le discipline sportive, composta da giovani e dilettanti.
Per tale motivo, signor ministro, non mi ritengo soddisfatta della sua risposta.

PRESIDENTE. È così esaurito lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata.
Ringrazio chi ha seguito i nostri lavori e sospendo brevemente la seduta.

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