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la «delega al Governo per il riordino, il coordinamento e l'integrazione della legislazione in materia ambientale» è entrata in vigore nel dicembre 2004;
il 27 gennaio 2005 il Ministro interrogato ha insediato la commissione per la stesura dei testi;
la commissione è composta da 24 membri scelti dal Ministro interrogato, scade nel gennaio 2005 e deve predisporre almeno 7 decreti legislativi;
nella prima riunione, secondo il resoconto ufficiale, la commissione ha individuato una metodologia di lavoro e ha attivato un apposito sito internet;
sei mesi dopo verifichiamo che la metodologia non è stata rispettata (nessuno ancora conosce gli ambiti delle sette materie dei decreti) e che nel sito c'è solo la composizione della commissione (e non è stato aperto il previsto forum di discussione);
dopo l'insediamento si sono svolte due sole riunioni della commissione, il 7 febbraio 2005 e il 21 marzo 2005. Poi più nulla;
nella prima riunione sarebbero state costituite 9 sottocommissioni con il compito dì predisporre 9 relazioni «ricognitive» (normativa, giurisprudenza, bibliografia, problemi attuativi);
nella seconda nessuna relazione sarebbe giunta a compimento e si sarebbe verificato lo stato di avanzamento. Tre riunioni preliminari in due mesi, nessun documento, nessuna conclusione dell'istruttoria, niente; poi quattro mesi di totale vuoto: risulta agli interroganti che il Ministro interrogato ha dichiarato che un gruppo di coordinamento (5 dei 24) sta già predisponendo le prime bozze dei decreti legislativi attuativi. Il gruppo non era previsto dalla legge, né annunciato; invece farà tutto, presente anche il capo di gabinetto del Ministro interrogato (mai citato nella legge, che pure segnala il capo dell'ufficio legislativo a coordinatore della segreteria tecnica) -:
quando e come la commissione esaminerà e approverà la bozza dei decreti attuativi della delega in materia ambientale, anche nella prospettiva delle procedure previste per il ruolo del Parlamento nei prossimi mesi e dello stesso Governo nei due anni successivi all'eventuale approvazione.
(3-04893)