Allegato A
Seduta n. 656 del 14/7/2005


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INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA

(Sezione 1 - Ipotesi di promozione dell'azione disciplinare nei confronti del magistrato Clementina Forleo)

GIBELLI, DARIO GALLI, CÈ, GUIDO GIUSEPPE ROSSI, LUCIANO DUSSIN, BALLAMAN, BIANCHI CLERICI, CAPARINI, DIDONÈ, GUIDO DUSSIN, ERCOLE, FONTANINI, GIANCARLO GIORGETTI, LUSSANA, FRANCESCA MARTINI, PAGLIARINI, PAROLO, POLLEDRI, RIZZI, RODEGHIERO, SERGIO ROSSI, STUCCHI e VASCON. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che:
da quanto si apprende dagli organi di stampa e dalle dichiarazioni ufficiali rilasciate dal sindacato di polizia Uil-Ps, in data 10 luglio 2005, durante le normali operazioni di polizia dirette al fermo di un extracomunitario nel centro di Milano, accusato di resistenza a pubblico ufficiale, dovuta al tentativo di fuga per essere stato sorpreso in autobus privo di regolare titolo di viaggio, Clementina Forleo, per quanto risulta agli interroganti, qualificandosi come magistrato, intralciava le regolari procedure messe in atto dalle forze dell'ordine;
il caso del magistrato Clementina Forleo, intervenuta senza titolo, secondo gli interroganti, esercitando un abuso nell'esercizio delle proprie funzioni e una pressione psicologica nei confronti delle forze dell'ordine, ha messo in evidenza la gravità di un atteggiamento non consono ad un magistrato, che dimostra il protagonismo fine a se stesso ed una visione pregiudiziale e sempre più ideologizzata nei confronti delle forze dell'ordine;
il giudice per l'udienza preliminare Clementina Forleo è già nota all'opinione pubblica e ai mass media a seguito dell'emanazione di una sentenza quantomeno «originale», che aveva portato nel gennaio 2005 all'assoluzione dall'accusa di terrorismo internazionale di cinque islamici, con la motivazione che si trattasse di guerriglieri e non di terroristi, minando, secondo gli interroganti, la credibilità sul piano internazionale, nonché l'affidabilità del Paese in un momento di grave tensione e pericolo internazionale -:
se il Ministro interrogato, nell'esercizio delle proprie facoltà, secondo il disposto del comma 2 dell'articolo 107 della Costituzione, non ritenga opportuno promuovere un'azione disciplinare nei confronti del magistrato Clementina Forleo in relazione ai fatti esposti nelle premesse.
(3-04888)