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PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare il rappresentante del Governo, onorevole Gianfranco Conte. Ne ha facoltà.
GIANFRANCO CONTE, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Signor Presidente, come i colleghi sanno bene, la questione della dismissione degli immobili pubblici occupati senza titolo si trascina ormai da molto tempo. Su tale questione il Governo è già intervenuto più volte con diversi provvedimenti.
Oggi, alle 17,30, si svolgerà una riunione di carattere tecnico per cercare di risolvere alcuni dei problemi posti dalle risoluzioni in esame. Resta ferma, comunque, la volontà del Governo di risolvere la problematica in oggetto; a questo proposito, confermo fin da ora che non vi sono problemi per il Governo a procedere alla riduzione del 30 per cento del prezzo di mercato.
Oggetto della riunione citata saranno alcuni aspetti della problematica affrontata dalle risoluzioni; particolare attenzione sarà rivolta alla legge n. 410 del 2001 e ai problemi di carattere finanziario collegati alla stessa.
Per tutte queste ragioni chiederei il rinvio ad altra seduta del seguito dell'esame delle risoluzioni in questione al fine di dare la possibilità alla commissione tecnica che, come detto, si riunirà fra poco, di trovare una soluzione che venga incontro alle richieste formulate sia dalla maggioranza sia dall'opposizione.
PRESIDENTE. Sulla richiesta di rinvio proposta dal rappresentante del Governo, darò la parola ad un oratore a favore e ad uno contro, dopodiché porrò tale proposta in votazione.
TEODORO BUONTEMPO. Chiedo di parlare a favore.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TEODORO BUONTEMPO. Signor Presidente, il dibattito sulle tre risoluzioni in esame si è svolto la scorsa settimana. Da tale dibattito è emersa anche la possibilità - per lo meno così mi è parso di capire - di trovare alla fine con il Governo un'equa soluzione. Il che evidentemente non significa che tutte le posizioni saranno accolte, ma che si cercherà una soluzione tale da consentire di raggiungere, assieme ai colleghi del centrosinistra che si sono dichiarati disponibili - tra questi, l'onorevole Giordano - un risultato a favore di questi inquilini.
Se abbiamo la garanzia, da parte del Governo e della Presidenza della Camera, che le risoluzioni saranno poste in votazione nel corso della prossima settimana - e, tenendo conto che il relativo calendario è molto intenso, occorrerebbe una garanzia, per così dire, certa - e se da parte dei gruppi c'è la volontà di fare in modo che, la prossima settimana, le risoluzioni in parola vengano non soltanto calendarizzate, ma anche votate (considerato che la discussione ha già avuto luogo e che c'è soltanto da ascoltare il parere del Governo), credo che si possa accedere alla richiesta di rinvio.
È noto che conduco questa battaglia da anni e che anche colleghi di altre parti politiche la stanno conducendo. Ebbene, mi pare che sia intervenuta una novità di rilievo: mentre, originariamente, c'era un muro, una sorta di ostilità ad affrontare il problema, oggi appare chiarito che, come ha ribadito poc'anzi il sottosegretario Conte, ciò che si riconosce ai terzi lo si riconosce innanzitutto, con diritto di prelazione, anche all'inquilino (mi riferisco al 30 per cento di sconto sul prezzo corrente).
Resterebbero - è vero - due problemi in sospeso. Intanto, però, sotto un primo profilo, il Governo si è reso disponibile ad un incontro con i tecnici. Diciamo pure le cose come stanno: poiché si tratta di soldi già incassati, qualunque cosa si muova, automaticamente si ha la necessità di trovare una copertura finanziaria. Io credo che la copertura possa essere trovata, perché accordare preferenza all'acquisto certo da parte degli inquilini piuttosto che ad un'asta dall'esito incerto in termini di incasso potrebbe risultare conveniente sia per gli inquilini sia per il Governo. Non so come finirà l'incontro preannunciato dal sottosegretario Conte, ma posso assicurare che, per quanto mi riguarda, il primo punto, in ordine al quale il sottosegretario ha ribadito l'orientamento favorevole del Governo, è assolutamente irrinunciabile.
Come la collega Pistone sa, e come ho già accennato, resterebbero due punti in sospeso: il primo è relativo all'acquisto collettivo con ulteriore sconto; il secondo riguarda le categorie più disagiate, alle quali bisogna dare la garanzia di non essere estromesse.
Con riferimento a questi punti rimasti in sospeso, pur rispettando la libertà di ciascuno, mi permetto di chiedere ai gruppi dell'opposizione di consentire il rinvio alla prossima settimana. Se riuscissimo a risolvere anche questi due problemi, avrebbero vinto il Parlamento ed i cittadini ed il Governo avrebbe dimostrato una grande sensibilità. Ostinarsi adesso ad andare al voto (con il rischio che, apprezzate le circostanze, possa anche mancare il numero legale) e far saltare una riunione che, finalmente, è stata organizzata allo scopo di affrontare i problemi che ci stanno a cuore mi sembrerebbe un errore, un voltare le spalle a cittadini ai quali abbiamo assicurato che, anche in maniera trasversale ed alla luce del sole, avremmo affrontato quello che è un problema di equità.
Pertanto, invito anche gli altri colleghi ad accettare il rinvio, ferma restando la garanzia che le risoluzioni vengano non
soltanto poste all'ordine del giorno nel corso della prossima settimana, ma anche votate.
RENZO INNOCENTI. Chiedo di parlare contro.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RENZO INNOCENTI. Signor Presidente noi siamo contrari alla richiesta di rinvio del seguito dell'esame delle risoluzioni all'ordine del giorno, per le motivazioni di cui ora dirò.
Nella nostra attività, ci capita spesso di interpretare le motivazioni sottese alle richieste che vengono formulate. Ora, dobbiamo esprimerci sulla richiesta di rinvio formulata dal sottosegretario Conte.
Il collega Buontempo ha fatto riferimento all'esigenza di agire in maniera trasparente e con sollecitudine, cercando di perseguire l'interesse dei destinatari, vale a dire degli inquilini, i quali si trovano da lungo tempo in una situazione di grave disagio e di insicurezza, a seguito - questo non bisogna dimenticarlo! - delle soluzioni adottate, in materia di politica di dismissione del patrimonio immobiliare degli enti previdenziali, da parte di questo Governo.
Non vorrei che tutti i gatti apparissero bigii! Non è così! Mi rivolgo a coloro che ci ascoltano e che sono interessati in modo particolare, perché vivono tale problema.
In una situazione simile, il primo a muoversi celermente per porvi rimedio dovrebbe essere il Governo. Ebbene, abbiamo dato al Governo la possibilità di risolvere la questione, presentando nel mese di aprile una risoluzione in Commissione. Quindi, se si voleva trovare una soluzione rapidamente ed in modo trasparente, si poteva farlo in Commissione, non dico nel mese di aprile, ma magari nel mese di maggio, giusto il tempo di istruire le cose. Non si conosce il problema di queste migliaia di inquilini che versano in gravi difficoltà e vivono in uno stato di insicurezza per la propria casa? Sarebbe stato sufficiente un mese di tempo? Neanche maggio andava bene!
Di fronte all'insistenza dell'opposizione nel chiedere la calendarizzazione in Commissione di questa risoluzione, il Governo, se non vado errato (mi si corregga, ma non credo di sbagliare) ha chiesto il invio della discussione delle risoluzioni in aula. Tutti noi sappiamo che il Governo avanza una proposta di rinvio in aula di una risoluzione, quando vuole creare ostacoli alla soluzione di determinati problemi, perché, in primo luogo, si allungano i tempi e, in secondo luogo, si rendere più difficile la ricerca di soluzioni unitarie a simili problemi. Questo ha fatto il Governo!
Quindi, le responsabilità - e mi rivolgo a chi mi ha preceduto - non sono delle forze dell'opposizione...
TEODORO BUONTEMPO. Ma sì, che lo sono!
RENZO INNOCENTI. No, onorevole Buontempo! Il Governo ha voltato le spalle agli inquilini! Abbia pazienza! Se Governo...
TEODORO BUONTEMPO. Voi non volete che si risolva il problema!
RENZO INNOCENTI. Non mi interrompa, per favore! Io non l'ho interrotta!
PRESIDENTE. Onorevole Buontempo...!
TEODORO BUONTEMPO. Voi non volete risolvere il problema! Abbiate l'onestà di dirlo!
PRESIDENTE. Onorevole Buontempo, per cortesia!
RENZO INNOCENTI. Se il Governo avesse voluto risolvere la situazione, avrebbe potuto affrontare la questione in Commissione e votare le risoluzioni in quella sede! Il Governo ha chiesto il rinvio della discussione delle risoluzioni in aula!
TEODORO BUONTEMPO. Per votarle martedì!
RENZO INNOCENTI. Questa è la prova provata della volontà di creare problemi e di non trovare le soluzioni!
TEODORO BUONTEMPO. Li state creando voi!
RENZO INNOCENTI. Onorevole Buontempo, so che, per lei, quello riguardante gli inquilini rappresenta un problema una volta che si «squarcia il velo», ma abbia pazienza! Una volta tanto, bisogna assumersi le responsabilità!
TEODORO BUONTEMPO. Ognuno si assuma le sue!
RENZO INNOCENTI. Non si può stare di qua e di là! Ogni tanto bisogna vedere dove sono le responsabilità. Ecco i motivi della nostra contrarietà.
Siamo favorevoli alla discussione in aula di queste risoluzioni che impegnano il Governo e che ritengo non siano alternative rispetto alla ricerca di una soluzione concreta, onorevole sottosegretario. La riunione è stata convocata oggi alle 17,30, ma la risoluzione è all'attenzione del Parlamento da alcune settimane; forse la riunione poteva essere convocata qualche giorno fa, visto che si doveva votare la settimana scorsa. Bisogna interpretare gli atti, i comportamenti e le dichiarazioni.
Non crediamo molto nella buona volontà del Governo di trovare una soluzione unitaria al problema degli inquilini. Per tali motivi, riteniamo che si debba esprimere un
voto contrario sulla richiesta del Governo e che si debbano discutere oggi le risoluzioni, per trovare una soluzione concreta ai problemi di questi cittadini...
TEODORO BUONTEMPO. Ma neanche li conosci! Se li conoscessi, non diresti così!
RENZO INNOCENTI. ... con riferimento alla propria casa e alla sicurezza di rimanere nella casa dove abitano.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Pongo in votazione, mediante procedimento elettronico, senza registrazione di nomi, la proposta di rinvio del seguito della discussione delle risoluzioni all'ordine del giorno, formulata dal rappresentante del Governo.
Ognuno voti per sé!
(È approvata).
PIERO RUZZANTE. Per quanti voti è stata approvata, signor Presidente?
PRESIDENTE. Per sei voti.
A seguito della richiesta poc'anzi avanzata dall'onorevole Antonio Leone di inserire all'ordine del giorno della seduta di domani la proposta di istituzione della Commissione di inchiesta sui problemi del trasporto aereo, sospenderò brevemente la seduta.
Prima di dar lettura dell'ordine del giorno di domani, devo consultare il Presidente della Camera.
Sospendo la seduta.
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