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PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 23 e delle proposte emendative ad esso presentate (vedi l'allegato A - A.C. 5736 sezione 9).
Nessuno chiedendo di parlare, invito il relatore per la V Commissione ad esprimere il parere delle Commissioni.
GUIDO CROSETTO, Relatore per la V Commissione. Signor Presidente, le Commissioni esprimono parere contrario su tutte le proposte emendative presentate.
PRESIDENTE. Il Governo?
GIUSEPPE VEGAS, Viceministro dell'economia e delle finanze. Signor Presidente, il Governo concorda con il parere espresso dal relatore.
PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento Guerzoni 23.3.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Guerzoni. Ne ha facoltà.
ROBERTO GUERZONI. Signor Presidente, intervengo sull'emendamento in esame ma anche sul successivo 23.8, sempre a mia prima firma. Entrambi gli emendamenti hanno, infatti, lo stesso obiettivo: contrastare il modo, che consideriamo negativo sia dal punto di vista del metodo sia da quello del merito, con cui il Governo affronta i problemi del lavoro.
Con l'articolo 23 si interviene, ancora una volta in modo surrettizio, sul decreto legislativo n. 276 del 2003 che attua la legge n. 30, cioè la legge di riforma del mercato del lavoro. Ebbene, non è questo il modo di operare. Bisognerebbe, al di là delle diverse opinioni su tale legge (la nostra è estremamente negativa), fare un bilancio vero della legge stessa e non procedere introducendo nei vari provvedimenti modifiche ad un decreto legislativo ampio e complesso, che richiederebbe un esame specifico delle politiche del lavoro. Peraltro, sono presenti in aula i rappresentanti del Ministero dell'economia e non quelli del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
Vi è anche un problema di merito. L'esperienza ci dice che nella legge n. 30 e nel decreto legislativo n. 276 il Governo è andato anche oltre, con una sorta di furore ideologico, nella costruzione di una flessibilità senza regole. Si sono istituite più di 40 tipologie di lavoro, ma nella realtà ormai è chiaro che soltanto sei o sette di tali tipologie corrispondono a quelle che le parti sociali, le imprese ed i lavoratori utilizzano. Anziché capire che si è fatto qualcosa di inutile e sbagliato si procede nell'aumentare ulteriormente tali
tipologie. L'emendamento in esame, che propone di sopprimere il testo presentato dal Governo, va nella direzione giusta di dare alla flessibilità le garanzie e le tutele necessarie per i lavoratori e per le imprese (Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-L'Ulivo).
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Guerzoni 23.3, non accettato dalle Commissioni né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e votanti 381
Maggioranza 191
Hanno votato sì 178
Hanno votato no 203).
Passiamo alla votazione dell'emendamento Delbono 23.6.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Motta. Ne ha facoltà.
CARMEN MOTTA. Signor Presidente, il decreto-legge n. 35 del 2005 ha modificato, come è noto, l'articolo 13 del decreto legislativo n. 276 del 2003 sulla materia attinente le disposizioni relative alle agenzie autorizzate alla somministrazione di lavoro per l'inserimento o il reinserimento nel mercato del lavoro dei lavoratori svantaggiati.
Con l'emendamento in esame proponiamo che tali disposizioni, fino all'entrata in vigore di norme regionali in materia, si applichino «solo in presenza di una convenzione tra una o più agenzie autorizzate alla somministrazione di lavoro, anche attraverso le associazioni di rappresentanza e con l'ausilio di agenzie tecniche strumentali del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, e i comuni, le province o le regioni stesse».
Tutto ciò, affinché vi sia la garanzia del rispetto delle competenze di tutti i soggetti coinvolti, con particolare riferimento ai soggetti più deboli, i lavoratori svantaggiati, che sono interessati da questi provvedimenti.
Chiedo pertanto l'approvazione di questo emendamento, il cui obiettivo è quello di fornire garanzie sia ai soggetti istituzionali, sia ai lavoratori svantaggiati, che fanno riferimento alle agenzie di cui parlavo prima per essere collocati o ricollocati nel mercato del lavoro (Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-L'Ulivo).
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Delbono 23.6, non accettato dalle Commissioni né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e votanti 372
Maggioranza 187
Hanno votato sì 175
Hanno votato no 197).
Passiamo alla votazione dell'emendamento Guerzoni 23.5.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Gasperoni. Ne ha facoltà.
PIETRO GASPERONI. Non sembri uno scherzo, né un po' paradossale, ma con questo emendamento difendiamo la legge n. 30 del 2003. Ci proponiamo infatti il ripristino integrale della norma sul lavoro intermittente, contenuta nella legge n. 30 - la legge impropriamente detta Biagi -, o meglio nel decreto legislativo n. 276 del 10 settembre 2003, che ne disponeva l'attuazione.
Con il recente decreto-legge sulla competitività, approvato pochi mesi fa con voto di fiducia - quindi con l'impossibilità
di discuterne -, si sono tolti quei limiti minimi di regolamentazione che questa modalità lavorativa richiedeva e che opportunamente erano contenuti nel richiamato decreto legislativo. Pertanto, chiediamo all'Assemblea di approvare questo emendamento, per ottenere il ripristino esatto della norma contenuta nella cosiddetta legge Biagi (Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-L'Ulivo).
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Guerzoni 23.5, non accettato dalle Commissioni né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e votanti 357
Maggioranza 179
Hanno votato sì 163
Hanno votato no 194).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Guerzoni 23.200, non accettato dalle Commissioni né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e votanti 351
Maggioranza 176
Hanno votato sì 160
Hanno votato no 191).
Passiamo alla votazione dell'emendamento Delbono 23.7.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Motta. Ne ha facoltà.
CARMEN MOTTA. Questo emendamento interviene sull'articolo 59 del citato decreto legislativo n. 276 del 2003, come modificato dal decreto-legge n. 35 del 2005, relativamente alla materia del rapporto di inserimento e della relativa categoria di inquadramento del lavoratore. I colleghi ricorderanno che l'articolo 1 del decreto-legge n. 35 del 2005 ha previsto che le disposizioni in materia di sottoinquadramento nel contratto di inserimento non valgano in caso di assunzione di donne residenti in zone con tasso di occupazione o di disoccupazione femminile che si discosti da quello maschile in maniera rilevante, salvo però non esista una diversa previsione da parte dei contratti collettivi nazionali o territoriali, sottoscritti dalle associazioni dei datori di lavoro e dei prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.
Con questo emendamento intendiamo modificare questa parte, appunto eliminando la modifica introdotta con il decreto-legge n. 35 del 2005, che amplifica quanto previsto nel decreto legislativo n. 276 del 2003.
Il nostro emendamento, quindi, intende tutelare, senza alcuna deroga, le donne in cerca di lavoro, sgombrando il campo da ogni possibile interpretazione penalizzante nei confronti di chi oggi incontra ancora di più (le donne) maggiori difficoltà di inserimento nel mercato del lavoro.
Si tratta, quindi, di un emendamento che tutela le donne in cerca di lavoro e che si attivano per essere inserite nel mercato del lavoro. Non vorremmo che contratti di tipo nazionale provocassero delle differenziazioni, sul piano territoriale, penalizzanti per questa categoria di lavoratori.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Delbono 23.7, non accettato dalle Commissioni né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 358
Votanti 357
Astenuti 1
Maggioranza 179
Hanno votato sì 164
Hanno votato no 193).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Guerzoni 23.8, non accettato dalle Commissioni né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e votanti 359
Maggioranza 180
Hanno votato sì 162
Hanno votato no 197).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 23.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti e votanti 364
Maggioranza 183
Hanno votato sì 201
Hanno votato no 163).
Chiedo al relatore per la I Commissione di esprimere il parere delle Commissioni sugli articoli aggiuntivi presentati.
MAURIZIO SAIA, Relatore per la I Commissione. Le Commissioni esprimono parere contrario su tutti gli articoli aggiuntivi presentati.
PRESIDENTE. Il Governo?
GIUSEPPE VEGAS, Viceministro dell'economia e delle finanze. Il Governo esprime parere conforme a quello espresso dal relatore.
PRESIDENTE. Passiamo voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo aggiuntivo Maninetti 23.01, non accettato dalle Commissioni né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 361
Votanti 316
Astenuti 45
Maggioranza 159
Hanno votato sì 117
Hanno votato no 199).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo aggiuntivo Maninetti 23.02, non accettato dalle Commissioni né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 361
Votanti 281
Astenuti 80
Maggioranza 141
Hanno votato sì 80
Hanno votato no 201).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sugli identici articoli aggiuntivi Peretti 23.04 e Pagliarini 23.017, non accettati dalle Commissioni né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 360
Votanti 349
Astenuti 11
Maggioranza 175
Hanno votato sì 46
Hanno votato no 303).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo aggiuntivo Peretti 23.014, non accettato dalle Commissioni né dal Governo.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 341
Votanti 302
Astenuti 39
Maggioranza 152
Hanno votato sì 51
Hanno votato no 251).
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