Allegato A
Seduta n. 648 del 30/6/2005


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(Sezione 2 - Misure a favore dei risparmiatori italiani che hanno investito in bond argentini)

B)

I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro dell'economia e delle finanze, per sapere - premesso che:
è stato reso ufficialmente noto il risultato dell'offerta pubblica di scambio dei bond in default della Repubblica argentina;
in dollari, verranno rilasciati in Italia titoli per 4,112 miliardi, contro i quasi 6 miliardi conferiti all'offerta pubblica di scambio;


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ciò significa che la maggior parte degli originari 450 mila bondisti italiani (che possedevano oltre 14 miliardi di dollari di titoli) non hanno aderito all'offerta, seguendo in ciò i consigli della task force Argentina e di parte delle retrostanti banche italiane, che erano state le iniziali collocatrici;
malgrado tale emergenza economica e sociale nel mondo dei risparmiatori italiani, l'attuale Governo ha preferito già nell'estate del 2004 approfittare, senza esporsi in prima persona, dell'indisponibilità della maggioranza pro tempore a ricercare un'onorevole sistemazione della partita, lasciando, secondo gli interpellanti, pretestuosamente bloccata nell'aula della Camera dei deputati la proposta di legge n. 4705, recante disposizioni in favore dei bondisti argentini, con profonda delusione dei sottoscrittori e delle associazioni dei consumatori;
il Governo pro tempore non ha neppure fornito risposta all'interrogazione n. 3-04413 del 19 aprile 2005, che, in considerazione dei particolari legami storici e sociali fra i due Paesi e della particolare sofferenza dei bondisti privati italiani, sollecitava un incontro diretto su questo tema del Presidente del Consiglio dei ministri con il Presidente della Repubblica argentina Kirchner, così come era, per esempio, avvenuto il 19 gennaio 2005 con il Presidente Chirac in Francia e il 14 aprile 2005 con il Cancelliere Schroeder in Germania (cui deve aggiungersi l'incontro di Buenos Aires del 25 gennaio 2005 con il Primo ministro spagnolo Zapatero);
secondo gli interpellanti, il Governo non ha neppure voluto o saputo cogliere l'occasione della presenza a Roma del Presidente Kirchner il 24 aprile 2005, in occasione dell'insediamento papale, per tentare un pur tardivo recupero di ruolo e di immagine -:
quali misure intendano adottare al fine di:
a) consentire a quella maggioranza dei bondisti italiani che non hanno aderito all'offerta pubblica di scambio della Repubblica argentina, spesso a causa delle indicazioni, secondo gli interpellanti fuorvianti e controproducenti, della task force e delle banche collocatrici, di «rientrare» nell'offerta stessa;
b) ad adottare iniziative normative volte a prevedere l'integrazione dei corrispettivi dei bondisti italiani, indipendentemente dall'adesione all'offerta pubblica, in contanti o in obbligazioni delle banche italiane collocatrici e, in ogni caso, incentivando procedure conciliative stragiudiziali di massa.
(2-01573)
«Olivieri, Benvenuto, Dorina Bianchi, Frigato, Widmann, Delbono, Camo, Gambale, Giovanni Bianchi, Soro, Meduri, Morgando, Detomas, Mattarella, Brugger, Santino Adamo Loddo, Mancini, Carra, Ladu, Fioroni, Franceschini, Gerardo Bianco, Iannuzzi, Realacci, Ruta, Annunziata, Bressa, Raffaella Mariani, Fluvi, Preda, Albonetti, Sandi, Maccanico, Zaccaria, Mantini, Reduzzi, Marcora, Molinari, Nuvoli, Cusumano, Pisicchio, Luigi Pepe, Potenza, Buemi, Cento, Bulgarelli, Grotto, Ceremigna, Zeller, Milana, Tanoni, Bottino, Fanfani, Volpini, Duilio, Cardinale, Gentiloni Silveri, Pistone».
(25 maggio 2005)