![]() |
![]() |
ANTONIO MEREU. Il provvedimento oggi in esame affronta un problema da sempre spinoso riguardante il rapporto tra locatari e conduttori di immobili, soprattutto quelli in condizioni di particolare stato di disagio che, sottoposti a procedure di rilascio, rischiano di non trovare un alloggio in cui risiedere.
In realtà, di questo specifico argomento si è già parlato in quest'aula ma il relativo provvedimento approvato dal Parlamento non ha ottenuto il risultato sperato e, come il relatore onorevole Foti ha evidenziato, solo pochissimi hanno presentato le relative domande per accedere alle agevolazioni previste.
Il testo in esame mira dunque a non ripetere l'esperienza negativa passata e, conseguentemente, cambiando strategia, individua le aree metropolitane e i comuni ad alta intensità abitativa ad esse limitrofi con un numero di sfratti esecutivi superiore a 400, nei quali possono applicarsi le norme contenute in questo provvedimento.
Il provvedimento prevede un bonus per l'affitto che, a seconda dei casi previsti, può raggiungere un massimo di 5.000 o 10.000 euro.
Lo scopo è, quindi, quello da una parte di rendere più agevole la locazione eliminando
il timore dei proprietari di perdere la disponibilità dell'alloggio, dall'altra di dare la possibilità di trovare casa a chi, pur in difficoltà, ne ha necessità.
Tuttavia ci rendiamo anche noi conto che questo dispositivo non può risolvere il problema alloggi per le famiglie in particolare stato di difficoltà. Per questo occorrono ben altri impegni che vedono concorrere tutte le istituzioni che hanno potere in materia di edilizia residenziale pubblica.
Spesso si chiede ad altri la soluzione di problemi che non riusciamo a risolvere. Mi sembra opportuno qui ricordare che ciascuno deve fare la sua parte impegnandosi a realizzare una politica di mercato che veda crescere la disponibilità di alloggi in affitto.
Concludo dichiarando il voto favorevole del gruppo UDC su tale provvedimento.
![]() |
![]() |