![]() |
![]() |
![]() |
PRESIDENTE. L'onorevole Iannuzzi ha facoltà di
TINO IANNUZZI. Signor Presidente, signor ministro, il rilancio della politica delle città, la riqualificazione del tessuto urbano e la valorizzazione dei centri storici non possono non essere al centro dell'azione del Governo per rendere, con interventi adeguati, i nostri centri urbani più suggestivi, più accoglienti e più gradevoli, con maggiori servizi ed infrastrutture, in un equilibrio virtuoso tra qualità della vita, salvaguardia dell'ambiente ed una ricca gamma di attività economiche e produttive. In tal modo si esalta una straordinaria risorsa che il nostro paese può utilizzare nel mercato della competizione globale, senza temere concorrenza di sorta. Naturalmente, tale politica delle città, per essere effettiva, deve fondarsi su scelte concrete. Occorrono misure di semplificazione legislativa e di snellimento delle procedure amministrative, nonché finanziamenti ed incentivi fiscali. In tale contesto è giusto che il paese possa conoscere finalmente quali provvedimenti in concreto il Governo intenda adottare in questa direzione.
PRESIDENTE. Il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, professor Lunardi, ha facoltà di rispondere.
PIETRO LUNARDI, Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. Signor Presidente, onorevole Iannuzzi, la forte riduzione dei finanziamenti assegnati al comparto dell'edilizia residenziale non ha consentito di assumere azioni e misure adeguate alla complessità della questione abitativa che, seppure in termini diversi rispetto a quelli degli ultimi decenni, richiede oggi puntuali risposte, soprattutto in alcuni ambiti urbani come i quartieri periferici delle grandi aree urbane.
PRESIDENTE. L'onorevole Iannuzzi ha facoltà di
TINO IANNUZZI. Signor ministro, la sua risposta ci lascia profondamente preoccupati. Abbiamo ascoltato una serie di buone intenzioni, del resto già ribadite in altre occasioni dal Governo. Tuttavia, anche oggi non abbiamo avuto alcuna indicazione concreta di quale misura stia per essere adottata al fine di rilanciare un'incisiva politica di riqualificazione urbana. Più volte abbiano sostenuto l'opportunità di una normativa speciale per le città, i centri urbani, i nostri borghi, che devono diventare sempre più teatro di funzioni diverse, amalgamate tra di loro, residenziali e produttive, di grandi eventi sportivi, culturali e musicali, valorizzando il nostro patrimonio artistico, le tipicità che caratterizzano l'artigianato e le tradizioni enogastronomiche di tante località italiane.
di valorizzazione dei centri storici, fondati su risorse private e finanziamenti pubblici, sulla realizzazione di opere pubbliche e di ristrutturazioni immobiliari. Inoltre deve essere potenziato il trasporto pubblico locale e metropolitano, completamente abbandonato dal Governo in questi anni, ma indispensabile per migliorare la mobilità e per contenere i tanti disagi, a cominciare da quelli ambientali legati al traffico urbano. Occorre accelerare le procedure urbanistiche e garantire tempi sicuri per le decisioni amministrative.
È mio impegno nell'ambito del Governo lavorare perché siano messe a regime le agevolazioni fiscali per la ristrutturazione edilizia. Per rilanciare la politica delle città e della riqualificazione urbana il ministero, con le risorse disponibili, ha recentemente attivato le procedure per portare ad un sollecito avvio alcuni programmi di edilizia residenziale pubblica (20 mila alloggi in affitto, contratti di quartiere 2) orientati ad incrementare l'offerta di alloggi in locazione innalzando, contemporaneamente, gli standard di qualità delle costruzioni.
È inoltre in discussione alla Camera il disegno di legge recante il piano per lo sviluppo economico, sociale e territoriale all'interno del quale è presente una disposizione da me fortemente voluta intitolata «legge obiettivo per le città». Si tratta di un provvedimento che si prefigge di determinare una priorità nei finanziamenti erogati dal CIPE per interventi di riqualificazione e di dotazione di infrastrutture materiali ed immateriali in aree urbane. Il mio ministero, pur facendo i conti con la limitatezza delle risorse oggi disponibili, ritiene comunque indispensabile attivare, già dalla prossima legge finanziaria, un programma straordinario di edilizia abitativa, di recupero e di realizzazione di edilizia residenziale pubblica da attuare nei comuni con popolazione inferiore ai cinquantamila abitanti, di sperimentazione della bioedilizia finalizzata al risparmio energetico, di incremento della dotazione annuale del fondo nazionale di sostegno per l'accesso alle abitazioni in locazione previsto dalla legge n. 431 del 1998, di riqualificazione del patrimonio pubblico, per i lavoratori in mobilità, per la messa in sicurezza e manutenzione programmata del patrimonio edilizio pubblico.
Infine, ricordo che il Governo, con il recente decreto-legge 21 maggio 2005, n. 86, ha previsto misure finanziarie con contributi a favore di inquilini socialmente deboli. Le eventuali risorse non utilizzate dai comuni potranno essere destinate al finanziamento di interventi speciali per la realizzazione di alloggi sperimentali e progetti speciali, al fine di aumentare la disponibilità di alloggi di edilizia sociale nei comuni metropolitani a maggiore emergenza abitativa, da destinare prioritariamente agli stessi soggetti disagiati.
Tuttavia, per rendere effettivo tale disegno, occorrono misure precise e specifiche, innanzitutto puntando sulla leva fiscale, sul modello delle detrazioni ai fini IRPEF del 36 per cento per le spese sostenute per le ristrutturazioni edilizie, che dal 1998 ad oggi hanno sortito oltre 2 milioni 200 mila applicazioni e che dunque vanno rese definitive e stabili nel nostro ordinamento. La leva fiscale deve essere utilizzata anche per lanciare grandi programmi integrati di recupero urbano e
La legge obiettivo per le città da lei richiamata in questa sede è ormai una scatola vuota, senza alcun contenuto. Non vi sono finanziamenti, non vi sono incentivi fiscali, non vi sono misure di semplificazione amministrativa e legislativa! È ora, signor ministro, di passare finalmente dalle parole ai fatti. Il paese lo attende (Applausi dei deputati dei gruppi della Margherita, DL-L'Ulivo, dei Democratici di sinistra-L'Ulivo e Misto-Popolari-UDEUR)!


