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PRESIDENTE. L'onorevole Giuseppe Gianni ha facoltà di
GIUSEPPE GIANNI. Signor Presidente, signor ministro, con il decreto-legge n. 89
del 2003 sono stati erogati circa 495 milioni di euro a 730 cittadini emofilici contagiati da emotrasfusioni infette.
PRESIDENTE. Onorevole Giuseppe Gianni, concluda.
GIUSEPPE GIANNI... adducendo una relazione tecnica relativamente al numero degli aventi diritto, pur conoscendone l'entità. Si conoscono, infatti il numero, i dati anagrafici e quant'altro...
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Giuseppe Gianni. Chiedo scusa ai colleghi, ma i tempi sono stringenti.
CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Signor Presidente, la legge n. 141 del 2003 concerne esclusivamente il finanziamento delle transazioni per i soggetti danneggiati da emoderivati infetti. Stiamo parlando di due questioni: vi è una legge sull'emofilia e i danneggiati dagli emoderivati; vi è, poi, il problema dei danni procurati dalle vaccinazioni.
da vaccinazioni obbligatorie. Poiché, oltre alle esigenze morali di fare fronte a queste necessità, occorre anche la copertura finanziaria, i 14 milioni di euro necessari sono stati reperiti e, quindi, il Parlamento può procedere speditamente al varo del disegno di legge che consentirà di corrispondere gli indennizzi.
PRESIDENTE. L'onorevole Giuseppe Gianni ha facoltà di replicare.
GIUSEPPE GIANNI. La ringrazio, signor ministro, perché lei ha messo finalmente a fuoco un passaggio fondamentale. Mi risultava, infatti, che all'ufficio VIII del Ministero della salute ci fossero già delle disponibilità superiori a quelle richieste o previste, ancorché non vi fosse il numero esatto delle persone cui bisognerà corrispondere le somme.
GABRIELLA PISTONE. Anche oggi!
GIUSEPPE GIANNI. Sono convinto, signor ministro, che lei e il ministro della salute vi farete carico di dare questa risposta morale nell'immediato, anche per evitare che ai danni già subiti se ne sommino altri, vista la lentezza con la quale noi spesso ci muoviamo.
In sede di conversione del decreto-legge, vennero presentati al Senato numerosi emendamenti che il Governo riuscì a far ritirare, impegnandosi a fare in modo che anche altri cittadini che avevano subito danni da vaccinazioni obbligatorie (a volte anche più gravi di quelli subiti dagli stessi emofilici) potessero ottenere, finalmente, una risposta adeguata.
Tutto ciò, al momento, non è stato attuato perché il Governo, per un motivo o per l'altro, ha trovato le motivazioni che lo hanno indotto a non erogare il finanziamento dovuto. Peraltro, la Commissione affari sociali aveva già ottenuto il parere favorevole della Commissione affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e interni e della Commissione giustizia. Tuttavia, il rappresentante del Governo ha, di fatto, impedito alla Commissione bilancio di esprimere parere favorevole...
Il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole Giovanardi, ha facoltà di rispondere.
In ottemperanza alla legge, il Ministero dell'economia e delle finanze ha iniziato a stipulare, per quanto riguarda l'emofilia, gli atti transattivi ed a liquidare le relative somme risarcitorie con un primo gruppo di aventi diritto, che si erano sobbarcati l'onere di attivare iniziative giudiziarie dal 1993 in avanti. È in corso la procedura di liquidazione di coloro che sono stati esclusi nella prima fase. I residui di questo stanziamento (capitolo 2.401) dovranno essere utilizzati unicamente per queste transazioni, che riguardano solo i soggetti danneggiati da emoderivati.
Vi è, poi, la questione concernente la corresponsione di un ulteriore indennizzo riferito ad altri profili di danno che riguardano le vaccinazioni. Il ministro della salute si è attivato in tal senso, intervenendo nei lavori parlamentari e trasmettendo al competente Ministero dell'economia e delle finanze, per la necessaria verifica, una relazione tecnica per quantificare gli effetti finanziari riguardanti la discussione del progetto di legge attualmente all'esame della Camera dei deputati.
L'avvenuta verifica consentirà di sottoporre il provvedimento al parere della Commissione bilancio, necessario per la ripresa dell'esame, essendo stati reperiti - lo posso dire formalmente - i 5 milioni di euro da aggiungere ai 9 milioni già a disposizione, per un totale di 14 milioni di euro, indicati anche dagli interroganti come somma per far fronte alla prima fase di intervento in ordine alle vaccinazioni.
Si precisa, inoltre, che il numero, per la verità, era stato individuato, perché si sa che sono 400 unità, anche se il numero esatto non può essere dato al momento, perché l'avvenuto trasferimento alle regioni della procedura istruttoria non consente di precisarlo all'unità che, comunque, è di circa 400.
Il Ministero della salute, pertanto, come ha risposto già a precedenti atti parlamentari, sta operando concretamente nell'ambito delle proprie competenze per una soluzione di livello legislativo idonea a soddisfare le pretese risarcitorie dei soggetti danneggiati in maniera irreversibile
Lei sa che da tanto tempo gli emofiliaci aspettano delle risposte concrete: fino a ieri tutte le persone danneggiate erano davanti a piazza Montecitorio.


