Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 642 del 21/6/2005
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(Disservizi postali presso il comune di Vaglio di Basilicata - n. 3-04189)

PRESIDENTE. Il sottosegretario di Stato per le comunicazioni, senatore Baldini, ha facoltà di rispondere all'interrogazione Molinari n. 3-04189 (vedi l'allegato A - Interrogazioni sezione 2).

MASSIMO BALDINI, Sottosegretario di Stato per le comunicazioni. Signor Presidente, in relazione all'atto parlamentare in esame, si ritiene opportuno rammentare che, a seguito della trasformazione dell'Ente poste italiane in società per azioni, il Governo non ha il potere di intervenire sulla gestione aziendale che, com'è noto, rientra nella competenza specifica degli organi statutari della società, la quale,


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pertanto, organizza secondo le logiche imprenditoriali ritenute più opportune le risorse di cui dispone, al fine di raggiungere il duplice obiettivo di assicurare condizioni di operatività compatibili con una gestione economicamente equilibrata, nonché di garantire un efficiente servizio all'utenza.
Il Ministero delle comunicazioni, quale autorità nazionale di regolamentazione del settore postale, ha tra i propri compiti quello di verificare il corretto espletamento del servizio universale erogato da Poste Italiane. Tale attività è volta ad accertare che la qualità del servizio svolto su tutto il territorio nazionale risponda ai parametri fissati dalla normativa comunitaria e nazionale, peraltro recepiti nel contratto di programma, e ad adottare idonei strumenti sanzionatori nel caso in cui si dovesse verificare il mancato rispetto degli standard qualitativi fissati.
Ciò premesso in linea generale, per quanto concerne lo specifico problema prospettato dall'onorevole interrogante della consegna della corrispondenza ordinaria presso il comune di Vaglio di Basilicata nel mese di febbraio 2005, la società Poste Italiane, interessata al riguardo, ha comunicato che effettivamente, durante il periodo indicato, l'assenza per malattia dell'unico portalettere di zona ha determinato dei disservizi.
Il ricorso a due sostituti provenienti da uffici limitrofi, che pertanto non avevano una perfetta conoscenza del territorio da servire, ha causato dei disguidi che, tuttavia, hanno avuto una consistenza limitata e che sono stati gradualmente eliminati con il rientro in servizio, il 2 marzo 2005, del titolare.
Quanto alle verifiche sulla qualità del servizio postale, nel rammentare che gli accertamenti sul raggiungimento degli standard fissati dal contratto di programma, effettuati dalla società IZI, vengono pubblicati semestralmente nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, si significa che i risultati dei predetti controlli relativi al secondo semestre 2004 hanno evidenziato il superamento degli indici di qualità fissati relativamente sia al corriere ordinario interno, sia a quello prioritario interno per la consegna in J + 1 e J + 3 (ossia, rispettivamente, il giorno successivo a quello di impostazione e tre giorni successivi a quello di impostazione), nonché il superamento dello standard fissato per le consegne in J + 3 e J + 5 relativamente al corriere prioritario interno ed a quello ordinario interno.
Tenendo conto dello scostamento negativo registrato nel primo semestre del 2004, i risultati della consuntivazione su base annuale relativa al corriere prioritario interno ed a quello ordinario interno hanno evidenziato il raggiungimento dei parametri fissati, con la sola eccezione, di segno positivo, della consegna in «J+1» del corriere prioritario interno, che ha superato dello 0,2 per cento il livello di qualità predeterminato.
Pertanto, i suddetti esiti non giustificano l'adozione delle misure sanzionatorie previste dal contratto di programma 2003-2005 (articolo 4, comma 4) stipulato fra il Ministero delle comunicazioni e la società Poste italiane.

PRESIDENTE. L'onorevole Merlo, cofirmatario dell'interrogazione, ha facoltà di replicare.

GIORGIO MERLO. Signor Presidente, ringrazio il sottosegretario, ma la risposta, burocratica e formale, al di là della nostra insoddisfazione, non cancella tutti i dubbi sul malfunzionamento di un servizio essenziale quale il servizio postale.
Come si ricordava nell'interrogazione, si è registrato l'ennesimo disservizio di Poste italiane presso il piccolo comune di Vaglio di Basilicata, ma analogo discorso potrebbe riguardare la stragrande maggioranza dei piccoli comuni del nostro paese. Più specificamente, nella predetta comunità, la posta non è stata consegnata per alcune settimane, tra gennaio e febbraio del 2005, a causa dell'assenza per malattia dell'unico portalettere.
In questi casi, il malfunzionamento ed il disservizio rischiano di creare una miscela esplosiva che va a tutto danno dell'utente cittadino. Eppure, alla richiesta di


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evitare il disservizio, sufficientemente semplice, si continua a non dare risposta. Ricordo che il caso verificatosi nel menzionato piccolo comune della Basilicata è soltanto uno dei tanti episodi di disservizi che hanno visto l'utenza lucana vittima di una sistematica disattenzione dell'azienda. La stessa ANCI della Basilicata aveva manifestato, il 6 giugno scorso, contro i continui tagli di Poste italiane che penalizzano i piccoli comuni. Anche questo è un elemento negativo che riguarda, purtroppo, tutti i piccoli comuni del nostro paese e che colpisce soprattutto la popolazione anziana. Siamo di fronte, è bene ribadirlo, alla destrutturazione di un servizio pubblico importante che, invece, necessiterebbe di essere assicurato soprattutto nelle aree interne, dove maggiore è il disagio insediativo.
È stato approntato anche un dossier, signor sottosegretario, nel quale sono raccolti tutti i disservizi segnalati nel corso degli ultimi mesi. Tale documento evidenzia i limiti concreti e tangibili di una strategia aziendale che ha perso completamente di vista la finalità del servizio erogato.
Per queste ragioni, la mobilitazione continuerà fino a quando il servizio non sarà svolto a totale vantaggio del cittadino e non avrà quel carattere di universalità che dovrebbe caratterizzarlo; continuerà fino a quando non interverranno risposte sufficienti anche dall'unico azionista di riferimento, che è il Governo. Ecco perché, di fronte ai segnalati disservizi, crediamo che non siano sufficienti risposte burocratiche e formali, ma sia necessario un atto di impegno concreto da parte dell'unico azionista, vale a dire del Governo.

PRESIDENTE. La ringrazio, onorevole Merlo.

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