Allegato A
Seduta n. 642 del 21/6/2005


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INTERROGAZIONI

(Sezione 1 - Ritardi nel pagamento di debiti da parte della Rai)

A)

DELMASTRO DELLE VEDOVE. - Al Ministro delle comunicazioni. - Per sapere - premesso che:
grande risalto è stato dato dalla stampa nazionale all'iniziativa di quattro dipendenti della Rai, che, creditori in forza di una sentenza del tribunale civile di Roma in funzione di giudice del lavoro, in difetto di pagamento hanno richiesto il pignoramento mobiliare sulla scultura conosciuta come «cavallo morente» di Francesco Messina, posta all'ingresso della sede di viale Mazzini a Roma;
l'azienda si è opposta seguendo una politica che tende a rinviare l'effettivo pagamento all'esito del giudizio di appello ed addirittura all'esito del giudizio innanzi alla Corte di cassazione;
ad avviso dell'interrogante, un tale comportamento, che può addirittura integrare una fattispecie di penale rilevanza, è comunque criticabile, tenendo conto dell'esecutività delle sentenze, anche perché il «lusso» di decidere di non pagare non è consentito alle imprese private; non è certamente edificante, per i cittadini, leggere tali notizie riferite ad aziende che gestiscono importanti servizi pubblici -:
se non ritenga opportuno, ferma restando - ovviamente - l'autonomia decisionale dell'azienda, segnalare al consiglio di amministrazione della Rai l'opportunità di provvedere, come si conviene ad ogni azienda seria, al pagamento dei debiti - soprattutto su titolo esecutivo derivante da sentenze del tribunale e, soprattutto, per cause di lavoro - senza sottoporsi all'assai poco edificante pratica del pignoramento mobiliare sulla scultura-simbolo dell'azienda (o su qualunque altro bene mobile) e al pagamento dei danni da mora. (3-04154)
(2 febbraio 2005)