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PRESIDENTE. L'onorevole Dario Galli ha facoltà di
DARIO GALLI. Signor Presidente, avremmo voluto avere in aula il ministro dell'interno, anche se comunque va bene, ovviamente, anche il ministro Giovanardi.
PRESIDENTE. Onorevole Dario Galli...
DARIO GALLI. ... sull'attuale disciplina incriminatrice del reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, che ne consenta l'applicazione anche a casi come quelli denunciati, riducendo, al contempo, i margini di apprezzamento lasciati attualmente all'interpretazione della magistratura.
PRESIDENTE. Il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole Giovanardi, ha facoltà di rispondere.
CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Signor Presidente, per contrastare l'immigrazione clandestina è incessante l'opera delle Forze dell'ordine e dell'intero sistema nazionale di sicurezza, anche attraverso gli strumenti che sono stati introdotti ed aggiornati dalla cosiddetta legge Bossi-Fini.
organizzati nello stesso periodo dell'anno precedente: dunque, sono pressoché raddoppiati.
PRESIDENTE. L'onorevole Dario Galli ha facoltà di replicare.
DARIO GALLI. Signor ministro, in realtà è con un po' di imbarazzo che oggi affrontiamo la presente interrogazione. In questo momento, infatti, si stanno svolgendo i funerali del giovane barbaramente ucciso, e preferiremmo rispettare e condividere il dolore della famiglia con il silenzio. La gravità della situazione è comunque tale da impedirci di tacere.
illegalità. Oggi, nel nostro paese, quando si esce di casa per qualsiasi motivo non si ha più la certezza di riuscire a tornarvi. Tale situazione è il risultato di un'azione scientifica: magistrati che criticano le leggi e non le applicano; consiglieri improbabili di alte cariche dello Stato che pubblicano lettere in cui si afferma che non è più reato circolare mascherati; «magistrati d'assalto» che confondono i terroristi con i «guerriglieri» e che non arrestano nemmeno più gli assassini in flagranza di reato.
I gravissimi fatti accaduti a Besano, che hanno visto l'uccisione di Claudio Meggiorin, freddato con due coltellate al petto da un immigrato clandestino di nazionalità albanese, richiedono una risposta tempestiva ed efficace da parte dello Stato. L'autore di questo efferato omicidio è uno straniero entrato clandestinamente nel territorio italiano ed ospitato dalla famiglia di un connazionale.
La cosiddetta legge Bossi-Fini già consente, attraverso una sua ragionevole applicazione ed interpretazione giurisprudenziale, di colpire severamente come favoreggiamento dell'immigrazione clandestina il fatto di chi dia ospitalità ad uno straniero clandestino.
Nonostante ciò, comunque i gravi fatti come quelli in esame sono spesso frutto di tolleranza e di sottovalutazione nei confronti dell'immigrazione clandestina e, in particolare, rispetto a chi pone in essere condotte che favoriscono l'ingresso e la permanenza in Italia di stranieri clandestini.
Pertanto, chiediamo al ministro quali iniziative intenda assumere per un più efficace contrasto dell'immigrazione clandestina e se non ritenga opportuno promuovere un intervento...
Per fornire un dato, nei primi cinque mesi del corrente anno, a fronte di 47.677 stranieri che sono stati rintracciati in posizione irregolare sul territorio nazionale, ben 23.703 sono stati effettivamente allontanati, con una percentuale di provvedimenti di espulsione effettivamente eseguiti pari al 52 per cento del totale dei rintracciati.
Dall'inizio del 2005 ad oggi, sono stati organizzati ben quarantadue voli charter per il rimpatrio dei clandestini verso i loro paesi d'origine, a fronte dei venticinque
Siamo convinti che la piena attuazione della citata legge n. 189 (la cosiddetta legge Bossi-Fini), anche con la recente entrata in vigore dei regolamenti attuativi in materia sia di immigrazione, sia del riconoscimento dello status di rifugiato, nonché il coinvolgimento di tutte le istituzioni interessate, consentirà di elevare il livello del contrasto all'immigrazione clandestina.
In tale contesto, è particolarmente significativo il ricorso di riammissione agli Stati interessati a questo fenomeno della clandestinità. Vorrei ricordare che la legge n. 189 del 2002 è nata con la pretesa non di essere definitiva, ma di essere progressivamente aggiornata quando saranno valutati gli effetti della sua applicazione.
Per quanto riguarda il favoreggiamento, invece, la norma in oggetto è stata già modificata attraverso la recentissima legge n. 271 del 2004; pertanto, vorrei ricordare che vi è già stato un inasprimento in tal senso.
Pur non escludendo, in futuro, l'opportunità di un intervento correttivo sul reato in questione, l'ipotesi di circoscrivere la fattispecie nel senso di definire meglio l'ambito applicativo dell'effettivo favoreggiamento dell'immigrazione clandestina deve essere oggetto di approfondimenti e valutazioni. Per capirci: un conto è il favoreggiamento di attività criminali ed un altro è pensare di esporre un cittadino italiano che ha una colf o una badante che assiste i genitori anziani all'incriminazione per favoreggiamento, con tutte le conseguenze, anche di ordine sociale (per le attività domestiche ed assistenziali), che da tale atteggiamento deriverebbero.
Vorrei segnalare, infine, l'impegno costante del Governo nelle istituzioni comunitarie, presso le quali, durante il suo semestre di Presidenza, l'Italia ha proposto ed avviato una politica per l'immigrazione di ampio respiro, incentrata su più piani. Infatti, senza un impegno anche europeo, l'Italia, in prima linea nel Mediterraneo, da sola non può evidentemente far fronte a tale fenomeno di dimensioni epocali.
In particolare, sotto il profilo del controllo europeo delle frontiere sia terrestri, sia aeree e marittime, vorrei segnalare che prosegue il percorso per rendere pienamente operativo il progetto italiano dell'agenzia europea per le frontiere, rivolto, in primo luogo, a potenziare i confini orientali e meridionali dell'Unione, come registrato anche dal recente Consiglio dei ministri della giustizia e degli affari interni, tenutosi il 2 e 3 giugno scorso.
L'elenco dei fatti criminosi succedutisi negli ultimi giorni è davvero drammatico: un ragazzo ucciso con due colpi di spada da un clandestino albanese, una ragazza violentata nel centro di Milano da cinque clandestini rumeni, una ragazza sfregiata nel centro di Torino, un benzinaio accoltellato nella periferia milanese e numerosi altri fatti che ormai, spesso, non vengono nemmeno denunciati.
A fronte di ciò, vi è il tentativo - ignobile - da parte di molti mezzi di informazione di minimizzare tali gravissimi episodi e di trovare quasi giustificazioni ai «poveri clandestini, vittime di persecuzioni razziali».
Signor ministro dell'interno, io, lei, tutti noi siamo stati eletti dal popolo, dai cittadini italiani che non viaggiano in auto blu o con la scorta armata, come fa lei, ma escono ogni giorno di casa indifesi, per andare a lavorare, a studiare, a fare la spesa, o solo, magari, per passare una serata in compagnia di amici e si trovano immersi in una giungla di violenza e di
Nei paesi extracomunitari, ormai, vi è la precisa convinzione che in Italia si può comunque venire al di là della legge e che, se si viene a delinquere, comunque si resterà impuniti.
Dunque, signor ministro dell'interno, la invitiamo a riprendere consapevolezza della situazione reale del paese e a non lasciarsi invischiare in questa deriva demagogica, di buonismo da quattro soldi, a lanciare meno proclami contro il rischio di razzismo e xenofobia - inesistenti nel nostro paese - e ad impegnarsi a fondo nel far rispettare le leggi esistenti contro qualsiasi delinquente.
Noi - io, lei, tutti noi - siamo stati eletti dai cittadini italiani e la loro sicurezza deve rappresentare il nostro più importante impegno, ogni giorno.


