Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 639 del 16/6/2005
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(Aumento delle attività illecite della criminalità rumena - n. 3-04742)

PRESIDENTE. L'onorevole Martinelli ha facoltà di illustrare la sua interrogazione n. 3-04742 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 4).

PIERGIORGIO MARTINELLI. Signor ministro, i temi esposti nella mia interrogazione sono già superati dal fatto che, nel momento in cui prendo la parola, si stanno svolgendo i funerali di un onesto cittadino, di un giovane cittadino che, a Varese, ha perso la vita per avere compiuto un gesto a difesa del suo lavoro e dei suoi clienti.


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Ciò dovrebbe far riflettere le istituzioni e chi governa le stesse, in primis il Governo. In questa occasione, peraltro, vorrei anche rappresentare, prima della sua risposta, ministro, che, a mio avviso, tale giovane meriterebbe di ricevere una medaglia d'oro al valor civile; ciò anche per dare risalto a quanti, tra i giovani, ancora oggi hanno il coraggio di schierarsi pubblicamente contro la malavita.

PRESIDENTE. Il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole Giovanardi, ha facoltà di rispondere.

CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Signor Presidente, il Governo, naturalmente, si associa al cordoglio per quest'ultimo evento delittuoso.
L'interrogazione fa riferimento alla recrudescenza di criminalità di origine rumena sul nostro territorio; senza soffermarmi sui casi singoli, evidenzio che i responsabili di tali fatti sono stati tempestivamente assicurati alla giustizia dalle forze dell'ordine, che sono già particolarmente sensibilizzate verso i gruppi criminali di etnia rumena, al fine di prevenire e reprimere le attività illecite.
In ordine alla presenza nel nostro paese di immigrati rumeni, sulla base di dati disponibili nel 2004, rispetto al totale complessivo di 2 milioni circa di immigrati regolarmente soggiornanti in Italia, quelli di nazionalità rumena risultano pari al 10 per cento. Nei primi cinque mesi del 2005, sono stati rintracciati in posizione irregolare 12 mila 414 rumeni; di questi, circa 7 mila sono stati effettivamente allontanati. Nel 2004, su circa 150 mila cittadini extracomunitari denunciati, il 16 per cento era rappresentato da rumeni; nel primo quadrimestre del 2005, a fronte di 50 mila persone denunciate, il 16 per cento è risultato essere cittadino rumeno.
Negli ultimi tempi, un significativo incremento di questo afflusso immigratorio ha effettivamente contribuito ad alimentare sacche di marginalità che hanno spesso costituito l'inizio del coinvolgimento in attività criminali, rappresentando un serbatoio per la criminalità organizzata. Recentemente, Il ministro Pisanu ha di nuovo sottolineato che l'illegalità e la clandestinità difficilmente sfuggono ai circuiti perversi del lavoro nero, della manovalanza criminale e della delinquenza di strada. Infatti, sulla base di risultanze di indagini di polizia - attraverso le quali sono state sgominate numerose attività illecite - è apparso evidente che la malavita rumena, oltre che alla cosiddetta microcriminalità, risulta dedita per lo più ad attività delittuose di tipo predatorio, nonché al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e dei reati ad essi connessi (in modo specifico, allo sfruttamento della prostituzione).
Informo che nell'ambito della già stretta collaborazione esistente tra Italia e Romania, il 26 e 27 marzo scorso, il vicecapo della Polizia, direttore centrale della polizia criminale, si è recato a Bucarest per partecipare ad alcuni incontri con i responsabili rumeni finalizzati a dare ulteriore impulso e coordinamento alle attività informative ed investigative, con particolare riguardo ai reati appena citati, nonché a quelli di carattere informatico e finanziario. In quell'occasione, sono stati previsti, tra l'altro, l'individuazione di punti di contatto nazionali, la predisposizione di una bozza di protocollo operativo di attuazione del protocollo di collaborazione del 2003, nonché l'eventuale ricorso a gruppi investigativi comuni italo-rumeni.
Segnalo che dal 6 giugno scorso personale qualificato della Polizia di Stato si trova in Romania per la concreta attuazione degli obiettivi individuati nel corso degli incontri.

PRESIDENTE. L'onorevole Martinelli ha facoltà di replicare.

PIERGIORGIO MARTINELLI. Signor ministro, mi ritengo ampiamente soddisfatto della sua risposta, che ha affrontato il tema della criminalità in quanto - passaggio che è indispensabile tenere presente - causata dalla clandestinità. Le istituzioni debbono conferire anche ai sindaci


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come me - ricopro a tutt'oggi tale carica, - gli strumenti per attivarsi nel modo giusto e non essere sempre interrotti sia negli accertamenti sia anche nella segnalazione di eventuali disagi esistenti nella propria comunità.
Detto ciò, lei sa benissimo che i cittadini dicono basta: basta agli stupri; basta alle rapine nelle ville; basta a tutto questo malcostume. Malcostume che porta ad un degrado e ad un'insicurezza tali che i padri di famiglia hanno addirittura paura di recarsi al lavoro lasciando le proprie famiglie incustodite.
È compito nostro e del Governo attivarci, varando provvedimenti e rinforzando le normative vigenti per interrompere tale malcostume.

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