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PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca il seguito della discussione del disegno di legge: Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee - Legge comunitaria 2005.
Ricordo che nella seduta del 14 giugno si è conclusa la discussione sulle linee generali, svolta congiuntamente a quella sulla Relazione in ordine alla partecipazione dell'Italia al processo normativo comunitario.
PRESIDENTE. Passiamo all'esame degli articoli del disegno di legge comunitaria, nel testo della Commissione.
Avverto che le Commissioni I (Affari costituzionali) e V (Bilancio) hanno espresso i prescritti pareri (vedi l'allegato A - A.C. 5767 sezioni 2 e 3).
Ricordo che, ai sensi dell'articolo 126-ter, comma 4, del regolamento, non possono essere ripresentati in Assemblea e dunque sono irricevibili gli emendamenti dichiarati inammissibili nelle Commissioni.
Avverto altresì che la Presidenza, ai sensi dell'articolo 89 del regolamento ed in conformità ai criteri di ammissibilità delineati nel corso dell'esame dei precedenti disegni di legge comunitaria, non ritiene ammissibili, in quanto estranei all'oggetto proprio della legge comunitaria, come definito dall'articolo 9 della legge 4 febbraio 2005, n. 11, le seguenti proposte emendative: De Ghislanzoni Cardoli 7.030, in materia di disciplina dell'etichettatura del miele; Dell'Anna 9.030, in quanto volto a prorogare la durata di convenzioni per la gestione di agevolazioni a favore del comparto dell'artigianato (vedi l'allegato A - A.C. 5767 sezione 1).
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