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il nuovo ospedale di Lentini, in provincia di Siracusa, rischia di entrare a far parte delle numerose opere pubbliche rimaste incompiute in Sicilia;
i lavori della nuova struttura, per la quale sono stati già spesi oltre quaranta miliardi di vecchie lire, sono fermi da circa un anno e l'impresa appaltatrice ha declinato ogni responsabilità dopo la disdetta del contratto con l'azienda sanitaria locale 8 di Siracusa;
da oltre dieci anni questa zona attende una struttura ospedaliera concepita con i più moderni criteri e in grado di tutelare la salute dei cittadini dei comuni dell'area nord di Siracusa;
per protestare contro il mancato completamento dell'opera, un gruppo di cittadini, composto, tra gli altri, da sindacalisti, amministratori e consiglieri comunali di Lentini, Carlentini, Francofonte e Scordia, nei giorni scorsi ha deciso di incatenarsi davanti i cancelli del costruendo ospedale;
con tale gesto eclatante i manifestanti intendono lanciare un forte messaggio alla Regione siciliana, al fine di indurla a stanziare presto la somma di cinque milioni di euro, necessaria per il completamento della nuova struttura sanitaria;
nel frattempo, i cittadini della zona sono costretti ad utilizzare il vecchio ospedale, arrivato al massimo delle erogazioni, cui si accede da una sola strada, attraverso le vie cittadine, e che non ha vie di fuga in un'area ad alto rischio sismico;
anche l'ospedale di Augusta, che si trova nell'importate triangolo industriale e per il quale sono stati spesi oltre venti miliardi di vecchie lire, attende da molti anni, nonostante le numerose proteste locali, di essere completato -:
se intenda disporre l'accesso presso le aziende sanitarie locali competenti, ai sensi dell'articolo 4, comma 2, della legge n. 37 del 1989, per verificare le cause del ritardo.
(3-04740)
(15 giugno 2005)