Allegato B
Seduta n. 637 del 14/6/2005


Pag. 19900


...

AMBIENTE E TUTELA DEL TERRITORIO

Interrogazione a risposta scritta:

BULGARELLI e LION. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, al Ministro della salute, al Ministro dell'interno, al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che:
il settimanale L'Espresso ha pubblicato nel numero del 9 giugno 2005 un articolo dal titolo «Parla un Boss, così lo Stato pagava la 'ndrangheta per smaltire i rifiuti tossici» dove sono contenute inquietanti rivelazioni sulle criminali convergenze tra malavita internazionale, personaggi di spicco della politica e uomini dello Stato italiano, per lo smaltimento di scorie radioattive e altri rifiuti tossici. Un'enorme business che ha portato all'esportazione di questi pericolosissimi rifiuti in Somalia, all'affondamento di navi cariche di scorie al largo delle nostre coste (il pentito ricorda tre casi allargo di Maratea, di Genzano, e in corrispondenza di Cetraro) e sotterrate in Basilicata (il collaboratore di giustizia ricorda 100 bidoni in località Coste della Cretagna lungo il torrente Vella, in Valbasento);


Pag. 19901


queste rivelazioni ripropongono con forza alcune questioni drammatiche come, ad esempio, morte di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, l'intreccio armi e rifiuti, e la presenza delle scorie radioattive nel Materano che alcune coraggiose inchieste giudiziarie condotte da anni in particolare dalla magistratura sull'affondamento nello Jonio delle cosiddette «carrette del mare», avevano posto all'attenzione, o meglio, secondo l'interrogante, alla disattenzione, del Governo;
la regione Basilicata ha immediatamente predisposto l'attivazione di un gruppo tecnico di supporto alla Giunta regionale, formato da rappresentanti dei competenti uffici regionali, dell'Arpab e del Cnr, «che dovrà compiere ogni utile verifica nei territori in cui, secondo quanto riportato in un servizio del settimanale L'Espresso; indetto la convocazione di un tavolo della trasparenza, e invitato la magistratura e le forze dell'ordine, perché compiano approfondite indagini sulla questione»;
le rivelazioni del pentito ricordano le attività del faccendiere Giorgio Comerio gestore del progetto Oceanic Disposal Management (Odm), e relativa società con sede a Lugano, che dispone di un sito web ancora attivo; ed anche l'impegno di due collaboratori del Sismi Giorgio Giovannini e Giovanni di Stefano -:
di quali notizie disponga il Governo in merito ai fatti denunciati e se non ritenga di dover intervenire urgentemente al fine di acquisire ogni informazione reperibile circa le responsabilità di uomini dello Stato negli accadimenti cui si fa riferimento in premessa;
se non si ritenga di dover urgentemente e con qualsiasi mezzo monitorare tutti i siti terrestri e subaquei passibili di ospitare materiale tossico e radioattivo al fine di bonificare per quanto possibile l'ambiente e di prevenire ulteriori danni alla salute della popolazione.
(4-15160)