Allegato B
Seduta n. 637 del 14/6/2005


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DIFESA

Interrogazioni a risposta scritta:

NIGRA. - Al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che:
in piazza Borgo Dora a Torino, nel cuore di Porta Palazzo, vecchio quartiere torinese notoriamente caratterizzato da grandi tensioni sociali ed immigratorie, sorge la storica caserma «Cavalli», da alcuni anni rimasta completamente inutilizzata;
la Città di Torino ha sollecitato l'acquisizione con destinazione a Centro Civico della Circoscrizione VII o ad altre possibili destinazioni come l'ampliamento delle strutture recettive e delle attività del confinante SERMIG;
la struttura è stata di recente abusivamente occupata da un gruppo di «squatter» ed utilizzata come luogo di ritrovo e di attività di varia natura con non pochi problemi di disturbo alla quiete pubblica -:
quali provvedimenti si vogliano mettere in atto per poter rapidamente pervenire all'assegnazione della struttura militare al fine di consentirne un utilizzo consono al piano di riqualificazione territoriale in fase di attuazione e completamento da parte dell'amministrazione comunale.
(4-15077)

SANDI. - Al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che:
nel 1961 il Ministero della difesa, su richiesta della Nato, chiese al Comune di Seren del Grappa la cessione di 200 ettari di territorio dove venne costituita la base militare del Forcelletto con un hangar per missili Honest John. Tale struttura è stata utilizzata per pochi anni, fino ai primi anni '70 e poi abbandonata senza che nessuno sia stato avvisato. Entro breve tempo dall'abbandono è iniziato il saccheggio dal momento che negli alloggi era rimasto quasi tutto (cucina, vettovagliamento,


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letti mobilio vario, gruppi elettrogeni); la parte abitata disponeva, addirittura di un inceneritore di R.S.U. e di un impianto di potabilizzazione dell'acqua piovana che veniva raccolta in una grande vasca avente una superficie quasi come metà campo sportivo. Il problema dell'abbandono e del saccheggio della struttura fu oggetto di trattazione, anche da parte del Consiglio comunale e di Comunità montana Feltrina negli anni, '75/80 a seguito di interrogazione delle minoranze del tempo;
preso atto della vergognosa situazione di abbandono e saccheggio della struttura, sono stati interessati organi militari, politici ed amministrativi tra i quali, tre Prefetti, Generali di divisione, Ministri della difesa, Onorevoli e Senatori di tutte le parti: Bernini, Bortot, Fusaro, Comis, Marangoni, Orsini, oltre al presidente della Repubblica Sandro Pertini;
in seguito a questa iniziativa ci fu un incontro a Belluno con la Commissione regionale mista paritetica, durante il quale nuovamente venne chiesta la restituzione del territorio. La Difesa rispose al Comune che il procedimento poteva realizzarsi soltanto a titolo oneroso;
la Nato successivamente aveva deciso lo smantellamento della base mentre il Comune preferiva conservare le infrastrutture realizzate e destinarle ad uso civile. Solo dopo l'intervento dell'allora Presidente della Repubblica, Sandro Pertini, la situazione fu congelata;
il sindaco di Seren del Grappa, Loris Scopel, ha affermato sulla stampa che «la domanda di utilizzare la base a fini civili non ricevette mai alcuna risposta, mentre passati 10 anni la base è andata in rovina»;
nel 2002 la Nato ha predisposto il suo definitivo smantellamento; ora il consigliere comunale di Seren del Grappa Diego Pauletti, ripropone il tema dell'utilizzo del territorio sul quale una volta sorgeva la base. Pubblicamente sostiene che: «una legge regionale, prevede che una aerea che si trova in stato di abbandono da più di 10 anni, debba tornare di proprietà comunale. Nel 2002 si era detto che, nel caso del Comune di Seren ciò sarebbe avvenuto entro un anno. Perché ciò non si è verificato?»;
il consigliere chiede anche di eseguire i rilievi per accertare la salubrità della zona, sostenendo che non sono state fatte indagini di denuclearizzazione della zona, e che non c'è una cartina dettagliata del sottosuolo -:
se il Ministro sia in grado di pronunciare una parola definitiva circa l'attuale status del territorio che ospitò la base militare e sulle condizioni da assolvere per ottenere da parte dei Comuni interessati di Seren e Cismon l'utilizzo dell'area della ex base Nato;
se disponga della documentazione relativa all'ex-base militare e non ritenga di doversi adoperare per avviare una verifica delle condizioni di salubrità del territorio.
(4-15194)