Allegato A
Seduta n. 634 del 30/5/2005

TESTO AGGIORNATO AL 31 MAGGIO 2005


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(A.C. 3045-B - Sezione 4)

ORDINI DEL GIORNO

La Camera,
in sede di discussione del provvedimento concernente la disciplina dell'impresa sociale (AC 3045-B);
premesso che:
il dibattito parlamentare che ha caratterizzato la definizione di una disciplina sulla impresa sociale ha mostrato l'intenzione sia della maggioranza che dell'opposizione di procedere alla definizione di una normativa condivisa con i soggetti interessati;
il testo al nostro esame prevede al comma 1 dell'articolo 1 una definizione di impresa sociale in una versione ampiamente condivisa dallo stesso Forum del terzo settore e che recepisce gli ultimi orientamenti giurisprudenziali e comunitari;
nel corso della discussione generale del provvedimento il Governo, per voce del sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali, ha affermato l'intenzione di procedere con spirito condiviso anche nella predisposizione dei decreti attuativi della disciplina organica ad integrazione delle norme dell'ordinamento civile relativa alle imprese sociali;

impegna il Governo

nella fase di emanazione dei decreti attuativi ad assicurare il più ampio coinvolgimento delle maggiori organizzazioni del settore e ad istituire un Tavolo di lavoro che veda le suddette organizzazioni partecipi nella definizione della disciplina organica ad integrazione delle norme dell'ordinamento civile relativa alle imprese sociali.
9/3045-B/1.Delbono, Bindi, Bottino, Camo, Fanfani, Fioroni, Letta, Lusetti, Pasetto, Realacci, Rosato.

La Camera,

impegna il Governo

ad adottare iniziative e misure di incentivazione volte al sostegno dell'impresa sociale, eventualmente attraverso forme di agevolazione anche nei confronti degli enti che già godono di regimi agevolativi.
9/3045-B/2. Lucà, Ruzzante, Finocchiaro, Lucidi, Giacco.

La Camera,
considerato che il Senato ha soppresso le disposizioni del testo approvato dalla Camera che prevedevano la possibilità di attribuire agevolazioni fiscali all'impresa sociale e la facoltà concessa ad enti già aderenti a regimi agevolativi di qualificarsi come imprese sociali, lasciando agli stessi la possibilità di optare per il regime fiscale di maggior favore;
rilevato che tali modifiche, giustificate da ragioni relative alla copertura finanziaria del disegno di legge di delega, suscitano forti perplessità, in quanto, nell'escludere l'impresa sociale dalle agevolazioni fiscali, privano di fatto tale organismo di tutte quelle agevolazioni di


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cui, invece, attualmente godono altri organi con affini finalità quali ad esempio le ONLUS, le IPAB e le altre associazioni di volontariato;

impegna il Governo

ad assumere, già in occasione della prossima manovra finanziaria, le opportune iniziative legislative volte a prevedere che all'impresa sociale possano essere attribuite agevolazioni fiscali e che per gli enti, che già godono di regimi agevolativi, la possibilità di qualificarsi come imprese sociali, lasciando agli stessi la possibilità di optare per il regime di maggior favore.
9/3045-B/3.Gioacchino Alfano.