Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 628 del 18/5/2005
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(Esame dell'articolo 2 - A.C. 817 ed abbinate)

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 2 e delle proposte emendative ad esso presentate (vedi l'allegato A - A.C. 817 ed abbinate sezione 4).
Nessuno chiedendo di parlare, invito il relatore ad esprimere il parere della Commissione.

GIACOMO de GHISLANZONI CARDOLI, Relatore. Signor Presidente, la Commissione esprime parere contrario sugli emendamenti Zanella 2.30 e 2.31, Marcora 2.9 e 2.10, nonché sull'emendamento Rava 2.8.


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La Commissione formula un invito al ritiro, altrimenti il parere è contrario, dell'emendamento Marcora 2.7.
La Commissione esprime parere favorevole sull'emendamento 2.50 (da votare ai sensi dell'articolo 86, comma 4-bis del regolamento), che recepisce la condizione contenuta nel parere della V Commissione (Bilancio) volta alla soppressione del comma 2 all'articolo 2. Ciò non verrebbe ad inficiare la costruzione del provvedimento in quanto la norma che andiamo a sopprimere è già prevista dall'ordinamento vigente.

PRESIDENTE. Il Governo?

GIANPAOLO DOZZO, Sottosegretario di Stato per le politiche agricole e forestali. Signor Presidente, il parere del Governo è conforme a quello espresso dal relatore.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Zanella 2.30, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 398
Votanti 396
Astenuti 2
Maggioranza 199
Hanno votato
6
Hanno votato
no 390).

Prendo atto che i presentatori dell'emendamento Marcora 2.7 accettano l'invito al ritiro formulato dal relatore.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 2.50 (da votare ai sensi dell'articolo 86, comma 4-bis del regolamento), accettato dalla Commissione e dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).

(Presenti 400
Votanti 398
Astenuti 2
Maggioranza 200
Hanno votato
220
Hanno votato
no 178).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Marcora 2.9, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 404
Votanti 403
Astenuti 1
Maggioranza 202
Hanno votato
181
Hanno votato
no 222).

Prendo atto che l'onorevole Cima non è riuscita ad esprimere il proprio voto.
Passiamo alla votazione dell'emendamento Rava 2.8.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Rava. Ne ha facoltà.

LINO RAVA. Signor Presidente, tale emendamento ha lo scopo di precisare, con un termine che ha rilevanza giuridica, quanto affermato nel testo che fa riferimento ad attività complementari per le quali si può ricorrere al personale esterno all'impresa agrituristica, ma che non offre una nozione certa di quali siano le attività complementari medesime. Ciò potrebbe costituire in prospettiva fonte di molti contenziosi tra il sistema fiscale e le imprese agrituristiche. Noi proponiamo di sostituire il termine «complementari» con quello di «occasionali», il quale presenta una perfetta rispondenza giuridica nei confronti del fisco.


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Si tratta dunque di un emendamento che vuole rendere chiaro il testo attualmente al nostro esame.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Rava 2.8, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 406
Votanti 404
Astenuti 2
Maggioranza 203
Hanno votato
188
Hanno votato
no 216).

Prendo atto che l'onorevole Giovanni Bianchi non è riuscito a votare ed avrebbe voluto esprimere voto favorevole.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Zanella 2.31, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 406
Votanti 404
Astenuti 2
Maggioranza 203
Hanno votato
18
Hanno votato
no 386).

Passiamo alla votazione dell'emendamento Marcora 2.10.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Marcora. Ne ha facoltà.

LUCA MARCORA. Signor Presidente, in questo emendamento intendiamo ulteriormente restringere la possibilità di somministrare i pasti agli ospiti degli agriturismo, non prodotti dall'azienda o da quelle della zona limitrofa ma con le caratteristiche DOP, IGP, IGT, DOC e altre ancora. Ciò perché siamo convinti che, comunque, occorra ritornare ad una definizione più stringente delle attività agrituristiche consentite.
A tale proposito l'emendamento da noi presentato interviene a sopprimere al comma 4, lettera b), dell'articolo 2 il termine «prevalentemente» da prodotti propri o da prodotti di aziende agricole della zona, specificando comunque il testo di legge in esame che i prodotti che non siano dell'azienda agricola dovranno essere caratterizzati dai marchi DOP, IGP e via dicendo.
È necessario che, laddove sia possibile somministrare i pasti in un agriturismo, essi abbiano caratteristiche che li differenzi dalla ristorazione normale.
Innanzitutto, che ci sia la connessione con l'azienda agricola e, quando non sia possibile approvvigionarsi di materie prime per fornire pasti perché evidentemente un'azienda agricola non può produrre tutti gli alimenti necessari per un menù, si debba far ricorso ad aziende limitrofe o a prodotti che posseggano i marchi DOP o IGP. A questo riguardo, il testo del provvedimento pone già alcune limitazioni che con l'emendamento in esame intendiamo rendere ancora più stringenti.
Desidero anche soffermarmi sull'emendamento 2.50 (votato ai sensi dell'articolo 86, comma 4-bis, del regolamento) con il quale la Commissione bilancio ha chiesto la soppressione del comma 2 dell'articolo 2. Non comprendiamo assolutamente le motivazioni che hanno portato la Commissione bilancio a chiedere ciò tenuto conto che il comma 2 dell'articolo 2 prevede, leggo testualmente, che: «I fondi e gli edifici destinati allo svolgimento di attività agrituristiche, nel rispetto delle norme di cui alla presente legge, sono strumentali all'esercizio dell'attività agricola, a tutti gli effetti» e, come tali, aggiungo io, sono considerati anche dal punto di vista fiscale. Ma tale previsione esiste già ed è


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contenuta in una legge del 1996. Non si comprende, quindi, per quale motivo la Commissione bilancio debba chiedere una copertura finanziaria con l'emendamento 2.50 quando lo stesso non fa altro che ribadire una situazione già normata dalla legge. A noi sembra, e con questo mi ricollego a quanto detto poc'anzi dall'onorevole Rava, che l'accelerazione dell'iter di questo provvedimento, che ricordo era stato calendarizzato per il 30 maggio, abbia fatto sorgere qualche problema sia in termini di relazione tecnica del Governo sia in ordine alla comprensione del provvedimento stesso da parte della Commissione bilancio.
Non possiamo, inoltre, dimenticarci che questo provvedimento è rimasto in Commissione per un anno in attesa della copertura finanziaria (5 milioni di euro). Come diceva l'onorevole Rava, credo che siamo veramente alla frutta, forse anche peggio. Dico ciò perché per un provvedimento in materia di agriturismo si è riusciti a rastrellare risorse finanziarie per soli 300 mila euro; la dote finanziaria complessiva prevista per questo provvedimento, ripeto, è pari a 300 mila euro. Erano già pochi i cinque milioni di euro previsti all'inizio, i trecentomila euro di ora sembrano quasi una farsa. È vero che i finanziamenti per gli agriturismo derivano dai piani di sviluppo rurali e passano attraverso le regioni, però se vogliamo predisporre una normativa quadro a livello nazionale, e noi siamo convinti che sia giusto farlo, bisogna prevedere risorse finanziarie per questo provvedimento. Trecentomila euro, ripeto, sono sicuramente una presa in giro! Ma, nonostante ciò, si arriva anche a chiedere la copertura finanziaria per il comma 2 dell'articolo 2 che, come detto, è relativo ad una situazione già normata dalla legge e, come tale, non necessiterebbe di alcuna copertura finanziaria. Il relatore, l'onorevole de Ghislanzoni Cardoli, sostiene che questo comma 2 vada eliminato perché, e lo ripeto ancora una volta, è relativo ad una situazione già prevista da una precedente legge. Ma allora, mi chiedo che bisogno vi era da parte della Commissione bilancio di chiedere, con l'emendamento 2.50 (votato ai sensi dell'articolo 86, comma 4-bis, del regolamento), la soppressione del comma 2 dell'articolo 2.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Marcora 2.10, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti e votanti 410
Maggioranza 206
Hanno votato
194
Hanno votato
no 216).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 2, nel testo emendato.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).

(Presenti 388
Votanti 233
Astenuti 155
Maggioranza 117
Hanno votato
223
Hanno votato
no 10).

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