Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 628 del 18/5/2005
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(Dichiarazioni di voto finale - A.C. 5588)

PRESIDENTE. Passiamo alle dichiarazioni di voto sul complesso del provvedimento.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Cima. Ne ha facoltà.

LAURA CIMA. Signor Presidente, dichiaro il voto favorevole del gruppo Misto-Verdi-l'Unione ed anche in questo caso chiediamo al Governo di prestare particolare attenzione agli articoli 16 e 17, che riguardano la cooperazione scientifica e tecnologica, con riferimento ai temi ambientali, nonché all'articolo 18, relativo al settore archeologico.
L'Angola è finalmente uscita da una lunga e devastante guerra civile, seguita a quella per l'indipendenza dal Portogallo, e pertanto ritengo importante che l'Italia privilegi un rapporto diretto con questa importante nazione africana.

MARCO ZACCHERA, Relatore. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.


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MARCO ZACCHERA, Relatore. Signor Presidente, intervengo, come relatore ed anche a nome del mio gruppo, per dichiarare il voto favorevole e per sottolineare l'importanza di questo disegno di legge di ratifica, vista la situazione dell'Angola, uscita recentemente dalla guerra civile. In questo paese si aprono importanti spazi di sviluppo, tenuto anche conto delle risorse economiche in esso potenzialmente presenti.
Ricordo che si tratta di un accordo tecnologico importante, perché l'Italia è presente in Angola per l'estrazione di idrocarburi dal mare. Quindi, tale Accordo può permettere all'Italia di stringere contatti più stretti con questa Repubblica.
Inoltre, si tratta di un Accordo anche di cooperazione scientifica, ma in questo settore la situazione in cui versa l'Angola è molto difficile. Infatti, soprattutto nella parte settentrionale del paese sono in corso pericolose epidemie, tuttora di incerta origine. Quindi, è difficile spostarsi nel paese a causa dei rischi legati alla guerra civile, con la presenza di campi minati e di altre situazioni di estrema difficoltà operativa. Tale stato di cose, ovviamente, non permette di raggiungere facilmente ampi strati di popolazione.
Comunque, è importante che l'Italia stringa con l'Angola rapporti di grande collaborazione. In quella zona del mondo possiamo essere importanti perché nei nostri confronti esiste una forte apertura ed anche la Chiesa cattolica vi svolge un ruolo assai attivo.
Per tali motivi, sollecito l'approvazione del provvedimento in oggetto.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Spini. Ne ha facoltà.

VALDO SPINI. Signor Presidente, come sottolineato efficacemente anche da altri colleghi, l'Accordo in oggetto è molto significativo, anche perché l'Italia ha sempre cercato di esercitare un ruolo costruttivo sia in Angola che nel vicino Mozambico, paesi per alcuni aspetti legati.
Inoltre, vorrei ricordare che l'Angola ha stipulato un accordo intelligente, ovvero l'accordo di cooperazione linguistica dal punto di vista della sintassi, della grammatica e del linguaggio con i paesi di lingua portoghese, ovvero Portogallo, Brasile e Mozambico. Forse, non sarebbe sbagliato se l'Italia stipulasse un accordo di analogo con regioni quali il Canton Ticino, zone di frontiera, nazioni a forte densità di emigrazione italiana. Infatti, si tratta di un modo intelligente di difendere la propria lingua e la propria cultura.
Tornando allo specifico tema della ratifica in esame, mi auguro che l'Accordo in oggetto, stipulato tre anni fa (infatti risale al 16 luglio 2002 e vorrei far notare che, se non si fosse aperto uno spazio insperato nei lavori della Camera, forse questa ratifica avrebbe tardato ulteriormente), venga implementato. Infatti, sono convinto che l'Italia si trova nella condizione per poter svolgere dal punto di vista culturale, scientifico e tecnologico un ruolo molto positivo ed importante non solo in Angola ma nell'intera regione.

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE MARIO CLEMENTE MASTELLA (ore 11,50)

VALDO SPINI. È con questo sentimento che il gruppo dei Democratici di Sinistra-L'Ulivo esprimerà con convinzione un voto favorevole su questo di legge di ratifica.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Giovanni Bianchi. Ne ha facoltà.

GIOVANNI BIANCHI. Signor Presidente, convengo con quanti osservano che la situazione dell'Angola, dopo la morte di Savindi e la fine della guerriglia, ha subìto una svolta positiva. Tuttavia, la fase che si è aperta, come ha ricordato il relatore, onorevole Zacchera, presenta difficoltà ancora gravi. Si pensi soltanto ai campi minati: alcune agenzie italiane stanno operando la bonifica del territorio, ma secondo alcune stime l'Angola potrà essere sminata solo in cinque secoli! È evidente


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che la politica, ma non soltanto essa, fatica a confrontarsi con tempi biblici di questo tipo.
La situazione merita di essere monitorata, così come è apprezzabile l'Accordo del quale stiamo discutendo. Il paese è ricco, e forse questa è la sua disgrazia: dal petrolio lungo le coste - vi sono anche piattaforme di imprese italiane - ai diamanti, alla possibilità di avere due o tre raccolti all'anno, se il terreno fosse coltivato (e ora comincia ad esserlo). Tutto ciò dimostra la veridicità di una sorta di brocardo, che così recita: come mai il Giappone, che ha un suolo e un sottosuolo così poveri, ha abitanti così ricchi, e come mai paesi come l'Angola, che hanno un suolo e un sottosuolo così ricchi, hanno abitanti così poveri? Si tratta di una contraddizione oltre la quale si va con la politica, con questi accordi, con l'aiuto internazionale.
Per tali ragioni, l'Accordo in esame è molto positivo, in quanto interessa settori che vanno dalla cultura, alla scienza, alla tecnologia. Vi sono stati anche scambi molto produttivi tra giuristi italiani e giuristi o ministri dell'Angola, si è promossa la giustizia minorile, e via dicendo. Vi sono dunque molte ragioni per cui l'Accordo in esame deve essere prontamente ratificato.

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