Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 623 del 10/5/2005
Back Index Forward

Pag. 9

(Misure per smantellare le reti di vendita dei contrabbandieri organizzate attraverso la rete Internet - n. 3-04047)

PRESIDENTE. Il sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze, onorevole Contento, ha facoltà di rispondere all'interrogazione Delmastro Delle Vedove n. 3-04047 (vedi l'allegato A - Interrogazioni sezione 5).

MANLIO CONTENTO, Sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze. In merito ai chiarimenti richiesti nell'interrogazione in esame riguardante le reti di vendita relative al contrabbando via Internet di tabacchi lavorati, il comando generale della Guardia di finanza ha rappresentato di aver rilevato la presenza di numerosi siti Internet che, seppur registrati in territorio estero, offrono a chiunque si colleghi la possibilità di acquistare tabacchi lavorati a prezzi inferiori a quelli imposti in Italia, in quanto commercializzati in totale esenzione d'imposta.
Tali offerte in rete di tabacchi lavorati possono integrare, con riguardo all'ordinamento nazionale: le fattispecie di reato previste dagli articoli 291-bis (contrabbando di tabacchi lavorati esteri) e 291-quater (associazione per delinquere finalizzata al contrabbando di tabacchi lavorati esteri) del decreto del Presidente della Repubblica 23 gennaio 1973, n. 43; la violazione amministrativa di cui all'articolo unico della legge n. 165 del 10 aprile 1962, concernente il divieto della propaganda pubblicitaria dei prodotti da fumo; la violazione amministrativa prevista dall'articolo 12 del decreto legislativo n. 184 del 24 giugno 2003, che sanziona chiunque immetta sul mercato ovvero importi prodotti non conformi alla disciplina in materia di lavorazione, presentazione e vendita dei prodotti del tabacco; la violazione delle disposizioni dì cui al decreto legislativo n. 70 del 9 aprile 2003, riguardante la disciplina del commercio elettronico, sanzionata in via amministrativa.
Lo stesso comando generale ha riferito di aver sensibilizzato tutti i reparti del Corpo con funzioni di vigilanza doganale ad una più attenta azione di servizio, con riguardo a spedizioni postali di partite di tabacchi lavorati esteri acquistate via Internet.
In diverse regioni la Guardia di finanza ha avviato indagini di polizia giudiziaria, gran parte delle quali tuttora in corso, che hanno condotto alla segnalazione all'autorità giudiziaria di soggetti ai quali si ritiene siano riconducibili taluni dei citati siti internet. Presso il solo aeroporto di Fiumicino, il locale comando del gruppo della Guardia di finanza ha effettuato, nel corso dell'anno 2004, oltre 770 sequestri di plichi contenenti tabacchi lavorati di contrabbando.
La considerazione rivolta al fenomeno illecito in questione è testimoniata, come riferisce il comando generale della Guardia di finanza, anche dal fatto che, nell'ambito degli indirizzi programmatici per l'anno 2005, è stata richiamata l'attenzione dei reparti circa l'esigenza di mantenere elevato il livello di efficacia ed efficienza dell'azione di contrasto al contrabbando di tabacchi lavorati, con particolare riguardo a quello perpetrato in via telematica. Tuttavia, perseguire gli autori degli illeciti in parola risulta particolarmente complesso atteso che, il più delle volte, gli stessi collocano il loro centro di interessi in altri Stati, in cui non è considerata illegale la commercializzazione dei tabacchi lavorati e dove gli strumenti dell'assistenza giudiziaria ed amministrativa non risultano efficaci o utilizzabili.
Per una più precisa definizione del lamentato problema, si consegna il prospetto fornito dal comando generale della Guardia di Finanza, relativo all'attività di contrasto al contrabbando di tabacchi lavorati esteri nel periodo 2001-2004. Da questo prospetto l'interrogante potrà constatare il numero delle operazioni verificate ed anche i sequestri in numero di chilogrammi dei tabacchi lavorati esteri.
Aggiungo un'ulteriore informazione. Siccome, collegato al sito, è il fatto relativo alla trasmissione del plico ordinato, abbiamo già dato disposizioni affinché vi siano degli approfondimenti sulle modalità


Pag. 10

di controllo dei pacchi postali. In Italia vi sono due grandi centri di smistamento, uno a Fiumicino ed uno nell'area lombarda; stiamo immaginando di poter dotare i centri di smistamento di scanner sofisticati, in modo da verificare con maggiore puntualità il contenuto di questi pacchi ai fini esclusivi di lotta al contrabbando.
Infatti, come abbiamo detto, colpire i siti, che sono spesso insediati in paesi nei quali questa attività non è illecita, è questione improponibile, mentre cercare di aumentare la nostra capacità di controllo con il lavoro dell'intelligence, identificando i canali di ingresso distributivi nel nostro paese dei plichi di corrispondenza conseguenti agli ordinativi, è forse la strada migliore, come i fatti stanno dimostrando.

PRESIDENTE. L'onorevole Delmastro Delle Vedove ha facoltà di replicare.

SANDRO DELMASTRO DELLE VEDOVE. Signor Presidente, onorevole sottosegretario, la ringrazio per la risposta che, anche in questo caso, è stata estremamente precisa e confortante.
Certo, il progresso tecnologico e telematico viene applicato anche dalla criminalità organizzata; anzi, spesso e volentieri, una corretta applicazione di tutti processi tecnologici e telematici riesce prima alla criminalità organizzata rispetto alle strutture pubbliche.
In questo caso, viene da ricordare - se fosse lecito -, quasi con una sorta di nostalgia, l'oleografica figura del contrabbandiere, quello che faceva lo «spallone», faticando, sudando su per le montagne, vicino ai confini, o coloro che sfidavano le motovedette della Guardia di finanza con motoscafi spesso approssimativi; figure di antico stampo che si vanno perdendo, proprio perché la tecnologia e la telematica inducono alla consumazione di reati con tecniche e modalità che, come lei oggi ci ha riferito, sono assai difficili da contrastare.
Quel che mi è parso di comprendere è che comunque l'amministrazione e la Guardia di finanza abbiano ben chiari tutti i profili della questione - con un'attenta considerazione dei profili giuridici relativi alla consumazione di specifici reati previsti da leggi penali speciali - e abbiano anche individuato un modo per combattere questo fenomeno (che rappresenta l'unica forma possibile di contrasto), consistente in un'attenta valutazione dei pacchi in arrivo (che ovviamente comprendono gli ordinativi fatti attraverso Internet).
Se così è, non posso che essere soddisfatto per la puntualità con la quale il ministero e la Guardia di finanza stanno seguendo questo fenomeno. Ciò è confortante e - ripeto - non posso far altro che dichiararmi estremamente soddisfatto per la sua interessante e preziosa risposta, formulando l'auspicio che queste iniziative della Guardia di finanza sempre più riescano a frenare un fenomeno diventato particolarmente insidioso proprio per le modalità - straordinariamente difficoltose da individuare - attraverso cui si sviluppa. La ringrazio, onorevole sottosegretario.

PRESIDENTE. È così esaurito lo sconvolgimento delle interrogazioni all'ordine del giorno.
Sospendo la seduta, che riprenderà alle ore 12.

Back Index Forward