Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 623 del 10/5/2005
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(Presunte irregolarità nella gestione della lotteria abbinata alla trasmissione televisiva «Affari tuoi» - n. 3-04024)

PRESIDENTE. Il Sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze, onorevole Contento, ha facoltà di rispondere all'interrogazione Delmastro Delle Vedove n. 3-04024 (vedi l'allegato A - Interrogazioni sezione 4).

MANLIO CONTENTO, Sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze. Signor Presidente, con l'interrogazione cui si risponde, l'onorevole Delmastro Delle Vedove chiede talune informazioni circa i controlli disposti sulla regolarità di gestione della lotteria abbinata al programma televisivo Affari tuoi, in relazione alle denunce documentate pubblicamente dal telegiornale satirico Striscia la notizia.
Nel merito, va premesso che tutte le operazioni connesse alla lotteria Italia, svolte nel corso della trasmissione televisiva Affari tuoi, sono state oggetto di controlli appositi, disposti ed effettuati dal personale dell'amministrazione.
In particolare, la trasmissione televisiva si snodava in trasmissioni giornaliere registrate - eccetto quella del mercoledì - nelle quali i giocatori venivano scelti dalla RAI secondo procedure e modalità proprie, comunque garantite da un notaio.
Durante tali trasmissioni interveniva telefonicamente un acquirente di biglietti della lotteria Italia, preventivamente individuato dall'amministrazione mediante apposito sorteggio svolto da una commissione dell'amministrazione.
L'eventuale premio vinto da tale telefonista era messo a disposizione dall'amministrazione.
Nella trasmissione del mercoledì (svolta per otto volte), in diretta ed in orario serale, i candidati del gioco erano solo concorrenti estratti a sorte nell'ambito degli acquirenti di biglietti della lotteria,


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scelti per sorteggio dalla medesima commissione preposta alla scelta del telefonista di cui sopra.
Nell'ambito della procedura, volta ad individuare i partecipanti alla trasmissione quotidiana come telefonista, quelli alla trasmissione serale del mercoledì ed a quella finale del 6 gennaio come concorrente, l'amministrazione dei Monopoli di Stato precisa che l'attività consisteva nell'estrarre con sorteggio, nel numero prestabilito dal regolamento, le serie numeriche (mai nominative), corrispondenti ai dati numerici del biglietto acquistato ed ai dati telefonici (numeri e non generalità) cui chiamare ed identificare il sorteggiato.
Al riguardo, l'amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato ha comunicato che nel corso delle operazioni di assegnazione dei premi della lotteria Italia 2004 durante la trasmissione televisiva Affari tuoi, sia nella versione quotidiana sia in quella serale interamente dedicata alla lotteria, non si è mai verificata alcuna irregolarità, come invece denunciato da Striscia la notizia.
Quanto alla circostanza che in un caso il telefonista sia risultato essere affine di una funzionaria della trasmissione, si precisa che il regolamento della lotteria, di cui al decreto direttoriale del 6 settembre 2004 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 225 del 24 settembre 2004, non prevede alcuna preclusione alla partecipazione soggettiva, considerato che tutti gli acquirenti di biglietti, telefonando al numero 16463, potevano concorrere, in caso di estrazione da parte di apposita commissione dell'amministrazione dei Monopoli di Stato e di dichiarata disponibilità al gioco, all'assegnazione dei premi in palio e quindi solo in forza del fatto casuale del sorteggio.
Quanto al punto relativo alle domande iniziali, fermo restando che la regolarità della procedura era asseverata da un notaio presente in studio, si precisa che, nelle serate del mercoledì e poi in quella finale del 6 gennaio 2005, le operazioni sono state verificate e controllate da personale dell'amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato, che in via preventiva ha controllato la sicurezza del programma informatico che permetteva di individuare il candidato più veloce e più preciso.
In particolare, la procedura consisteva nell'indicazione, da parte del presentatore, di una domanda e nella lettura di tre ipotetiche risposte (A,B,C), con la possibilità immediata per i candidati, all'inizio della lettura della prima risposta, di premere uno dei tre pulsanti (A,B,C). Questo aspetto è importante perché rende ragione di come un concorrente potesse fin da subito - appena i pulsanti erano stati liberati per la prenotazione - individuare una delle tre risposte, magari rischiando. Ecco perché, molto spesso, la risposta interveniva nell'immediatezza ed anche, in alcuni casi, quando la formulazione della domanda stessa non era stata conclusa. Infatti, il concorrente avrebbe comunque avuto a disposizione le tre risposte (A,B,C) e poteva anche sceglierne una non attendendo nemmeno la fine della domanda, naturalmente sulla base di un rischio.
Ebbene, il programma registrava, tra le risposte esatte, quella data nel più breve tempo.
L'amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato ha precisato che la suddetta commissione di controllo non ha mai rilevato, in tutte le puntate del programma, alcuna irregolarità nello svolgimento del gioco e nell'assegnazione dei premi.
Vorrei aggiungere all'interrogante che ho posto una questione all'amministrazione dei Monopoli di Stato. Infatti, se è vero che l'interlocutore telefonista viene sorteggiato sulla base della serie numerica dei biglietti, mi sembra corretto tener conto di un fatto ulteriore. Mi riferisco alle modalità attraverso cui si può scongiurare un fatto non irregolare, ma che può dare fastidio; ciò, nel caso in cui venga sorteggiato un eventuale congiunto o affine di un funzionario che ha partecipato all'organizzazione della trasmissione televisiva.
Fermo restando che è difficile identificare tutta la casistica, è evidente che si potrebbe immaginare - ed è allo studio, su mia indicazione - di inserire, nel disciplinare


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che interviene tra l'amministrazione dei Monopoli o, addirittura, nel regolamento che individua gli aspetti relativi alla trasmissione televisiva, una sorta di esclusione o di possibilità di revoca del premio qualora venga accertato che uno di coloro che sono stati estratti a sorte abbia particolari relazioni con coloro che hanno eventualmente collaborato alla realizzazione della trasmissione.
È evidente che questo aspetto dovrà essere approfondito, perché la parità di chance dovrebbe essere concessa a tutti coloro che acquistano comunque un biglietto che, come ricorderà, non venivano sorteggiati sulla base del nome e del cognome, ma semplicemente con l'estrazione, tramite la commissione, delle serie numeriche e con il numero di telefono della disponibilità che veniva fornita telefonando ad un preciso numero, manifestando quindi la propria volontà di partecipare alla trasmissione.
Ultima questione: non abbiamo ritenuto di «aggredire» con una causa giudiziale la trasmissione Striscia la notizia perché pensiamo che ciò faccia parte del gioco e che un'amministrazione pubblica possa rispondere nelle aule parlamentari, chiarendo i controlli svolti, sulla cui sicurezza non vi sono dubbi, ma ponendosi anche alcuni problemi che, come ho detto, non configurano delle irregolarità, ma con un po' di attenzione possono essere scongiurati. Al riguardo, ringrazio l'interrogante per la sua iniziativa.

PRESIDENTE. L'onorevole Delmastro Delle Vedove ha facoltà di replicare.

SANDRO DELMASTRO DELLE VEDOVE. Onorevole sottosegretario, la ringrazio per la sua articolatissima relazione, che conferma la simpatia che il Parlamento ha, in particolare, per la persona che non fornisce risposte formali o meramente burocratiche, ma scandaglia i problemi nella loro essenza. Il sottosegretario Contento comprenderà bene come, pur ribadendo l'assoluta regolarità della scelta di quella persona, sia difficile immaginare da un punto di vista statistico che la scelta sia caduta esattamente sul fidanzato convivente della segretaria di produzione della trasmissione. È stato, quindi, abbastanza normale che Striscia la notizia, verso cui ho forse una maggiore simpatia in quanto Ezio Greggio proviene dalla mia città, abbia colto questa opportunità per reagire nei confronti di alcune cose che non andavano bene.
Prendo atto di tutte le precisazioni, che mi rassicurano perché, quando si tratta di denaro pubblico, è bene che vengano fugati tutti i sospetti, e concordo anche sul fatto che non siano le aule di giustizia a dover risolvere questi problemi.
Se potessi dare un consiglio al sottosegretario, mi piacerebbe vederlo in trasmissione per potere all'occorrenza spiegare ai telespettatori ciò che ha comunicato in questa sede. Tra l'altro, vorrei rilevare che la figura del notaio in quella trasmissione non mi pare molto austera: ho imparato a conoscere i notai con rispetto e con un po' di timore, derivante dal loro ruolo e, forse, anche dalle loro parcelle (perché anche queste contano dal punto di vista dei timori che si incutono nella clientela). Il notaio che diventa oggetto di burle continue, si presta al gioco, si scambia con un altro notaio suo fratello che, come unica differenza, possiede solo una capigliatura più folta, sono tutti fatti rispetto ai quali è opportuno che anche la RAI rifletta. Se infatti ci si dovesse rivolgere a questa fattispecie di notaio, che certamente sarà un'ottima persona, di grande professionalità, anche se troppo incline alle burle, probabilmente la credibilità di questo tipo di soggetti agli occhi della pubblica opinione potrebbe destare delle preoccupazioni.
Ecco perché, laddove avesse tempo e voglia, consiglierei all'onorevole sottosegretario, con la capacità che ha sempre dimostrato - e anche con una capigliatura migliore di quella dei notai della trasmissione... -, di svolgere questo servizio di informazione per la pubblica opinione, essenziale per far capire che nell'azienda di Stato tutto avviene con regolarità.

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