E)
quali il Governo si è formalmente impegnato in passato, accogliendo una specifica raccomandazione;
con l'articolo 33, comma 2, secondo periodo, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, il legislatore ha espressamente previsto il riordinamento della riforma del personale delle forze di polizia ad ordinamento civile e militare;
presso la Commissione Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e interni della Camera dei deputati, durante la trattazione del disegno di legge n. 2384, il cui esame è iniziato nell'autunno 2002 ed è ancora formalmente in corso - concernente il riordino della carriera dei funzionari di polizia - il Sottosegretario Alfredo Mantovano, nella seduta del 26 marzo 2003, ha comunicato che, nella stessa materia, sarebbe in corso da parte del Governo una parallela attività preparatoria per la definizione di un testo sui funzionari di polizia, per il quale il medesimo Sottosegretario ha affermato «essere necessario acquisire il parere delle organizzazioni sindacali» e che, pertanto, si prevedono «tempi ampi» per la presentazione di un disegno di legge in materia;
sulla carriera dei funzionari della polizia di Stato e sugli ordinamenti delle corrispondenti qualifiche e posizioni funzionali degli altri corpi di polizia, resta aperta la questione del riallineamento normativo e della perequazione economica a corrispondenti carriere del pubblico impiego, quali quelle dei prefettizi e dei diplomatici;
l'appiattimento retributivo subito dai funzionari dirigenti e direttivi della polizia di Stato (unitamente ai corrispondenti gradi e qualifiche degli altri corpi di polizia) dal 1983 ad oggi, così come denunciato dall'Associazione nazionale funzionari di polizia, è intollerabile e mortifica proprio coloro che, chiamati a tutelare i cittadini, assumono quotidianamente le massime responsabilità, mentre sembra che si continui a gratificare economicamente solo certi burocrati;
tra i questori, i dirigenti dei commissariati di pubblica sicurezza e i dirigenti di tutti gli altri uffici della polizia di Stato, al pari degli ufficiali e funzionari delle altre forze dell'ordine, si è creata, accanto all'amarezza per il mancato riconoscimento dei loro diritti, una situazione di incertezza, di insoddisfazione e di mancanza di fiducia nei confronti dei provvedimenti del Governo e dello stesso Parlamento, per provvedimenti economici e normativi che, pur da lungo tempo promessi, annunciati e in alcuni casi anche approvati (come nel caso dell'impegno al riconoscimento di un'autonoma rappresentanza sindacale per le organizzazioni rappresentative dei soli funzionari), non trovano alcuna attuazione concreta;
nella seduta del 26 febbraio 2004, il medesimo Sottosegretario, in rappresentanza del Governo, ha annunciato una nuova e diversa proposta normativa per l'estensione dei benefici contrattuali ai dirigenti della polizia di Stato, affermando che essa potrebbe trovare la copertura finanziaria nelle risorse accantonate nella legge finanziaria per il 2004 per il ministero della difesa e per il ministero dell'interno ed essere portata all'attenzione del Parlamento in tempi brevi e che, nell'ambito della stessa iniziativa, potrebbe trovare soluzione la problematica relativa all'istituzione di un'area contrattuale autonoma per i funzionari della polizia di Stato ed alla rappresentatività delle associazioni sindacali cui aderiscono esclusivamente i funzionari della polizia di Stato, temi sui
il 1o marzo 2004 l'Associazione nazionale funzionari di polizia ha organizzato, su tutto il territorio italiano, partecipate assemblee di funzionari di polizia, nel corso delle quali è incontrovertibilmente emerso il profondo malessere della categoria ed è stato rivendicato il diritto ad una carriera unitaria e a retribuzioni più dignitose, in linea con quelle che il Governo ha attribuito ad altri funzionari civili del ministero dell'interno -:
se, e con quali tempi, il Governo intenda adottare iniziative normative volte ad estendere ai dirigenti delle forze di polizia almeno i trattamenti accessori previsti dal vigente contratto di lavoro per il restante personale del ministero dell'interno, coprendo retroattivamente tutto il periodo di vigenza del contratto di lavoro di cui al decreto del Presidente della Repubblica 18 giugno 2002, n. 164, come auspicato dai funzionari dell'Associazione nazionale funzionari di polizia;
se, nelle more dell'approvazione della predetta riforma, il Governo intenda attivarsi perché sia riconosciuto alle organizzazioni che rappresentano in via esclusiva gli interessi dei funzionari di polizia e dei gradi e qualifiche equiparati, almeno un tavolo negoziale per la trattazione delle specifiche questioni di lavoro che pervengono alla dirigenza.
(3-03133)
(2 marzo 2004)
all'articolo 33, comma 2, secondo periodo, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, il legislatore ha espressamente previsto che i funzionari del ruolo dei commissari della polizia di Stato siano oggetto di un riordino dirigenziale;
presso la Commissione Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e interni della Camera dei deputati, durante l'esame del disegno di legge n. 2384, concernente il riordino della carriera dei funzionari di polizia, il Sottosegretario Alfredo Mantovano ha comunicato che nella stessa materia è in corso un'attività preparatoria per la definizione di un disegno di legge;
in materia di carriera dei funzionari della polizia di Stato, resta aperta la questione della equiordinazione normativa ed economica ad omologhi comparti del pubblico impiego, come quello dei funzionari prefettizi -:
quali siano le motivazioni che causano il ritardo nella presentazione da parte del Governo di un disegno di legge per il riordino della carriera dei funzionari di polizia;
quali provvedimenti urgenti intenda adottare affinché siano soddisfatte le aspettative, oramai non più procrastinabili, dei funzionari di polizia, che attendono da anni una riforma già accordata ad altre categorie del pubblico impiego.
(3-04239)
(21 febbraio 2005)