Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 611 del 13/4/2005
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(Discussione - Doc. IV-quater, n. 70)

PRESIDENTE. Passiamo alla discussione del seguente documento:
Applicabilità dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione, nell'ambito di un procedimento civile nei confronti del deputato Sgarbi (Doc. IV-quater, n. 70).
Ricordo che la Giunta propone di dichiarare che i fatti per i quali è in corso il procedimento concernono opinioni espresse dal deputato Sgarbi nell'esercizio delle sue funzioni, ai sensi del primo comma dell'articolo 68 della Costituzione.
Dichiaro aperta la discussione.
Ha facoltà di parlare il relatore, onorevole Villari.

RICCARDO VILLARI, Relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi, la Giunta riferisce su una richiesta di deliberazione in materia di insindacabilità concernente il deputato Vittorio Sgarbi con riferimento ad un procedimento civile pendente nei


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suoi confronti presso il tribunale di Roma, originato da un atto di citazione depositato dal dottor Gian Carlo Caselli. In particolare, lo Sgarbi è stato citato per alcune affermazioni rese nel corso di un'intervista telefonica rilasciata nel corso della trasmissione televisiva Fatti e misfatti condotta da Paolo Liguori il 10 novembre 1999.
Nel corso della trasmissione l'onorevole Sgarbi veniva intervistato per rispondere a domande relative all'esito di un processo penale per diffamazione aggravata a suo carico promosso dal dottor Caselli. Durante l'intervista, rispondendo a specifiche domande del Liguori relative al risarcimento dei danni a seguito di opinioni espresse dai parlamentari, l'onorevole Sgarbi formulava dichiarazioni relative all'operato del Caselli nei noti processi giudiziari a carico del senatore Giulio Andreotti, del dottor Luigi Lombardini, di Francesco Musotto e del frate Frittitta, adombrando responsabilità del Caselli per i danni che le accuse da lui avanzate avrebbero potuto causare loro.
Colleghi, non possedendo né l'arte oratoria né la veemenza dell'onorevole Sgarbi, non ripeterò le dichiarazioni rese dallo stesso collega (la parte virgolettata contenuta nella relazione). La Giunta ha esaminato la questione nella seduta del 1o aprile 2003. Le affermazioni del deputato Sgarbi sono parse inserirsi nel contesto della perdurante polemica politica nel nostro paese inerente al modo di procedere della magistratura e in particolare nella forte critica politica manifestata dal deputato Sgarbi nei confronti dell'operato di taluni magistrati, critica che in molte precedenti occasioni l'Assemblea ha ritenuto insindacabili ai sensi dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione.
Per tali motivi, a maggioranza, la Giunta ha proposto di deliberare nel senso che i fatti per i quali è in corso il procedimento concernono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni.

PRESIDENTE. Non vi sono iscritti a parlare e pertanto dichiaro chiusa la discussione.

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