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nel corso di una seduta del consiglio comunale di Firenze e poi con dichiarazioni ad un quotidiano - Bruno Fanciullacci, definendolo un «assassino», che « ha ammazzato un filosofo di 70 anni (...) Giovanni Gentile venne colpito mentre era indifeso (...) non un'azione di guerra, ma l'opera di un vigliacco. Un assassino vigliacco (...) Fanciullacci ed i suoi compagni quattro vigliacchi assassini»;
con provvedimento dell'8 aprile 2005 il giudice per le indagini preliminari presso il tribunale di Firenze ha disposto il rinvio a giudizio del consigliere regionale della regione Toscana Achille Totaro e dei consiglieri comunali di Firenze Briccolani Gianluca, Alessandri Stefano, Dorigo Stefano, Berti Elisabetta ed Eleuteri Gabriele, per aver diffamato - prima con un intervento
le espressioni utilizzate dal consigliere Totaro per definire l'assassinio del professore Giovanni Gentile - ucciso a Firenze il 15 aprile 1944 da un commando di quattro partigiani mentre da solo e indifeso rientrava a casa sua - trovano un riscontro nella ricostruzione dell'agguato al filosofo che hanno fatto gli storici;
con il predetto provvedimento giudiziario sembra del tutto obliterato il diritto alla libera manifestazione del pensiero e di opinioni politiche di Achille Totaro e degli altri esponenti politici, che in una sede istituzionale - riportando poi quelle stesse espressioni in dichiarazioni alla stampa - si sono limitati a riferire quanto ormai risulta acquisito nella valutazione storica del fatto e ciò per opporsi all'intitolazione di una piazza all'omicida del filosofo -:
se non ritenga abnorme il provvedimento del giudice per le indagini preliminari in questione e, in caso affermativo, se non ravvisi gli estremi per promuovere l'azione disciplinare. (3-04399)
(12 aprile 2005)