Allegato A
Seduta n. 611 del 13/4/2005


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(Sezione 2 - Presunta abnormità di un provvedimento giurisdizionale)

MENIA, LA RUSSA, AIRAGHI, ALBONI, AMORUSO, ARMANI, ANEDDA, ARRIGHI, ASCIERTO, BELLOTTI, BENEDETTI VALENTINI, BOCCHINO, BORNACIN, BRIGUGLIO, BUONTEMPO, BUTTI, CANELLI, CANNELLA, CARDIELLO, CARRARA, CARUSO, CASTELLANI, CATANOSO, CIRIELLI, COLA, GIORGIO CONTE, GIULIO CONTI, CORONELLA, CRISTALDI, DELMASTRO DELLE VEDOVE, FASANO, FATUZZO, FIORI, FOTI, FRAGALÀ, FRANZ, GALLO, GAMBA, GERACI, GHIGLIA, ALBERTO GIORGETTI, GIRONDA VERALDI, LA GRUA, LA STARZA, LAMORTE, LANDI DI CHIAVENNA, LANDOLFI, LEO, LISI, LO PRESTI, LOSURDO, MACERATINI, MAGGI, MALGIERI, GIANNI MANCUSO, LUIGI MARTINI, MAZZOCCHI, MEROI, MESSA, MIGLIORI , ANGELA NAPOLI, NESPOLI, ONNIS, PAOLONE, PATARINO, ANTONIO PEPE, PEZZELLA, PORCU, RAISI, RAMPONI, RICCIO, RONCHI, ROSITANI, SAGLIA, SAIA, GARNERO SANTANCHÈ, SCALIA, SELVA, STRANO, TAGLIALATELA, TRANTINO, VILLANI MIGLIETTA, ZACCHEO e ZACCHERA. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che:
con provvedimento dell'8 aprile 2005 il giudice per le indagini preliminari presso il tribunale di Firenze ha disposto il rinvio a giudizio del consigliere regionale della regione Toscana Achille Totaro e dei consiglieri comunali di Firenze Briccolani Gianluca, Alessandri Stefano, Dorigo Stefano, Berti Elisabetta ed Eleuteri Gabriele, per aver diffamato - prima con un intervento


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nel corso di una seduta del consiglio comunale di Firenze e poi con dichiarazioni ad un quotidiano - Bruno Fanciullacci, definendolo un «assassino», che « ha ammazzato un filosofo di 70 anni (...) Giovanni Gentile venne colpito mentre era indifeso (...) non un'azione di guerra, ma l'opera di un vigliacco. Un assassino vigliacco (...) Fanciullacci ed i suoi compagni quattro vigliacchi assassini»;
le espressioni utilizzate dal consigliere Totaro per definire l'assassinio del professore Giovanni Gentile - ucciso a Firenze il 15 aprile 1944 da un commando di quattro partigiani mentre da solo e indifeso rientrava a casa sua - trovano un riscontro nella ricostruzione dell'agguato al filosofo che hanno fatto gli storici;
con il predetto provvedimento giudiziario sembra del tutto obliterato il diritto alla libera manifestazione del pensiero e di opinioni politiche di Achille Totaro e degli altri esponenti politici, che in una sede istituzionale - riportando poi quelle stesse espressioni in dichiarazioni alla stampa - si sono limitati a riferire quanto ormai risulta acquisito nella valutazione storica del fatto e ciò per opporsi all'intitolazione di una piazza all'omicida del filosofo -:
se non ritenga abnorme il provvedimento del giudice per le indagini preliminari in questione e, in caso affermativo, se non ravvisi gli estremi per promuovere l'azione disciplinare. (3-04399)
(12 aprile 2005)