La Camera,
tenuto conto che nel 2004 le crisi di mercato hanno colpito duramente le regioni meridionali, determinando situazioni tali da indurre le regioni più colpite ad effettuare declaratorie di crisi di mercato già nel corso dello scorso anno, ed a tali regioni andrebbe assicurata la priorità nell'erogazione dei sostegni previsti dal provvedimento in esame;
tenuto conto che le difficoltà delle imprese agricole di alcune aree sono ormai al livello tale da indurre l'abbandono della stessa attività agricola, con gravi ripercussioni sociali, economiche ed ambientali;
che in molte aree le crisi di mercato del 2004 si sono sommate a ripetute calamità naturali e pertanto ad esse andrebbero rivolti prioritariamente gli aiuti;
ad attivare gli strumenti in favore delle crisi di mercato verificatesi nel 2004 prioritariamente nelle regioni che hanno già dichiarato la crisi di mercato nel corso del 2004 e nelle aree in cui le crisi di mercato 2004 si sono sommate alle ripetute calamità naturali.
9/5671/1 Angelino Alfano, Misuraca, Marinello.
La Camera,
tenuto conto che nel 2004 le crisi di mercato hanno colpito duramente le regioni meridionali, determinando situazioni tali da indurre le regioni più colpite ad effettuare declaratorie di crisi di mercato già nel corso dello scorso anno, ed a tali regioni andrebbe assicurata la priorità nell'erogazione dei sostegni previsti dal provvedimento in esame;
tenuto conto che le difficoltà delle imprese agricole di alcune aree sono ormai al livello tale da indurre l'abbandono della stessa attività agricola, con gravi ripercussioni sociali, economiche ed ambientali;
che in molte aree le crisi di mercato del 2004 si sono sommate a ripetute calamità naturali e pertanto ad esse andrebbero rivolti prioritariamente gli aiuti;
che in particolare aree in grave difficoltà risultano essere quelle interne e del comparto zootecnico e cerealicolo, ed in particolare del grano duro;
che parecchi quantitativi di grano duro restano invenduti anche per il peggioramento della qualità dello stesso derivante dalle predette calamità naturali;
ad attivare gli strumenti in favore delle crisi di mercato verificatesi nel 2004 prioritariamente nelle regioni che hanno già dichiarato la crisi di mercato nel corso del 2004 e nelle aree in cui le crisi di mercato 2004 si sono sommate alle ripetute calamità naturali, e, all'interno di esse, prioritariamente nei confronti delle imprese delle aree interne ed a indirizzo cerealicolo e zootecnico.
9/5671/2 Misuraca, Marinello, Angelino Alfano.
La Camera,
tenuto conto che nel 2004 le crisi di mercato hanno colpito duramente le regioni meridionali, determinando situazioni tali da indurre le regioni più colpite ad effettuare declaratorie di crisi di mercato già nel corso dello scorso anno, ed a tali regioni andrebbe assicurata la priorità nell'erogazione dei sostegni previsti dal provvedimento in esame;
tenuto conto che le difficoltà delle imprese agricole di alcune aree sono ormai al livello tale da indurre l'abbandono della stessa attività agricola, con gravi ripercussioni sociali, economiche ed ambientali;
che in molte aree le crisi di mercato del 2004 si sono sommate a ripetute calamità naturali e pertanto ad esse andrebbero rivolti prioritariamente gli aiuti;
che gravi difficoltà si riscontrano nelle aree con prevalente indirizzo agrumicolo della provincia di Agrigento che sono state danneggiate, oltre che dalle crisi di mercato, anche dalle condizioni climatiche sfavorevoli che si sono ripetute sino a tutto il mese di marzo 2005;
ad attivare gli strumenti in favore delle crisi di mercato verificatesi nel 2004 prioritariamente nelle regioni che hanno già dichiarato la crisi di mercato nel corso del 2004 e nelle aree in cui le crisi di mercato 2004 si sono sommate alle ripetute calamità naturali, nonché all'interno di esse, prioritariamente alle aree con prevalente indirizzo agrumicolo della provincia di Agrigento danneggiate anche dalle condizioni climatiche sfavorevoli che si sono ripetute sino a tutto il mese di marzo 2005.
9/5671/3 Misuraca, Marinello, Angelino Alfano.
La Camera,
premesso che:
nel recente passato le aziende avicole sono state ripetutamente colpite dagli effetti conseguenti le epidemie di influenza aviare che, sia direttamente, sia indirettamente hanno provocato pesanti effetti sul reddito dei produttori interessati;
il ritorno alle normali attività produttive e, quindi il recupero degli abituali livelli di reddito è, ancora oggi, reso difficile dal perdurare degli effetti derivanti da situazioni pregresse non ancora superate, anche a causa dell'incompleto intervento pubblico di sostegno che, pure avrebbe dovuto essere attuato ai sensi delle vigenti leggi;
a completare gli interventi in favore delle imprese avicole colpite dai danni diretti ed indiretti provocati dall'epidemia di influenza aviare e, in specie, a prevedere interventi per ripianare i danni indiretti e per favorire il ripristino delle condizioni ambientali, economiche e sociali preesistenti l'epidemia.
9/5671/4 Sergio Rossi.
La Camera,
premesso che:
nelle aree svantaggiate, in genere, ed in quelle montane in particolare, il principale elemento di tenuta degli equilibri economici, sociali ed ambientali è rappresentato dalla presenza delle attività umane;
tra le attività umane, il cui esercizio è strategicamente rilevante ai fini del mantenimento e dello sviluppo economico, sociale ed ambientale, l'agricoltura è, sicuramente, una delle principali;
lo svolgimento delle attività agricole è strettamente legato, non solo ai fini dell'ottenimento della necessaria forza motrice, ma sovente anche al fine della produzione di energia elettrica, all'utilizzo del gasolio;
ad eliminare, o comunque a sensibilmente ridurre, le accise sul gasolio destinato alle attività agricole, da parte degli imprenditori agricoli operanti in comuni montani con meno di 5.000 abitanti.
9/5671/5 Parolo.
La Camera,
premesso che:
nelle aree svantaggiate, in genere, ed in quelle montane in particolare, il principale elemento di tenuta degli equilibri economici, sociali ed ambientali è rappresentato dalla presenza delle attività umane;
tra le attività umane, il cui esercizio è strategicamente rilevante ai fini del mantenimento e dello sviluppo economico, sociale ed ambientale, l'agricoltura è, sicuramente, una delle principali;
a prevedere l'attuazione di specifici interventi a sostegno del reddito degli agricoltori operanti nei comuni montani con meno di 5.000 abitanti.
9/5671/6 Caparini.
La Camera,
premesso che:
le gravi inadempienze che, nel passato, hanno caratterizzato l'attività amministrativa in materia di applicazione e di gestione, da parte dell'Italia, del regime comunitario delle quote latte hanno contribuito a determinare una situazione di assoluta incertezza della quale hanno fatto, in primo luogo, le spese gli allevatori;
nel corso della XIII Legislatura, i Governi allora in carica fecero per ben undici volte ricorso alla legislazione straordinaria e di urgenza, ottenendo come unico risultato l'ulteriore complicazione, indeterminatezza ed iniquità della situazione preesistente;
l'attuale Governo è riuscito, non senza difficoltà, a porre le basi per il superamento di un problema come quello delle quote latte che, per la sua complessità appariva insormontabile, anche perché tale era stato per quasi venti anni;
le disposizioni, in ultimo recate dall'articolo 1, comma 551 dell'ultima legge finanziaria, costituiscono un ulteriore importante passo per consentire il superamento della difficile situazione ereditata dal passato, ponendo, nel caso specifico, un nuovo ed ulteriore strumento a disposizione degli allevatori, affinché possano finalmente uscire dalla stagione dei contenziosi e tornare ad opera in quella situazione di certezza del diritto che è condizione indispensabile ai fini del normale svolgimento di ogni attività economica;
ad attuare i provvedimenti necessari, affinché quanto disposto dal comma 551 dell'articolo 1 della legge finanziaria per il 2005 trovi piena e sollecita applicazione.
9/5671/7 Guido Giuseppe Rossi.
La Camera,
premesso che:
le tre successive riforme che dal 1992 al 2003 hanno interessato la politica agricola comunitaria hanno trasformato quest'ultima da politica di sostegno ai prezzi, in politica di sostegno ai redditi degli agricoltori;
le riforme di cui sopra sono avvenute a seguito delle spinte provenienti, in primo luogo, dalle sedi internazionali e, in specie, dal WTO, ove le nuove regole multilaterali sul commercio, in applicazione del principio del cosiddetto «disaccoppiamento», non ammettono interventi di sostegno all'agricoltura che incidano sull'andamento della produzione e, quindi, dei mercati;
in ragione di quanto sopra non appaiono sostenibili forme di intervento a sostegno di settori agricoli che siano rivolte ai prezzi o che siano motivate dall'andamento degli stessi;
le annate agricole comprese nel periodo tra il 2000 ed il 2003 sono state caratterizzate da situazioni di straordinaria gravità, in specie per quanto riguarda le avversità meteorologiche che hanno determinato eventi, la cui intensità è stata, spesso, la più elevata tra quante registrate negli ultimi cento anni;
i danni determinati dalle avversità di cui sopra hanno provocato, non solo danni diretti costituiti dalla perdita di reddito, ma anche danni indiretti che incideranno sul reddito degli agricoltori interessati negli anni a venire;
la situazione di generale difficoltà che discende da quanto illustrato ai punti precedenti si è assommata, in alcune aree ed in alcuni settori produttivi, agli effetti derivanti da emergenze sanitarie, quali la BSE e l'influenza aviare che negli anni precedenti avevano già messo a dura prova interi comparti produttivi;
a prevedere forme di sostegno in favore dei settori produttivi agricoli in crisi modulate non in riferimento all'andamento dei prezzi dei rispettivi prodotti, bensì all'evoluzione di medio termine (ultimi cinque anni) dei redditi degli agricoltori interessati;
a prevedere che gli interventi a sostegno dei redditi agricoli includano, non solo gli agricoltori, operanti in settori colpiti da crisi congiunturali, ma anche gli agricoltori operanti in aree colpite da avversità meteorologiche di straordinaria portata e da emergenze sanitarie di particolare gravità.
9/5671/8 Fontanini.
La Camera,
premesso che:
nel recente passato le aziende avicole sono state ripetutamente colpite dagli effetti conseguenti le epidemie di influenza aviare che, sia direttamente, sia indirettamente hanno provocato pesanti effetti sul reddito dei produttori interessati;
a prevedere l'attuazione di specifici interventi a sostegno del reddito degli avicoltori operanti nelle regioni maggiormente colpite dai danni diretti ed indiretti provocati dall'epidemia di influenza aviare.
9/5671/9 Lussana.
La Camera,
premesso che:
le annate agricole comprese nel periodo tra il 2000 ed il 2003 sono state caratterizzate da situazioni di straordinaria gravità, in specie per quanto riguarda le avversità meteorologiche che hanno determinato eventi, la cui intensità è stata, spesso, la più elevata tra quante registrate negli ultimi cento anni;
i danni determinati dalle avversità di cui sopra hanno provocato, non solo danni diretti costituiti dalla perdita di reddito, ma anche danni indiretti che incideranno sul reddito degli agricoltori interessati negli anni a venire;
a prevedere l'attuazione di specifici interventi a sostegno del reddito dei viticoltori operanti nell'area della Franciacorta, colpiti dalle gravi avversità meteorologiche del settembre 2004.
9/5671/10 Cè.
La Camera,
premesso che:
le annate agricole comprese nel periodo tra il 2000 ed il 2003 sono state caratterizzate da situazioni di straordinaria gravità, in specie per quanto riguarda le avversità meteorologiche che hanno determinato
eventi, la cui intensità è stata, spesso, la più elevata tra quante registrate negli ultimi cento anni;
la particolare gravità delle situazioni di cui sopra, associandosi alla difficile congiuntura economica generale e sommandosi agli effetti di altre emergenze verificatesi negli anni precedenti, ha pesantemente influito sui livelli di reddito degli agricoltori che, in determinate realtà locali e, in alcuni settori produttivi, sono divenute particolarmente preoccupanti;
a prevedere l'attuazione di specifici interventi a sostegno del reddito dei castanicoltori, le cui coltivazioni siano state danneggiate da attacchi dell'insetto driocosmus kuriphylus.
9/5671/11 Dario Galli.
La Camera,
premesso che:
le annate agricole comprese nel periodo tra il 2000 ed il 2003 sono state caratterizzate da situazioni di straordinaria gravità, in specie per quanto riguarda le avversità meteorologiche che hanno determinato eventi, la cui intensità è stata, spesso, la più elevata tra quante registrate negli ultimi cento anni;
la particolare gravità delle situazioni di cui sopra, associandosi alla difficile congiuntura economica generale e sommandosi agli effetti di altre emergenze verificatesi negli anni precedenti, ha pesantemente influito sui livelli di reddito degli agricoltori che, in determinate realtà locali e, in alcuni settori produttivi, sono divenute particolarmente preoccupanti;
a prevedere l'attuazione di specifici interventi a sostegno del reddito dei produttori, di mais, le cui coltivazioni siano state ripetutamente danneggiate da attacchi di diabrotica.
9/5671/12 Guido Dussin.
La Camera,
premesso che:
le annate agricole comprese nel periodo tra il 2000 ed il 2003 sono state caratterizzate da situazioni di straordinaria gravità, in specie per quanto riguarda le avversità meteorologiche che hanno determinato eventi, la cui intensità è stata, spesso, la più elevata tra quante registrate negli ultimi cento anni;
la particolare gravità delle situazioni di cui sopra, associandosi alla difficile congiuntura economica generale e sommandosi agli effetti di altre emergenze verificatesi negli anni precedenti, ha pesantemente influito sui livelli di reddito degli agricoltori che, in determinate realtà locali e, in alcuni settori produttivi, sono divenute particolarmente preoccupanti;
a prevedere l'attuazione di specifici interventi a sostegno del reddito dei viticoltori, i cui impianti sono stati colpiti da attacchi di flavescenza dorata.
9/5671/13 Bianchi Clerici.
La Camera,
premesso che:
le annate agricole comprese nel periodo tra il 2000 ed il 2003 sono state caratterizzate da situazioni di straordinaria gravità, in specie per quanto riguarda le avversità meteorologiche che hanno determinato eventi, la cui intensità è stata, spesso, la più elevata tra quante registrate negli ultimi cento anni;
la particolare gravità delle situazioni di cui sopra, associandosi alla difficile congiuntura economica generale e sommandosi agli effetti di altre emergenze verificatesi negli anni precedenti, ha pesantemente
influito sui livelli di reddito degli agricoltori che, in determinate realtà locali e, in alcuni settori produttivi, sono divenute particolarmente preoccupanti;
a prevedere l'attuazione di specifici interventi, anche attraverso il rifinanziamento della legge 1o luglio 1997, n. 206, a sostegno del reddito dei produttori colpiti dagli effetti conseguenti le infezioni di Erwinia Amiylovora.
9/5671/14 Rizzi.
La Camera,
premesso che:
le annate agricole comprese nel periodo tra il 2000 ed il 2003 sono state caratterizzate da situazioni di straordinaria gravità, in specie per quanto riguarda le avversità meteorologiche che hanno determinato eventi, la cui intensità è stata, spesso, la più elevata tra quante registrate negli ultimi cento anni;
la particolare gravità delle situazioni di cui sopra, associandosi alla difficile congiuntura economica generale e sommandosi agli effetti di altre emergenze verificatesi negli anni precedenti, ha pesantemente influito sui livelli di reddito degli agricoltori che, in determinate realtà locali e, in alcuni settori produttivi, sono divenute particolarmente preoccupanti;
a prevedere l'attuazione di specifici interventi, anche attraverso il rifinanziamento della legge 1o luglio 1997, n. 206, a sostegno del reddito dei produttori colpiti dagli effetti conseguenti le infezioni di Sharka.
9/5671/15 Bricolo.
La Camera,
premesso che:
le tre successive riforme che dal 1992 al 2003 hanno interessato la politica agricola comunitaria hanno trasformato quest'ultima da politica di sostegno ai prezzi, in politica di sostegno ai redditi degli agricoltori;
le riforme di cui sopra sono avvenute a seguito delle spinte provenienti, in primo luogo, dalle sedi internazionali e, in specie, dal WTO, ove le nuove regole multilaterali sul commercio, in applicazione del principio del cosiddetto «disaccoppiamento», non ammettono interventi di sostegno all'agricoltura che incidano sull'andamento della produzione e, quindi, dei mercati;
in ragione di quanto sopra non appaiono sostenibili forme di intervento a sostegno di settori agricoli che siano rivolte ai prezzi o che siano motivate dall'andamento degli stessi;
a prevedere forme di sostegno in favore dei settori produttivi agricoli in crisi modulate non in riferimento all'andamento dei prezzi dei rispettivi prodotti, bensì all'evoluzione di medio termine dei redditi degli agricoltori interessati.
9/5671/16 Ercole.
La Camera,
premesso che:
le attività di controllo sulla qualità dei prodotti ortofrutticoli costituiscono uno straordinario strumento ai fini della valorizzazione dei prodotti interessati;
uno dei principali strumenti di valorizzazione delle produzioni agricole in genere e di quelle ortofrutticole in particolare è rappresentato dalla cosiddetta «territorialità» e, quindi, dalla possibilità di far emergere, quale elemento di distinzione, il legame tra prodotto e territorio di origine;
ai fini dell'attuazione di controlli finalizzati alla valorizzazione di cui sopra
un ruolo determinante può e deve essere svolto dalle regioni e dalle province autonome, in quanto amministrazioni competenti e consapevoli in merito alle caratteristiche ed alle esigenze di sviluppo dei rispettivi territori;
ad attuare tutti i provvedimenti necessari ad assicurare il coinvolgimento delle regioni nello svolgimento delle attività di controllo di qualità dei prodotti ortofrutticoli, prevedendo la graduale attribuzione ad esse della totalità delle competenze in materia.
9/5671/17 Vascon.
La Camera,
premesso che:
la recente riforma della politica agricola comunitaria ha previsto l'introduzione, in sostituzione dei precedenti, di nuovi regimi di aiuto unicamente fondati sulla concessione di aiuti al reddito, abbandonando ogni altra forma di intervento a sostegno dei prezzi e dei mercati;
nel settore zootecnico e, in specie, nel comparto delle produzioni di carne bovina, la diffusione di particolari forme contrattuali, quali la soccida può determinare gravi distorsioni ai fini della distribuzione degli aiuti comunitari che tenderebbero a trasferirsi, anziché all'allevatore soccidario, al soccidante che, tra le altre cose, quasi ma opera nel settore agricolo;
ad adottare tutti i provvedimenti necessari, affinché nell'attuazione del nuovo regime di aiuti relativo al settore zootecnico, il soggetto beneficiario coincida con l'allevatore, impedendo, in tal modo, che risorse finanziare espressamente destinate all'agricoltura, finiscano per essere dirottate verso altri settori.
9/5671/18 Didonè.
La Camera,
premesso che:
il finanziamento di 10 milioni di euro previsto, dall'articolo 1, comma 2, in favore dell'UNIRE appare non sufficientemente finalizzato rispetto all'obiettivo dichiarato di determinare il completamento ed il potenziamento infrastrutturale dei servizi dello stesso UNIRE;
a rendere conto alle competenti Commissioni parlamentari dell'utilizzo da parte dell'UNIRE del finanziamento ad esso recato dal presente decreto-legge.
9/5671/19 Polledri.
La Camera,
premesso che:
il Governo ha adottato numerose iniziative ed ha adottato numerosi provvedimenti espressamente rivolti alla semplificazione amministrativa;
nella materia di cui sopra sono stati emanati provvedimenti che riguardano anche il settore agricolo, rispetto al quale con il decreto legislativo n. 99 del 2004 sono stati compiuti importanti passi in avanti in merito alla definizione dei «soggetti» ed all'insieme di adempimenti a carico del settore;
ad adottare le opportune iniziative volte a modificare la disciplina delle imprese agromeccaniche valutando l'opportunità di prevedere per esse le deroghe previste per le imprese agricole in materia di obblighi generali in materia di attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto.
9/5671/20 Gibelli.