Allegato A
Seduta n. 603 del 16/3/2005


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(Sezione 3 - Iniziative per garantire la sicurezza nel napoletano)

LANDOLFI, LA RUSSA, AIRAGHI, ALBONI, AMORUSO, ANEDDA, ARMANI, ARRIGHI, ASCIERTO, BELLOTTI, BENEDETTI VALENTINI, BOCCHINO, BORNACIN, BRIGUGLIO, BUONTEMPO, BUTTI, CANELLI, CANNELLA, CARDIELLO, CARRARA, CARUSO, CASTELLANI, CATANOSO, CIRIELLI, COLA, GIORGIO CONTE, GIULIO CONTI, CORONELLA, CRISTALDI, DELMASTRO DELLE VEDOVE, FASANO, FATUZZO, FIORI, FOTI, FRAGALÀ, FRANZ, GALLO, GAMBA, GERACI, GHIGLIA, ALBERTO GIORGETTI, GIRONDA VERALDI, LA GRUA, LA STARZA, LAMORTE, LANDI DI CHIAVENNA, LEO, LISI, LO PRESTI, LOSURDO, MACERATINI, MAGGI, MALGIERI, GIANNI MANCUSO, LUIGI MARTINI, MAZZOCCHI, MENIA, MEROI, MESSA, MIGLIORI, ANGELA NAPOLI, NESPOLI, ONNIS, PAOLONE, PATARINO, ANTONIO PEPE, PEZZELLA, PORCU, RAISI, RAMPONI, RICCIO, RONCHI, ROSITANI, SAGLIA, SAIA, GARNERO SANTANCHÈ, SCALIA, SELVA, STRANO, TAGLIALATELA, TRANTINO, VILLANI MIGLIETTA, ZACCHEO e ZACCHERA. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che:
il 10 marzo 2005 a Mugnano, centro della provincia napoletana, un ragazzo di


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appena quattordici anni è stato ucciso, finito da quattro colpi di arma da fuoco sparati a distanza ravvicinata dopo essere stato pestato a sangue nel corso di una vera e propria spedizione punitiva;
l'ottimo lavoro investigativo delle forze di polizia ha portato, nel giro di pochissimi giorni, all'arresto di cinque dei sette indagati per il delitto, tutti - tranne due - minorenni;
il questore di Napoli, in sintonia con il presidente del tribunale dei minori del capoluogo campano, ha proposto di rivedere la legislazione relativa alla punibilità dei minori di quattordici anni;
il ripristino di una civile e sicura convivenza nell'hinterland napoletano non può basarsi esclusivamente sulla comprovata e apprezzata abnegazione delle forze dell'ordine, ma necessita dell'apporto delle istituzioni locali e, quindi, di comuni, provincia e regione. In particolare, non risulta che il comune di Napoli abbia assunto apprezzabili iniziative, da un lato per arginare e combattere quel degrado sociale che è il terreno di reclutamento della malavita organizzata, dall'altro per educare alla legalità quei giovani che hanno come unici modelli e valori di riferimento quelli offerti dalla criminalità organizzata -:
quali iniziative siano allo studio per consentire alle forze dell'ordine di ripristinare la legalità e la sicurezza nel territorio napoletano.
(3-04340)
(15 marzo 2005)