Allegato A
Seduta n. 603 del 16/3/2005


Pag. 240


...

(Sezione 2 - Iniziative volte all'immediato rimpatrio di immigrati clandestini sbarcati sulle coste italiane)

CÈ, BRICOLO, GUIDO GIUSEPPE ROSSI, DARIO GALLI, LUCIANO DUSSIN, BALLAMAN, BIANCHI CLERICI, CAPARINI, DIDONÈ, GUIDO DUSSIN, ERCOLE, FONTANINI, GIBELLI, GIANCARLO GIORGETTI, LUSSANA, FRANCESCA


Pag. 241

MARTINI, PAGLIARINI, PAROLO, POLLEDRI, RIZZI, RODEGHIERO, SERGIO ROSSI, STUCCHI e VASCON. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che:
nelle giornate di domenica 13 marzo 2005, di lunedì 14 marzo 2005 e di martedì 15 marzo 2005 si è verificata un'allarmante serie di sbarchi di clandestini extracomunitari sulle coste dell'isola di Lampedusa;
il primo sbarco sarebbe avvenuto nel tardo pomeriggio di domenica, quando risultavano sbarcati nel porto di Lampedusa 174 clandestini, giunti a bordo di un barcone avvistato al largo della costa siciliana dalla guardia di finanza e scortato in porto;
altre due imbarcazioni sarebbero giunte successivamente nel corso della nottata, con a bordo rispettivamente 171 e 175 clandestini;
nell'arco di una sola giornata sarebbero perciò giunti sul territorio italiano oltre 500 cittadini extracomunitari clandestini, tutti ospitati in un centro di prima accoglienza, che potrebbe ospitare 190 persone;
nel corso della mattinata di lunedì 14 marzo 2005 sarebbe approdata a Lampedusa una quarta «carretta del mare», con a bordo 210 clandestini;
gli sbarchi di clandestini non si sono arrestati neppure nella giornata di martedì 15 marzo 2005, che ha visto l'arrivo di altri 300 immigrati, con un bilancio, forse ancora provvisorio, di 1000 clandestini giunti in tre giorni;
tale situazione è particolarmente allarmante in considerazione della probabile provenienza degli sbarcati dalle coste di Stati del Nord Africa, con i quali sono stati di recente raggiunti accordi che avrebbero dovuto preludere ad un più severo controllo sui porti di partenza delle navi dei trafficanti di clandestini;
lo Stato italiano si trova a dover costantemente affrontare un significativo dispendio di risorse umane e materiali per fronteggiare il fenomeno dell'immigrazione clandestina che preme sui propri confini -:
quali azioni il ministero dell'interno intenda assumere per procedere all'immediato rimpatrio di questi clandestini sulla base delle norme della cosiddetta «legge Bossi-Fini», dei trattati bilaterali stipulati con i Paesi di partenza delle navi e secondo la linea di severo contrasto dell'immigrazione clandestina già adottata dall'attuale Governo.
(3-04339)
(15 marzo 2005)