Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 591 del 23/2/2005
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(Esame dell'articolo 1 - A.C. 3204)

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 1 (vedi l'allegato A - A.C. 3204 sezione 3), al quale non sono state presentate proposte emendative.


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Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Burtone. Ne ha facoltà.

GIOVANNI MARIO SALVINO BURTONE. Signor Presidente, il provvedimento al nostro esame è molto importante, non solo perché rivisita profondamente la normativa sugli informatori scientifici, che - lo voglio ricordare - è stata approvata nel 1992 per rispondere alle attese del settore, ma anche perché affronta un tema vivo e presente nella società, vale a dire la definizione della natura giuridica, del profilo professionale, del ruolo e dei compiti dell'informatore scientifico, che deve perseguire con correttezza l'obiettivo di fornire informazioni sui farmaci. Possono essere questi i fattori essenziali per una efficiente pratica clinica.
Il farmaco, infatti, ormai è diventato strumento centrale nella terapia, non solo perché garantisce un sensibile aumento dell'aspettativa di vita, ma anche in quanto riesce ad abbassare il tasso di ospedalizzazione; il medico, quindi, ha bisogno di un continuo aggiornamento per svolgere correttamente la professione sotto il profilo terapeutico. Le disposizioni al nostro esame, pur non avendo sottovalutato il profilo economico implicato nel ruolo dell'informatore scientifico, che deve pensare anche al potenziamento delle vendite, valorizzano una professionalità per nulla assimilabile a quella dell'agente di commercio. Con tali statuizioni si mette al centro dell'attenzione - il che, peraltro, avviene già con l'articolo 1 ora in discussione - la corretta e veritiera promozione del prodotto, l'aggiornamento dei medici, la tutela della salute dei cittadini; ciò, certamente, per contrastare (ma, con tale mia asserzione, non intendo criminalizzare nessuno) il malcostume presente nel settore, che umilia la stragrande maggioranza degli informatori scientifici e dei medici, penalizzando, peraltro, le industrie farmaceutiche che non si sono adeguate a comportamenti etici scorretti.
Il fattore trasparenza, quindi, non è secondario; emergono infatti, periodicamente, casi di cosiddetto comparaggio, che non possono essere ignorati. La proposta di legge in discussione, per poter incidere in maniera preventiva ed evitare casi di malaffare e pressioni lobbistiche, delinea due linee di fondo.
Una prima scelta consiste, per così dire, nel fare incrociare l'informazione scientifica promossa dalle industrie farmaceutiche con la formazione e l'informazione pubbliche, in modo da dare al medico una possibilità seria di una verifica.
La seconda scelta che si opera nella proposta di legge è l'istituzione dell'albo degli informatori scientifici; Presidente, siamo convinti si tratti di una decisione positiva, nella quale, però, non riteniamo si possa individuare la soluzione di tutti i mali.
Certo, potrà essere uno strumento efficace per adottare un codice deontologico, per dare maggiore autonomia agli informatori rispetto alle pressioni delle industrie; potrà, altresì, riunire tutti i soggetti interessati della filiera - i grossisti, i titolari dei depositi, la Federfarma, la Farmindustria, i medici, le istituzioni nazionali e regionali - ed avviare, quindi, seriamente, con il metodo della concertazione, la rivisitazione della materia.
Inoltre, per alcune delle valutazioni già fatte, le problematiche legate al riconoscimento della professionalità degli informatori scientifici non possono non portare ad un collegamento con la preoccupante situazione della spesa farmaceutica. Questa, lo sappiamo, continua ad aumentare; alla fine del 2004 si è avuto un ulteriore sforamento. Evidentemente, essendo stato superato il tetto fissato per le regioni, i correttivi messi in campo dal Governo non si sono dimostrati efficaci.
Sono queste le nostre considerazioni sull'articolo 1, recante la previsione di linee generali da noi condivise, anche perché abbiamo contribuito come opposizione a migliorarlo (Applausi dei deputati del gruppo della Margherita, DL-L'Ulivo - Congratulazioni).

PRESIDENTE. Avverto che è stata chiesta la votazione nominale mediante procedimento elettronico.

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