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G)
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro degli affari esteri, per sapere - premesso che:
due autorevoli quotidiani, Il Sole 24 ore e il Financial Times, il 9 febbraio 2005 riferiscono che la commissione speciale di inchiesta dell'Onu che sta indagando sullo scandalo Oil for food ha indicato il nome dell'attuale presidente della regione Lombardia Roberto Formigoni come il maggior beneficiario dei guadagni derivanti dai contratti petroliferi (24 milioni di barili). Come riferito: «il suo nome era già emerso nel gennaio dello scorso anno, quando il giornale iracheno al Mada rese pubblico un elenco redatto dal ministero del petrolio di Baghdad di politici e opinion makers di tutto il mondo che avevano ricevuto assegnazioni petrolifere segrete a prezzi di favore in cambio del loro supporto nella campagna contro le sanzioni Onu, tra il 1997 e il 2003. Tra i circa 270 nomi di cinquantadue Paesi diversi, quello di Roberto Formigoni spiccava in quanto maggiore beneficiario tra tutti i politici occidentali»;
i fatti denunciati, ove corrispondenti al vero, determinano una grave lesione della credibilità internazionale della politica estera dell'Italia nei confronti dell'Iraq, in un momento delicatissimo dell'evoluzione dell'assetto democratico di quel Paese;
le circostanze esigono che non possano esserci speculazioni di alcun tipo sulla correttezza dei rapporti internazionali tra l'Italia e l'Iraq e sulla legalità delle transazioni commerciali petrolifere, anche alla luce delle deliberazioni dell'Onu -:
se il Governo abbia disposto un'indagine sui fatti denunciati e quali misure ritenga utile assumere a riguardo.
(2-01463)
«Mantini, Monaco, Rusconi, Ruggeri, Tolotti, Quartiani, Delbono, Bottino, Capitelli, Colasio, Fistarol, Buffo, Finocchiaro, Panattoni, Ottone, Zaccaria, Banti, Bressa, Bimbi, Fumagalli, Pollastrini, Gasperoni, Martella, Pennacchi, Bogi, Nicola Rossi, Raffaella Mariani, Turco, Sgobio, Galante, Pinotti, Bolognesi, Cabras, Camo, D'Antoni, Lettieri».
(10 febbraio 2005)
I sottoscritti chiedono di interpellare i Ministri degli affari esteri, della giustizia e delle attività produttive, per sapere - premesso che:
è stata istituita dall'Onu una commissione speciale d'inchiesta per accertare eventuali irregolarità commesse nell'attuazione del programma Oil for food;
l'Onu stessa ha invitato alla massima riservatezza e attenzione sull'uso di tutta la documentazione, fino alla conclusione dell'inchiesta;
l'Onu ha inviato nelle scorse settimane un fascicolo alla procura generale antimafia, che è stato successivamente inviato alla procura di Milano;
dal 1997 al 2003, nell'ambito del programma Oil for food, sono stati importati in Italia dall'Iraq 233 milioni di barili di petrolio;
in due grandi servizi pubblicati a distanza di mesi, Financial Times e Il Sole 24 Ore pubblicano stralci di documenti che riguardano il solo Presidente della regione Lombardia Formigoni, a fronte di centinaia di personalità iscritte nell'elenco dei possibili beneficiari del programma Oil for food e ciò con evidente danno di immagini, considerato, soprattutto, l'imminente inizio della campagna elettorale;
per ammissione dell'autore stesso dell'inchiesta giornalistica nessun reato può essere contestato al presidente Formigoni;
da giorni su alcuni quotidiani nazionali si assiste alla pubblicazione di notizie sul lavoro della procura di Milano, che ha escluso l'iscrizione nel registro degli indagati del presidente Formigoni;
siamo ormai a 40 giorni dalla data delle elezioni regionali -:
se e quante aziende italiane abbiano usufruito del programma Oil for food direttamente e indirettamente;
se siano a conoscenza del ministero delle attività produttive le modalità e i contratti di coinvolgimento di queste aziende;
quali misure si intendano mettere in essere per evitare strumentali fughe di notizie dalla procura di Milano.
(2-01468)
«Antonio Leone, Biondi, Bondi, Romani, Cicchitto, Lupi, Palmieri, Fontana, Di Luca, Jannone, Verro, De Ghislanzoni Cardoli, Casero, Scherini, Cossiga, Jacini, Arnoldi, Colucci, Schmidt, Minoli Rota, Falsitta, Taborelli, Paroli, Pinto, Licastro Scardino».
(10 febbraio 2005)