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PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il Presidente del Consiglio dei ministri, onorevole Silvio Berlusconi.
SILVIO BERLUSCONI, Presidente del Consiglio dei ministri. Signor Presidente, onorevoli deputati, è sufficiente scorrere le dettagliate ed articolate indicazioni offerte dal ministro Lunardi alle Commissioni parlamentari per comprendere l'assoluta strumentalità della mozione che quest'oggi impegna la Camera.
Si utilizzano eventi tragici e condizioni atmosferiche eccezionali per ragioni esclusivamente elettorali e non già politiche. Il ministro Lunardi ha operato, in questi tre anni e mezzo, con assoluta professionalità e dedizione per il miglioramento del paese e ha sempre dichiarato che, ove fossero emerse sue manchevolezze, immediatamente avrebbe rassegnato le dimissioni, ed io per primo le avrei pretese.
Certo è facile speculare sulle disgrazie e sui disagi, addirittura richiamando la tragedia di Linate, per la quale è in corso un processo penale. Lì vi è stata la individuazione di soggetti responsabili, ma certamente non del ministro Lunardi, che mai è stato neppure sfiorato dalle indagini. Solo questa notazione contribuisce a far comprendere il livello di questa mozione, mozione che, anche sotto il profilo costituzionale, proprio per il suo contenuto, desta non poche perplessità.
La Presidenza della Camera l'ha giudicata ammissibile, poiché si tende a dare ampio spazio ad ogni forma di controllo democratico dell'attività di Governo. Non si deve però dimenticare che la Corte costituzionale, con la nota decisione n. 7 del 1996, ha ben esplicitato i confini della mozione di sfiducia individuale, che appare ammissibile soltanto quando abbia determinate caratteristiche. La sfiducia individuale deve investire l'operato del singolo ministro in quanto (cito testualmente) «lo distingua e lo isoli dalla responsabilità correlata all'azione politica del Governo nella sua collegialità», sicché si dovrebbe ritenere che, nel corretto operare del Governo (e di ciò darebbe, quindi, paradossalmente atto l'opposizione), il Parlamento dovrebbe sfiduciare il singolo ministro poiché la sua personale azione politica apparirebbe gravata da precise responsabilità in relazione all'esercizio dei poteri spettantigli, così come impone la Corte costituzionale. Ma, dalla lettura della mozione, è facile evincere come l'evento atmosferico, che tale è, sia preso a pretesto per una critica globale all'operato del Governo in tema di infrastrutture.
Ho qui una tabella riassuntiva, che ho preventivamente consegnato alla Presidenza, e che è esplicativa e non controvertibile di quanto è stato posto in essere da questo Governo, da questo ministro, da questa maggioranza che, ancora una volta, voglio ringraziare per lo straordinario lavoro fin qui svolto (Commenti).
Questa tabella rappresenta soltanto le opere appaltate e cantierate dalla legge obiettivo, quindi solo una parte dell'azione di Governo in tema di infrastrutture (Commenti). Di 36 grandi opere, soltanto quattro - dico quattro - sono ascrivibili alla precedente maggioranza, oggi opposizione. Noi abbiamo completato queste opere e ne abbiamo cantierate altre 32, per un importo di quasi 30 miliardi di euro ovvero 60 mila miliardi delle vecchie lire (Commenti dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-L'Ulivo)...
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, il Presidente del Consiglio ha portato delle tabelle e le abbiamo distribuite in fotocopia (Commenti dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-L'Ulivo e di Rifondazione comunista)...
MAURA COSSUTTA. Non è un consiglio di amministrazione!
PRESIDENTE. Ho capito, onorevoli colleghi, ma credo che mi dovreste ringraziare, perché ciascuno di voi ha la tabella che ha fornito a me il Presidente
del Consiglio. Per cui, non vedo il motivo della discussione sulle tabelle (Applausi dei deputati dei gruppi di Forza Italia, di Alleanza Nazionale, dell'Unione dei democratici cristiani e dei democratici di centro e della Lega Nord Federazione Padana - Commenti dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-L'Ulivo e di Rifondazione comunista). Poi, sul merito, il Presidente del Consiglio illustrerà e, naturalmente, sarà o condiviso o contraddetto. Questa è la regola. Calma, onorevoli colleghi!
Presidente Berlusconi, la prego di continuare...
SILVIO BERLUSCONI, Presidente del Consiglio dei ministri. I fatti hanno la testa dura, Presidente; quindi, noi continuiamo ad illustrare i fatti (Applausi dei deputati dei gruppi di Forza Italia, di Alleanza Nazionale, dell'Unione dei democratici cristiani e dei democratici di centro e della Lega Nord Federazione Padana - Commenti dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-L'Ulivo e di Rifondazione comunista). Avrete la tabella, da cui si possono evincere una quantità di opere, anche epocali, come per esempio le opere in difesa della città di Venezia e quelle che riguardano il corridoio 5, con gli assi ferroviari dell'alta velocità e tutta una serie di altre opere importanti, che vanno dalle metropolitane alle ferrovie, alle strade, alle autostrade, agli hub portuali, ai sistemi idrici. Esse non possono certo essere ascritte ad una inattività del ministro; certamente, invece, sono state messe in opera con fatica, superando molte difficoltà da parte dei governi locali e, certamente, arrivando a dei risultati che non sono stati mai neppure pensati dalle precedenti amministrazioni governative (Commenti dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-L'Ulivo e di Rifondazione comunista - Applausi dei deputati dei gruppi di Forza Italia e di Alleanza Nazionale).
Ma io voglio anche rispondere puntualmente proprio in relazione all'evento neve occorso sulla A3 Salerno-Reggio Calabria, strada che abbiamo trovato in uno stato di totale abbandono e che soltanto grazie all'impegno di questo Governo troverà un adeguato completamento per garantire un flusso di traffico ordinato e sicuro.
Quello che si è verificato nei giorni 26, 27 e 28 gennaio sull'asse Salerno-Reggio Calabria si configura a tutti gli effetti come evento raro e straordinario, cioè, nel rispetto della nomenclatura degli esperti di meteorologia, come evento estremo. Un evento vasto e straordinario, in quanto non si è verificato solo sulla parte montuosa del tracciato, ma anche su quella collinare e, addirittura, su quella marittima.
L'asse Salerno-Reggio Calabria non è un asse autostradale; occorre infatti prendere atto dell'attuale insufficienza infrastrutturale di una grande parte della Salerno-Reggio Calabria, che tutti continuano a chiamare autostrada, perché strutturata con carreggiate separate da uno spartitraffico centrale, ma che non è una vera e propria autostrada, sia perché non rispetta le attuali norme tecniche del CNR, essendo stata progettata e realizzata tra gli anni Sessanta e gli anni Settanta, sia a causa dell'inesistenza di barriere e di caselli di ingresso e di uscita.
In caso di emergenza, ciò rende quasi impossibile uno sbarramento fisico delle entrate e la contemporanea agevolazione delle uscite. Ciò significa che era, è e sarà impossibile, almeno fino al completamento dei lavori, evitare che eventi eccezionali, come quello che si è verificato il 26 e il 27 gennaio, possano essere gestiti con la logica e l'approccio con cui si governa un normale asse autostradale.
Una cosa è certa: se dei responsabili vi sono stati, saranno individuati. Voglio ricordare che il dicastero delle infrastrutture e dei trasporti ha nominato, il 27 gennaio scorso, una apposita commissione per verificare l'accaduto, per verificare le misure adottate dall'ANAS in applicazione del piano emergenza neve, per verificare, infine, la tempistica e le modalità di soccorso e di ripristino della viabilità.
Questo approfondimento consentirà l'identificazione di eventuali responsabilità.
Il Dicastero delle infrastrutture e dei trasporti ha, tra l'altro, con apposita direttiva già vigente, disposto che l'ANAS imponga ai vari concessionari di reti autostradali un apposito codice comportamentale da usare in caso di emergenza.
Per quanto concerne, invece, l'identificazione di azioni capaci di evitare che ciò si ripeta e cosa sia possibile fare per accelerare ulteriormente i lavori di completamento dell'asse stradale, confermo che il Governo si sta muovendo contestualmente in tre direzioni.
La prima, prevede un intervento ancora più incisivo, a livello europeo, per la definizione di norme che impongano la dotazione delle catene a bordo degli automezzi.
La seconda, individua un sistema organizzativo che, in caso di previsione intensa di neve, canalizzi i TIR verso terminali marittimi, seguendo la logica delle autostrade del mare; una logica che, proprio nei giorni 27 e 28 gennaio, ha visto canalizzare un numero rilevante di TIR - oltre 570 - solo nel porto di Napoli.
La terza direzione operativa, persegue, invece, sia la verifica per il contenimento dei tempi di realizzazione delle opere lungo l'asse stradale Salerno-Reggio Calabria, sia l'identificazione e la realizzazione di apposite aree di sosta ubicate nei punti di accesso al tratto montuoso della strada.
Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha chiesto all'ANAS di effettuare tali verifiche al fine di velocizzare ulteriormente i tempi previsti per il completamento delle opere già cantierate e di quelle da appaltare e, al tempo stesso, di identificare e realizzare le prime piastre di attesa. Infatti, solo attraverso interventi strutturali, sarà possibile contenere i disagi ed evitare blocchi così rilevanti per il flusso di traffico nord-sud-nord del paese.
Tali interventi devono prevedere anche il supporto delle reti stradali al contorno dell'asse Salerno-Reggio Calabria, il cui completamento è il primo passo verso una dotazione organica di infrastrutture del territorio interessato dall'asse.
Voglio, altresì, confermare che la realizzazione completa, ed in tempi certi, dell'asse autostradale Salerno-Reggio Calabria ha rappresentato uno degli obiettivi portanti del primo programma di infrastrutture strategiche approvato dal CIPE nella seduta del 21 dicembre 2001.
Ad oggi, sono stati già approvati, appaltati e consegnati i lavori per tre maxilotti, per un importo pari a 2,3 miliardi di euro (circa 4 mila 600 miliardi di vecchie lire). Altri due maxilotti sono in fase di gara, per un importo di 1,5 miliardi di euro, ed entro l'anno saranno mandati in appalto anche gli ultimi due maxilotti.
Ciò - lo ripeto - testimonia non solo l'attenzione e la tensione del Dicastero delle infrastrutture e dei trasporti, e di questo Governo, a realizzare un segmento essenziale del corridoio n. 1 (Berlino-Palermo): denuncia, soprattutto, la volontà di superare la logica della semplice manutenzione, la logica dei microlotti, sempre seguita in passato, la quale, pur se estesa su una parte rilevante della rete, non avrebbe mai consentito il completamento organico dell'intera arteria.
Ritengo, infine, indispensabile, in questa occasione, rivolgere una ringraziamento, da parte del Governo, a tutti coloro che, in quei giorni, hanno lavorato affinché l'emergenza non si trasformasse in tragedia, il che è stato possibile per merito dell'efficienza, della professionalità, dello spirito di sacrificio dimostrati dalle forze di polizia, dagli uomini della Protezione civile e dagli addetti dell'ANAS (Applausi dei deputati dei gruppi di Forza Italia, di Alleanza Nazionale e dell'Unione dei democratici cristiani e dei democratici di centro).
Signor Presidente, signori deputati, questo Governo ed il paese sono costretti a fare i conti con i ritardi del passato. La verità è che siete stati proprio voi dell'opposizione, quando governavate, a rendervi responsabili di ciò che ora imputate al Governo (Commenti). Siete stati voi a rallentare la realizzazione di ogni opera pubblica. Siete stati voi, anche in nome di un falso ambientalismo fondamentalista, a portare l'Italia in una condizione di pesante arretratezza infrastrutturale (Commenti dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-L'Ulivo, della Margherita,
DL-L'Ulivo, di Rifondazione comunista, Misto-Comunisti italiani e Misto-Verdi-l'Unione - Applausi dei deputati dei gruppi di Forza Italia, di Alleanza Nazionale e della Lega Nord Federazione Padana). Abbiamo un gap di circa il 50 per cento nei confronti dei sistemi-paese con cui siamo in competizione, specie nei riguardi di Francia e Germania.
Tutti gli italiani sono consapevoli che in questi decenni, ed in particolare negli anni in cui avete governato, vi siete disinteressati dello sviluppo infrastrutturale del paese (Applausi dei deputati dei gruppi di Forza Italia, di Alleanza Nazionale, dell'Unione dei democratici cristiani e dei democratici di centro e della Lega Nord Federazione Padana - Una voce dai banchi dei deputati del gruppo della Margherita, DL-L'Ulivo: «Sono quattro anni che governi!»). Se ve ne foste interessati, sarebbe ancora peggio, perché questo dimostrerebbe la vostra totale incapacità al riguardo (Applausi dei deputati dei gruppi di Forza Italia, di Alleanza Nazionale, dell'Unione dei democratici cristiani e dei democratici di centro e della Lega Nord Federazione Padana - Proteste di deputati dei gruppi Democratici di sinistra-L'Ulivo, Margherita, DL-L'Ulivo e Misto-Comunisti italiani)!
Questa è la verità dei fatti, e gli italiani la conoscono. Ed è per stabilire la verità che io chiedo al Parlamento di respingere, senza esitazioni, la mozione di sfiducia individuale contro il ministro Lunardi, al quale rivolgo il ringraziamento e l'apprezzamento del Governo (Commenti dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-L'Ulivo - Una voce dai banchi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-L'Ulivo: «Buffone!»), a cui sono certo si unirà l'apprezzamento di quest'aula. Vi ringrazio (Applausi dei deputati dei gruppi di Forza Italia, di Alleanza Nazionale, dell'Unione dei democratici cristiani e dei democratici di centro e della Lega Nord Federazione Padana - I deputati del gruppo di Forza Italia si levano in piedi - Congratulazioni - Commenti dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-L'Ulivo e della Margherita, DL-L'Ulivo).
PRESIDENTE. La ringrazio, signor Presidente del Consiglio.
Vorrei solo precisare, per quanto riguarda la Presidenza della Camera, che era un preciso dovere, al quale ho adempiuto, calendarizzare la mozione di sfiducia presentata nei confronti del ministro Lunardi. Si è trattato dunque non di un atto di liberalità della Presidenza della Camera verso l'opposizione, ma di un dovere.
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