Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 583 del 9/2/2005
Back Index Forward

Pag. 119


...
(Repliche del relatore e del Governo - A.C. 4144)

PRESIDENTE. Ha facoltà di replicare il relatore.

FABIO STEFANO MINOLI ROTA, Relatore. Signor Presidente, vorrei intervenire per replicare ai colleghi Zanotti e Burtone che ringrazio per le considerazioni svolte. Come è stato ben detto in Commissione, vi è stata una condivisione su molti punti in ordine ad un testo che è necessario, affinché il nostro paese si adegui alle formule attuali, soprattutto per quanto riguarda la cremazione. Tuttavia, è emerso l'aspetto della parità di condizione tra i soggetti operanti nel settore, pubblici e privati.
Il nostro intendimento è quello di offrire, attraverso un libero mercato, una maggiore possibilità di scelta ai familiari, con una pluralità di servizi, garantendo la pari opportunità agli operatori, che fino ad oggi hanno tradizionalmente operato, ovvero quelli pubblici e quelli privati. Questa è l'unica vera distanza che oggi è emersa in aula tra la maggioranza e l'opposizione in tale materia.

PRESIDENTE. Il sottosegretario di Stato per la salute, onorevole Guidi, ha facoltà di replicare.

ANTONIO GUIDI, Sottosegretario di Stato per la salute. Signor Presidente, vorrei svolgere una considerazione, probabilmente, superflua, ma, forse, a volte, le cose superflue e banali hanno un loro forza. Oggi pomeriggio ho assistito a discussioni sulla morte. Per qualcuno potrebbe sembrare residuale; qualche parlamentare ha addirittura usato parole di ironia che non ho ben compreso.
Credo che il rispetto della vita passi anche attraverso il rispetto della morte e anche di chi è già morto. Credo, quindi, che sia molto civile il dibattito che si è svolto oggi, prima parlando dei bambini o dei cimiteri di vari tipi. Non vi è cesura tra la discussione sulla vita e sulla salute ed il rispetto di chi sopravvive e anche di chi è morto.
Quindi, con riferimento a tale dibattito, al di là di alcune differenze, ritengo che occorra fornire a chi sopravvive la possibilità di scegliere, anche con una certa fretta (sappiamo che, spesso, le salme giacciono per mesi nei depositi), se avere presto un giusto giaciglio per la morte. Credo sia rispettoso per chi sopravvive, ma anche per la salma.
Insisto nel dire che oggi, non certo con gioia, ma con serenità e con rispetto, che dovrebbero essere condivisi da tutti i colleghi, ho visto con quanta passione chi ci crede ha potuto parlare di salute, di vita, di rispetto per chi resta in vita con il suo dolore, per chi muore e per chi è morto, per la salvaguardia della sua dignità.
È un mondo che va tanto in fretta e spesso perde troppo la memoria. La necessità di disporre di luoghi dignitosi non opulenti, ma confortevoli per commemorare, ricordare ed accogliere, credo sia estremamente importante.
La difesa della salute vuol dire anche difesa del diritto di chi sopravvive e di chi è andato in altri luoghi. Quindi, non si tratta di un dibattito laterale ad argomenti che sembrano sempre legati all'utilità dell'oggi, ma di un percorso di grande civiltà pensando anche a chi ci sopravvive e a chi, anche morendo, lascia un grande patrimonio per la nostra sopravvivenza.

PRESIDENTE. Il seguito del dibattito è rinviato ad altra seduta.

Back Index Forward