Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 583 del 9/2/2005
Back Index Forward

Pag. 57


...
Si riprende la discussione del testo unificato delle proposte di legge n. 4964 ed abbinate.

(Ripresa esame dell'articolo 1 - A.C. 4964 ed abbinate)

PRESIDENTE. Ricordo che nella parte antimeridiana della seduta è stato votato, da ultimo, l'emendamento Colasio 1.31.
Dobbiamo ora passare all'emendamento Buontempo 1.36.

GIANCARLO INNOCENZI BOTTI, Sottosegretario di Stato per le comunicazioni. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GIANCARLO INNOCENZI BOTTI, Sottosegretario di Stato per le comunicazioni. Signor Presidente, in merito all'emendamento Buontempo 1.36, modificando il precedente avviso, chiederei al presentatore di ritirarlo e di trasfonderne il contenuto in un ordine del giorno con una formulazione che potremmo individuare congiuntamente.
Esprimo, altresì, parere favorevole sull'emendamento Buontempo 1.37.

PRESIDENTE. Onorevole Buontempo?

TEODORO BUONTEMPO. Signor Presidente, vorrei innanzitutto ringraziare il sottosegretario per il parere favorevole espresso sul mio emendamento 1.37. Tale proposta emendativa, infatti, serve a rafforzare il ruolo della Commissione bicamerale per l'infanzia. Pertanto, dopo che il Governo avrà emanato il regolamento, lo stesso dovrà essere approvato entro sessanta giorni dalla Commissione bicamerale per l'infanzia.
Ritengo che il ruolo stesso della Commissione, la cui istituzione ha portato in Parlamento una nuova sensibilità nonché interventi più puntuali sulla questione dell'infanzia, imponga di esprimere il parere nel termine di sessanta giorni, e che il carattere vincolante di tale parere debba rimanere. Sta alle forze politiche, ai membri


Pag. 58

della Commissione e ai rappresentanti dei gruppi fare in modo che il parere venga espresso entro il termine stabilito.
Per quanto riguarda l'emendamento 1.36, esso è relativo ai minori protagonisti in qualità di attori di uno spot pubblicitario e prevede che il minore possa essere presente come protagonista in uno spot pubblicitario quando i prodotti o servizi pubblicizzati non offendono la dignità del minore. Sono disponibile a trasferire il contenuto dell'emendamento in un ordine del giorno, qualora il Governo si impegni ad accettarlo (e non semplicemente ad accoglierlo come raccomandazione)
Resto dell'opinione che la televisione, quando si fa veicolo del mercato e del consumo, debba essere volta a coinvolgere gli adulti e dunque i genitori, quali consumatori e destinatari della pubblicità, e che debbano essere comunque tutelati i ragazzi e i minori perché non diventino consumatori di prodotti che contrastano con il loro sviluppo, con la loro moralità e con la dignità della persona.
Ringrazio il Governo e ritiro pertanto l'emendamento 1.36, riservandomi di trasfonderne il contenuto in un ordine del giorno.

GIOVANNA BIANCHI CLERICI, Relatore per la VII Commissione. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GIOVANNA BIANCHI CLERICI, Relatore per la VII Commissione. Signor Presidente, ritengo che a questo punto sia doveroso ascoltare anche il parere dei relatori, oltre a quello del Governo, che ha ritenuto di avanzare all'onorevole Buontempo tale proposta, che è stata accettata e con la quale anche i relatori concordano. Siamo lieti della decisione di ritirare l'emendamento ed esprimiamo altresì parere favorevole sull'emendamento Buontempo 1.37, modificando il parere precedentemente espresso.
Ritengo che la decisione dell'onorevole Buontempo di ritirare l'emendamento 1.36 sia stata opportuna, in quanto le Commissioni hanno condotto in questi mesi un lavoro volto a rimediare all'incidente un po' rocambolesco verificatosi nel corso dell'esame della legge Gasparri, quando il comma 3 dell'articolo 10 - che prevedeva che l'impiego di minori di anni quattordici in programmi radiotelevisivi fosse disciplinato con regolamento adottato ai sensi della legge n. 400 del 1988 - venne modificato con un voto segreto, ed entrò in vigore il divieto dell'utilizzo di minori di anni quattordici in messaggi pubblicitari e spot.
Ciò, come è stato ricordato, ha provocato conseguenze dannose per il comparto pubblicitario. L'onorevole Valpiana ha ricordato, anche se con toni che personalmente non condivido, che le agenzie pubblicitarie hanno ritenuto di produrre gli spot all'estero, in paesi dell'Unione europea in cui non vige il divieto introdotto dalla nostra legge. Dunque, oltre al danno vi è stata la beffa, perché gli spot sono stati legittimamente trasmessi dalle emittenti radiotelevisive ma vi è stato un danno economico per le agenzie pubblicitarie italiane. Ritengo dunque che il lavoro delle Commissioni sia stato assolutamente utile.
L'appello che le Commissioni possono fare è rivolto anche alla intelligenza e alla sensibilità dei genitori.
Onorevole Valpiana, non sono gli adulti che utilizzano i bambini, ma sono i genitori che consentono ai propri figli di comparire in questi spot pubblicitari. E evidentemente rientra nella libertà di ciascuno farlo o meno, ma spetta ai genitori più avveduti non consentirlo per i propri figli.

TIZIANA VALPIANA. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

TIZIANA VALPIANA. Signor Presidente, desidero fare mio l'emendamento Buontempo 1.36.

PRESIDENTE. Onorevole Valpiana, dovrebbe essere il suo capogruppo...


Pag. 59

FRANCESCO GIORDANO. Presidente, a nome del gruppo di Rifondazione comunista, lo faccio mio.

PRESIDENTE. Sta bene.

TIZIANA VALPIANA. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

TIZIANA VALPIANA. Presidente, desidero porre in rilievo che non è giusto farsi belli con un ordine del giorno e che occorre almeno ridurre il danno. Pertanto, se non ci viene consentito, come è stato deliberato da questa Assemblea meno di un anno fa, di vietare l'utilizzo dei bambini in tutti gli spot pubblicitari, almeno sia vietato l'utilizzo dei bambini in quegli spot che non riguardano prodotti specifici per minori.
Per questo abbiamo fatto nostro l'emendamento Buontempo 1.36 e chiediamo a chi ha a cuore questa problematica e a chi aveva votato a favore del divieto dell'uso dei bambini negli spot pubblicitari di sostenerlo.

PRESIDENTE. Qual è il parere delle Commissioni?

GIOVANNA BIANCHI CLERICI, Relatore per la VII Commissione. Le Commissioni ribadiscono il parere contrario sull'emendamento Buontempo 1.36, ritirato dal presentatore e fatto proprio dal gruppo di Rifondazione comunista.

PRESIDENTE. Prendo atto anche del parere contrario del Governo. Resta chiaro, inoltre, che, se l'emendamento in questione fosse respinto, non potrà essere presentato un ordine del giorno di identico contenuto.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Emerenzio Barbieri. Ne ha facoltà.

EMERENZIO BARBIERI. Signor Presidente, la materia di cui ci stiamo occupando ha senz'altro una valenza forte. Ritengo però che tutte le preoccupazioni che sono state espresse dalla collega Valpiana possano trovare accoglimento in un apposito ordine del giorno. E da questo punto di vista non mi sembra che le posizioni, tra maggioranza ed opposizione, siano così distanti da non consentire all'opposizione di accettare la soluzione rappresentata dall'ordine del giorno.
Su questa materia ritengo che la maggioranza ha compiuto, rispetto al dibattito svoltosi nelle Commissioni, dei passi in avanti. Debbo anche dire che quella che si intravede potrebbe essere la soluzione che accoglie nella sostanza quello che è stato fin qui fatto. Certo, se attraverso emendamenti di questo tipo si intende mettere in discussione l'intero impianto del progetto la cosa allora diventa un po' più complessa. Bisogna infatti tener conto che questa mattina l'Assemblea ha respinto tutta una serie di emendamenti il cui contenuto non può essere riprodotto in altre proposte emendative nella speranza che, modificandosi una serie di disposizioni, si possa rimettere in discussione l'intero impianto del progetto.
Credo, quindi, che la soluzione proposta, cioè quella di presentare un ordine del giorno, sulla quale mi pare che anche la collega relatrice abbia dimostrato una grande disponibilità, potrebbe consentire di superare questo impasse; può essere strumentale dire di farlo proprio ma il passo in avanti è stato compiuto, e anche dal Governo, che mi pare abbia, da questo punto di vista, dimostrato una disponibilità anche nei confronti del collega Buontempo, accogliendo un emendamento da lui presentato.
Ritengo che si possa procedere nella direzione indicata dalla relatrice.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Buontempo, al quale ricordo che ha a disposizione un minuto di tempo. Ne ha facoltà.

TEODORO BUONTEMPO. Signor Presidente, comprendo ciò che ha detto la


Pag. 60

collega poc'anzi. Io però sono abituato dall'esperienza parlamentare non solo a trovare sempre un punto di sintesi che sia dignitoso, ma anche a raggiungere degli obiettivi possibili. Ritengo che, andare un po' alla cieca, sapendo che poi non si raggiungerà non solo quell'obiettivo che si ha a cuore ma neppure una parte di esso, sia un errore politico.
Dunque, nel momento in cui il Governo, il relatore e le Commissioni accettano l'emendamento che riguarda il regolamento, onorevole collega, sarà in quello stesso regolamento che la Commissione bicamerale per l'infanzia potrà rafforzare i concetti ed i princìpi che si intendevano affermare con gli emendamenti presentati. Quando la Commissione per l'infanzia tratterà questo argomento, sarà cura dei parlamentari che più si occupano e che hanno maggiore sensibilità per tali questioni a svolgere in quella sede il proprio dovere per rafforzare il regolamento. Annullare la possibilità di raggiungere questo obiettivo, francamente, collega, mi sembra un errore.
È questo il motivo per il quale, nel ribadire la scelta di ritirare l'emendamento (nel caso in cui si insistesse per la votazione, dato che ho interesse per il raggiungimento dell'obiettivo, mi asterrei), invito i colleghi a respingere questo tentativo, che pure è fatto in buona fede per raggiungere lo scopo. Secondo me, però, lo scopo lo si raggiunge nel modo indicato e non altrimenti. Ringrazio sia il Governo, sia le Commissioni sia il relatore.

TIZIANA VALPIANA. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

TIZIANA VALPIANA. Signor Presidente, vorrei fare una richiesta sull'ordine dei lavori. Il comma 1 della lettera c) dell'articolo 1, su cui stiamo intervenendo, è stato introdotto nella legge Gasparri con una votazione a scrutinio segreto. Quindi, credo che, se intendiamo modificarlo, la votazione dovrà avvenire a scrutinio segreto. So di non essere io a poterlo chiedere, ma invoco il sostegno di qualche presidente di gruppo, che rappresenti trenta deputati, affinché la votazione su questo emendamento abbia luogo a scrutinio segreto.

PRESIDENTE. Onorevole Valpiana, la richiesta di scrutinio segreto con riferimento all'articolo 1 è ammissibile.
La disposizione, che reca modifiche alla normativa vigente in materia di tutela dei minori nella programmazione televisiva, verte nel suo contenuto prevalente su materie richiamate dall'articolo 49 del regolamento, incidendo direttamente sui diritti di cui all'articolo 31, secondo comma, della Costituzione (protezione dell'infanzia).
In particolare, sono sottoponibili a scrutinio segreto le disposizioni contenute, rispettivamente, nella lettera b), che, con esclusivo riferimento ai programmi direttamente rivolti ai minori e alle interruzioni pubblicitarie immediatamente precedenti o successive, vieta le comunicazioni pubblicitarie aventi ad oggetto bevande alcoliche, e nella lettera c), che elimina il divieto di utilizzo dei minori nei messaggi pubblicitari e negli spot, incidendo in tal modo anche sulle limitazioni al contenuto delle trasmissioni televisive, e, quindi, sull'articolo 21 della Costituzione.
Si ricorda, peraltro, che nella seduta del 1o ottobre 2003, in sede di esame in seconda lettura della cosiddetta legge Gasparri, fu votato a scrutinio segreto l'emendamento che introduceva il divieto di utilizzo dei minori nei messaggi pubblicitari e negli spot.
Non appaiono, invece, suscettibili di essere sottoposte a scrutinio segreto le restanti disposizioni dell'articolo 1.
La lettera a) del provvedimento detta, infatti, una mera norma di principio, imponendo alle emittenti televisive di promuovere disposizioni per la tutela dei minori nel codice di autoregolamentazione; la lettera d) reca una norma procedurale per l'emanazione del regolamento di disciplina dell'impiego dei minori nei programmi radiotelevisivi; la lettera e), infine, che riguarda le sanzioni amministrative


Pag. 61

in caso di violazione delle norme a tutela dei minori, reca disposizioni evidentemente soltanto strumentali rispetto alle norme a tutela dei minori e come tali non direttamente incidenti su materie assoggettabili a scrutinio segreto.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione segreta, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Buontempo 1.36, ritirato dal presentatore e fatto proprio dal gruppo di Rifondazione comunista, non accettato dalle Commissioni né dal Governo.

ELIO VITO. Presidente, la seconda fila!

PRESIDENTE. Prego ciascun collega di votare per sé! Onorevole collega della Lega di fronte a me, voti per sé, che la vedo! Anche gli altri: ognuno voti per sé!
Onorevole collega, voti per sé, ognuno voti per sé! Prego i deputati segretari di controllare.
(Segue la votazione).

ELIO VITO. Bandoli!

PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 328
Votanti 327
Astenuti 1
Maggioranza 164
Voti favorevoli 158
Voti contrari 169).

Avverto che la prossime votazioni avranno luogo a scrutinio palese.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Rosato 1.18, non accettato dalle Commissioni né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 351
Votanti 350
Astenuti 1
Maggioranza 176
Hanno votato
155
Hanno votato
no 195).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Buontempo 1.37, accettato dalle Commissioni e dal Governo.
(Segue la votazione).

Collega, là in alto, voti soltanto per sé!
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).

(Presenti e votanti 305
Maggioranza 153
Hanno votato
304
Hanno votato
no 1
Sono in missione 76 deputati).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Valpiana 1.8, non accettato dalle Commissioni né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti e votanti 346
Maggioranza 174
Hanno votato
160
Hanno votato
no 186).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Rosato 1.33, non accettato dalle Commissioni né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).


Pag. 62

(Presenti e votanti 344
Maggioranza 173
Hanno votato
156
Hanno votato
no 188).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento delle Commissioni 1.50, accettato dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).

(Presenti 355
Votanti 354
Astenuti 1
Maggioranza 178
Hanno votato
346
Hanno votato
no 8).

Avverto che la votazione dell'articolo 1 avrà luogo a scrutinio segreto.

ELIO VITO. Presidente!

PRESIDENTE. Prima che indica la votazione, vedo già qualche collega che si appresta a votare per due o per tre! Ciascuno voti per sé!

NICOLÒ CRISTALDI. Presidente, non c'è la scheda qui!

PRESIDENTE. Vale per tutti. Ciascuno voti per sé!
Invito i deputati segretari a controllare la regolarità della votazione.
Indìco la votazione segreta, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 1, nel testo emendato.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).

(Presenti e votanti 335
Maggioranza 168
Voti favorevoli
182
Voti contrari
153).

Prendo atto che l'onorevole Giuseppe Gianni non è riuscito a votare.

Back Index Forward