Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 583 del 9/2/2005
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(Iniziative per ricordare nelle scuole e nelle università le vittime delle foibe e dell'esodo istriano, fiumano e dalmato - n. 3-04183)

PRESIDENTE. L'onorevole Franz ha facoltà di illustrare l'interrogazione La Russa n. 3-04183 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 7), di cui è cofirmatario.

DANIELE FRANZ. Signor Presidente, signor ministro, la legge istitutiva della giornata del ricordo delle vittime delle foibe, dell'esodo giuliano-dalmato e delle vicende del confine orientale fu varata il 30 marzo 2004 ed il Presidente di questo ramo del Parlamento accolse il voto della Camera con le parole solenni: «la proposta di legge testé approvata è un atto di riconciliazione nazionale, di verità e di giustizia, una testimonianza d'amore verso tanti italiani per troppo tempo dimenticati». Un autorevole esponente dell'opposizione ebbe a dire in merito: «le foibe, una pagina terribile dimenticata per convenienza nazionale».
Alleanza Nazionale, grazie all'onorevole Menia, fu protagonista in quanto presentò tale proposta di legge e la sostenne con tutta la sua forza. Siamo convinti che tale legge abbia rappresentato un passo avanti affinché l'Italia avesse una memoria condivisa, oltre che ovviamente un atto di giustizia nei confronti dei tanti caduti.
Tutto però sarebbe invano, qualora non venisse consegnata tale memoria alle giovani generazioni. Noi riteniamo che la scuola debba avere un ruolo insostituibile per aiutare i giovani a comprendere e, possibilmente, a non ripetere.

PRESIDENTE. Il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole Giovanardi, ha facoltà di rispondere.

CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Com'è noto, la legge ricordata dall'onorevole Franz ha istituito la «Giornata del ricordo», al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia di tutte le vittime italiane delle foibe e dell'esodo degli istriani, dei fiumani e dei dalmati nel secondo dopoguerra. Per tale giornata, che è stata considerata come una solennità civile e che verrà celebrata quest'anno per la prima volta, sono previste iniziative per diffondere, fra i giovani delle scuole di ogni ordine e grado, la conoscenza dei tragici eventi. È altresì favorita anche la realizzazione, da parte di istituzioni e di enti, di convegni, studi, incontri e dibattiti, in modo da conservare la memoria di quelle vicende, in piena coerenza peraltro con quanto fatto dal Parlamento attraverso il rifinanziamento della legge che attribuisce fondi direttamente alle associazioni degli esuli, per ricordare e tenere viva quella memoria.
Le iniziative previste dalla legge n. 92 del 2004 sono inoltre finalizzate a valorizzare il patrimonio culturale, storico, letterario ed artistico degli italiani dell'Istria, di Fiume e delle coste dalmate, in particolare ponendo in rilievo il contributo degli stessi allo sviluppo sociale, economico e culturale di quelle zone. Proprio per far riflettere sugli orrori che hanno segnato parte della storia europea nel secolo appena concluso, nella ricorrenza del 10 febbraio il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca ha invitato gli uffici di competenza a sensibilizzare le istituzioni scolastiche, in particolare i docenti, al fine di promuovere, nell'ambito di percorsi didattici e di offerta formativa, momenti di studio, di riflessione e di approfondimento sui temi del rispetto della persona, della libertà, della democrazia, della convivenza pacifica, della collaborazione e solidarietà tra i popoli e della democrazia come superamento dei pregiudizi e degli odi di parte. A tal fine, in data 27 gennaio 2005, è stata inviata una apposita lettera circolare ai direttori generali degli uffici scolastici e regionali, incentrata proprio anche sui valori del 10 febbraio.


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Quanto alle università, il Ministero si propone di sensibilizzare i rettori delle strutture accademiche, affinché le tragiche vicende degli italiani dell'Istria, di Fiume e della Dalmazia ed il loro patrimonio culturale ed artistico costituiscano oggetto di studio, al fine di approfondire la conoscenza di eventi storici, finora quasi sconosciuti, e di valori che appartengono all'intera comunità italiana, anche attraverso l'organizzazione di appositi convegni e di altre iniziative, che possano coinvolgere tutti i componenti del mondo accademico.

PRESIDENTE. L'onorevole Franz ha facoltà di replicare.

DANIELE FRANZ. La ringrazio, signor ministro, così come ringrazio anche il Governo per la sensibilità che ha dimostrato sempre su questo argomento che, come dicevo prima, sta a cuore ad Alleanza Nazionale, ma che oggettivamente ha iniziato a stare a cuore a moltissima parte dello scenario politico italiano, come testimoniano le toccanti dichiarazioni del sindaco di Roma in visita al monumento nazionale della foiba grande di Basovizza.
Mi fa anche piacere, signor ministro, che lei abbia ricordato in quest'aula che esiste un'Italia fatta di tanti italiani, che pure politicamente appartengono ad altre nazioni, che hanno forse bisogno di una sensibilità, che questo Governo sta dimostrando, per vedere tutelate le loro tradizioni culturali e la loro capacità di esprimersi, per permettere che il nome dell'Italia continui ad essere assolutamente protagonista in tutte le vicende sociali e culturali dell'area del bacino dell'Adriatico.
Sappiamo che tutto ciò può ancora migliorare, così come d'altronde sappiamo che vi saranno delle grosse resistenze, perché lei sa che l'affermazione della verità, signor ministro, non è la cosa più semplice che possa verificarsi. Tuttavia, confidiamo sulla sensibilità dimostrata dal Presidente della Camera e dall'attuale Governo, affinché questa memoria condivisa diventi effettivamente la memoria di tutti e permetta ai giovani di crescere nei valori ai quali lei così mirabilmente ha fatto riferimento. La ringrazio nuovamente (Applausi dei deputati del gruppo di Alleanza Nazionale).

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