Allegato A
Seduta n. 583 del 9/2/2005


Pag. 14


(Sezione 2 - Invio alle famiglie italiane del libretto «Pensiamo alla salute»)

BINDI, BURTONE, FIORONI, MEDURI, MOSELLA, MOLINARI, ANNUNZIATA e DUILIO. - Al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che:
annunciato da una martellante campagna pubblicitaria televisiva, sta per giungere nelle case degli italiani il libretto «pensiamo alla salute»;
il contenuto del libretto è dedicato esclusivamente all'uso del farmaco;
com'è noto in Italia i cittadini possono accedere in via diretta solo all'acquisto dei farmaci da banco, mentre per tutti gli altri, sia a carico del servizio sanitario nazionale sia a pagamento, occorre la prescrizione medica -:
a quale concetto di educazione sanitaria si sia ispirato il ministero della salute nella predisposizione del libretto, considerato che si correla il concetto di salute in via pressoché esclusiva all'uso dei farmaci, a quale logica risponda la volontà di scaricare esclusivamente sui cittadini la responsabilità del corretto utilizzo dei farmaci e, infine, quanto sia costata l'intera campagna «pensiamo alla salute» in spot, in stampa e in spedizione.(3-04184)
(8 febbraio 2005)