Allegato A
Seduta n. 583 del 9/2/2005


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DISEGNO DI LEGGE: CONVERSIONE IN LEGGE DEL DECRETO-LEGGE 30 DICEMBRE 2004, N. 314, RECANTE PROROGA DI TERMINI (5521)

(A.C. 5521 - Sezione 1)

ORDINI DEL GIORNO

La Camera,
premesso che:
vi sono alcune amministrazioni comunali ed enti sperimentatori del reddito minimo di inserimento che al 31 dicembre 2004 hanno ancora a disposizione risorse economiche residue;
le amministrazioni e gli enti interessati potrebbero continuare a sperimentare il reddito minimo di inserimento almeno fino all'esaurimento di queste risorse residue;
molto spesso queste risorse non sono state utilizzate non per cattiva amministrazione ma per oculatezza e per consentire di effettuare i giusti controlli sui beneficiari evitando sperequazioni e indebite percezioni;
il ministero ora rischia di revocare la disponibilità delle suddette risorse penalizzando amministrazioni e cittadini con un crescere di tensioni sul territorio;
in Basilicata vi sono diversi comuni interessati con centinaia di cittadini che protestano tra cui Pisticci, Grassano, Bernalda, Montalbano Jonico, Picerno, Avigliano, Melfi;
vengono sollecitate soluzioni immediate per una proroga operativa della sperimentazione fino ad esaurimento delle risorse,

impegna il Governo

a valutare di non revocare le somme residue e a consentire il prosieguo della sperimentazione almeno fino al loro completo esaurimento, considerando che si tratta di somme già impegnate in progetti operativi.
9/5521/1.(Testo modificato nel corso della seduta) Molinari, Burtone, Potenza, Adduce.

La Camera,
premesso che:
i gravissimi eventi meteorologici che hanno colpito in questi giorni diverse regioni meridionali hanno provocato notevoli danni economici e materiali alle imprese industriali, agricole, commerciali ed artigianali, oltre che rilevanti disagi ai cittadini, in particolare per quel che riguarda la loro mobilità;
il blocco dell'autostrada A3, nei pressi di Lagonegro, costituisce solo l'evento più eclatante dell'isolamento in cui si sono trovate, per giorni, le aree del Cilento, del Vallo di Diano-Monti Alburni e la Basilicata;
appare pertanto necessario ed urgente che le autorità competenti assicurino


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sostegno alle imprese ed ai cittadini delle aree suddette, per il superamento delle difficoltà materiali e delle connesse difficoltà economiche causate dal maltempo, nonché alle medesime categorie ricomprese, per le attività, nelle restanti aree colpite dagli eventi innanzi descritti,

impegna il Governo:

a valutare l'opportunità di adottare le opportune iniziative affinché sia disposta la proroga dei termini delle scadenze fiscali, previdenziali e di presentazione dei bandi regionali a carico delle imprese situate nelle aree del Cilento, del Vallo di Diano-Monti Alburni e della Basilicata;
ad adottare le opportune iniziative affinché sia altresì prevista, per le medesime zone, la proroga dei termini per la presentazione delle domande di accertamento di compatibilità paesaggistica, prevista dal comma 39 dell'articolo 1 della legge 15 dicembre 2004, n. 308;
a valutare la possibilità di dichiarare lo stato di calamità naturale nelle medesime aree.
9/5521/2.(Testo modificato nel corso della seduta) Brusco.

La Camera,
premesso che:
si attende da tempo un provvedimento che metta ordine alla «giungla» delle tariffe per le concessioni di demanio;
le inadempienze delle pubbliche amministrazioni non devono essere fatte pagare ai cittadini;
le imprese legate al turismo devono pagare canoni equi e devono anche essere messe in condizione di reinvestire parte dei guadagni nell'ammodernamento delle strutture,

impegna il Governo

a predisporre con urgenza un provvedimento che tenga conto, nella definizione dei canoni:
a) dei nuovi confini;
b) dell'uso che si fa dei terreni in concessione, differenziando i parametri in rapporto alle parti commerciali, quelle di servitù e quelle per piccole attività commerciali;
c) della qualità del turismo nella zona nella quale si rilascia la concessione, differenziando i canoni anche in rapporto alla potenzialità commerciale;
d) della nuova mappatura che riordini la gestione disordinata e, spesso, clientelare dei terreni demaniali.
9/5521/3. Buontempo, Raisi, Bornacin, Carrara, Landolfi, Landi di Chiavenna, Riccio, Gianni Mancuso, Delmastro Delle Vedove, Campa.