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a verificare con urgenza l'ipotesi espressa dalle associazioni dei consumatori ed indicata in premessa, adottando eventualmente i provvedimenti del caso.
a meglio specificare, nell'applicazione della legge, quali debbano intendersi i programmi rivolti ai minori, al fine di non introdurre un divieto di fatto generalizzato della comunicazione pubblicitaria avente come oggetto un settore produttivo come il vino.
9/4964/1.(Testo modificato nel corso della seduta) Perrotta.
considerato che
le associazioni dei consumatori hanno più volte denunziato, anche con un esposto inviato alle 101 procure della Repubblica, un rischio di aggiramento della normativa che vieta la somministrazione di alcolici ai minori di 16 anni, cioè dell'articolo 689 del codice penale e conseguentemente anche la pubblicizzazione subliminale televisiva,
sarebbero infatti in vendita e pubblicizzate bevande di fantasia «travestite» da innocue bibite. Si tratta di prodotti a gradazione elevata compresa tra i 5 e i 6 gradi, ossia il 500 per cento in più del limite fissato dalla legge per le bevande analcoliche; tali prodotti sono diretti proprio ad un pubblico giovanile, che viene attratto dalla forma stessa delle bottiglie, dal colore, dal gusto fruttato;
secondo i dati elaborati dall'Istituto Superiore dì Sanità sono sempre più numerosi gli adolescenti, soprattutto ragazze, che in Italia consumano alcolici e scende a 11-12 anni l'età del primo bicchiere, la più bassa in Europa, dove il primo drink arriva intorno ai 14 anni. Sono circa 900.000 i giovani al di sotto dei 16 anni che bevono abitualmente birra, vino e aperitivi alcolici. Sulla base dei dati Istat si calcola che i giovanissimi (14-16 anni) consumatori di alcolici siano aumentati dai 781.000 del 1998 ai 848.000 del 2000, ai 870.000 del 2001. I consumatori di alcolici fra i ragazzi sono aumentati dal 46,2 per cento al 51,6 per cento, mentre le ragazze sono passate dal 35,7 per cento del 1998 al 41,6 per cento del 2001; è evidente che una bevanda di fantasia con contenuto alcolico, venduta liberamente ai minori, può aprire la strada ad un alcolismo precoce;
9/4964/2.Milanese.