Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 581 del 7/2/2005
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(Repliche del relatore e del Governo - A.C. 4248)

PRESIDENTE. Prendo atto che il relatore, onorevole Ercole, rinuncia alla replica.
Ha facoltà di replicare il rappresentante del Governo.

ANTONIO GUIDI, Sottosegretario di Stato per la salute. Signor Presidente, il provvedimento in esame, accanto ad altri che stiamo discutendo in XII Commissione, dedica un'attenzione speciale e, direi, doverosa al bambino, alla mamma ed alla coppia.
Si tratta di un provvedimento condiviso dalla XII Commissione ma anche da altre, come testimonia l'entusiasmo del relatore e la sua voglia di mediazione, anche se su temi come questo sono più i motivi di unione che quelli di separazione, per fortuna. A volte, tuttavia, noto una certa discrasia tra l'unità di intenti che si ha in XII Commissione o in altre Commissioni di merito e quanto avviene poi in aula, ma questo è il gioco della democrazia e non sta a me discuterlo.
Il Governo non può che mostrarsi aperto alle opzioni della maggioranza e della minoranza. Vi è una preoccupazione relativa alla concentrazione: quest'ultima è doverosa, perché è utile concentrare là dove già si fa ricerca. La banca dati a Milano non significa espropriare altre regioni, al contrario. Ormai nel 2005 si vive in un luogo, ma le informazioni arrivano e si propagano: quindi, non deve esservi alcuna preoccupazione.
Per quanto riguarda le campagne di cui è parte il provvedimento, oltre la parte medica è importante anche il sostegno alle coppie che hanno subito tale incidente (per ora lo chiamiamo così, poi chiariremo meglio di cosa si tratta). Anche ciò è innovativo, dato che tante volte ci si limita a constatare un lutto mentre in questo caso è previsto un sostegno. Le campagne sono importanti - ripeto - e non è certo la localizzazione a Milano che impedisce di realizzarle. A Milano si constaterà il movente eziologico di quello che ha portato a morte e la comorbilità di tale sindrome non poi così sconosciuta come sembra: non è un incubo, ma qualcosa che vogliamo conoscere meglio.
Le campagne servono, ma serve soprattutto l'attivazione o la riattivazione di


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servizi che consideriamo fondamentali come quello dei consultori familiari ed un maggior coinvolgimento del medico di famiglia o di base. Infatti, se le campagne, per quanto intelligenti, calano su un territorio poco sostenuto dai tecnici, tutto si disperde.
Cercheremo di promuovere, insieme alle regioni, un'azione più capillare possibile. È vero che la mortalità in tale settore non è altissima, ma molte cifre ancora ci sfuggono: la creazione di un albo, forse, evidenzierà cifre maggiori. Il coinvolgimento delle strutture territoriali in merito ad una maggiore attenzione al bambino che nascerà o che è nato da poco è di formidabile impatto, al di là dell'argomento specifico.
Anche se le preoccupazioni economiche vanno indubbiamente valutate, dato che quando si propone qualcosa in più vi è di solito un costo aggiuntivo (ma non sempre), tuttavia ritengo che questa mobilitazione delle strutture del territorio, sul fronte dell'attenzione nei confronti del nascituro e del bambino neonato, più che costare di più impegnerà di più chi organizza i servizi preposti all'attenzione in questo settore.
Per questo motivo, il richiamo ad un aggiornamento permanente, oltre che ad una mobilitazione maggiore nei confronti delle problematiche dell'infanzia, della nascita e dell'educazione della coppia - che peraltro dovrebbe già avvenire nella scuola -, rappresenta in qualche modo una conseguenza di questa proposta di legge, che noi apertamente condividiamo e sulla quale peraltro, quando si affronterà l'esame delle proposte emendative, il Governo avrà la possibilità di intervenire. Ad ogni modo, ancora una volta ribadisco la soddisfazione - non di parte, ma, se mi permettete, anche come medico - di vedere come certi temi forti, che coinvolgono la vita di persone che ancora non hanno voce, fanno sì che ogni deputato ce la metta tutta affinché, pur nella distinzione delle proprie categorie politiche, possa portare il proprio contributo, come appunto è accaduto in questo caso.

PRESIDENTE. Il seguito del dibattito è rinviato ad altra seduta.

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