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PRESIDENTE. Passiamo alle dichiarazioni di voto.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Bielli. Ne ha facoltà.
VALTER BIELLI. Signor Presidente, la Giunta si è espressa all'unanimità per l'insindacabilità delle opinioni espresse dal collega Rositani perché, come è stato detto, siamo di fronte ad un fatto quasi di scuola, nel senso che c'è una interrogazione parlamentare e come tale credo che il rapporto tra le dichiarazioni rese e il ruolo che il parlamentare svolge sia stretto. Quindi, non mi pare che possano esserci dubbi sul voto che si deve esprimere su tale questione.
In Giunta, riscontrando anche l'unanimità tra i colleghi, avevamo provato a rivolgere un appello a tutti i parlamentari volto a cercare di far utilizzare un linguaggio che sia sempre consono alla funzione del parlamentare medesimo, nel senso che siamo nel campo dell'insindacabilità, però i temi, il tono e il linguaggio potrebbero essere più attenti nel caso di un'accusa che adombra, come in questo caso, metodi mafiosi.
Quindi, credo che sarebbe bene che tutti noi prendessimo atto del bisogno di essere più moderati nei toni che utilizziamo. Questo è un appello che la Giunta ha pensato di rivolgere a tutta l'Assemblea.
Mi permetto di fare un'ultima riflessione, che prego i colleghi di considerare del tutto personale. Le accuse dell'onorevole Rositani rispetto alla questione in oggetto sono insindacabili ma sono pesanti, come è pesante l'interrogazione che fu presentata. Si parla di questo personaggio che, dove ha lavorato, avrebbe usato metodi di finanza a dir poco allegra.
Il problema - se mi sbaglio spero che qualche collega mi corregga - è che adesso detto personaggio è sovrintendente alla Scala. Questa è un'osservazione politica: le accuse rivolte sono insindacabili, tutto va bene, ma non ha senso fare delle accuse di questo tipo e poi nominare il personaggio in questione sovrintendente della Scala. Invito coloro che hanno compiuto questa scelta a tenere conto almeno che c'è stata un'interrogazione su questo problema che è stata presentata da coloro che poi lo hanno eletto sovrintendente alla Scala.
VINCENZO SINISCALCHI, Presidente della Giunta per le autorizzazioni. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCENZO SINISCALCHI, Presidente della Giunta per le autorizzazioni. Intervengo solamente per chiedere alla sua cortesia e alla sua sensibilità, signor Presidente, di farsi interprete presso il Presidente della Camera in quanto Presidente della Giunta per il regolamento dell'opportunità di sollecitare una decisione in ordine alla proposta di regolamento che la Giunta si è data da molto tempo ormai e che è stata trasmessa alla Presidenza della Camera. In quel regolamento, che è frutto del lavoro svolto nell'ambito dell'articolato programma che la Giunta ha tenuto in questi anni, si fa riferimento anche alla possibilità di valutazioni endocamerali al di là delle decisioni corrette che ovviamente essa adotta in materia di insindacabilità ai sensi dell'articolo 68 della Costituzione.
Quindi, mi permetto di insistere, come presidente della Giunta per le autorizzazioni ed anche a nome dei colleghi, perché ella si faccia autorevolmente interprete della mia sollecitazione, affinché questo importante problema venga definito.
PRESIDENTE. Presidente Siniscalchi, le garantisco che interverrò presso il Presidente Casini affinché questa sua legittima richiesta venga presa in considerazione nel più breve tempo possibile.
Sono così esaurite le dichiarazioni di voto.
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