La Camera,
premesso che:
dal 1o gennaio 2002 al 25 novembre 2004 nel circondario del tribunale di Foggia sono stati consumati 100 omicidi e 104 tentati omicidi; la procura della Repubblica sta procedendo a carico di noti per 51 omicidi e 73 tentati omicidi e sta, invece, procedendo all'identificazione dei responsabili per 49 omicidi e 33 tentati omicidi;
giova ricordare che, sulla base dei dati forniti dal Censis e riferiti al 2003, Foggia risulta essere al quarto posto nella classifica nazionale per numero di omicidi (32), superata soltanto da Napoli (83), Milano (50) e Roma (36); rapportando il numero degli omicidi al numero di abitanti della provincia, Foggia risulta essere al primo posto;
secondo quanto denunciato in un recente documento formulato dai magistrati in servizio presso la procura della Repubblica foggiana, «Foggia ed il suo circondario negli ultimi anni hanno visto crescere in maniera esponenziale il livello di criminalità organizzata di tipo mafioso in Foggia, Cerignola e San Severo», come peraltro riconosciuto da pronunciamenti della magistratura di cognizione, la quale, con sentenze passate in giudicato, ha riconosciuto associazioni criminali maggiori (articolo 416-bis codice penale), nonché dalle risultanze di «recentissime indagini nei confronti della cosiddetta «società foggiana», della cosiddetta «mafia del Gargano», che hanno condotto all'emissione di un numero rilevante di misure restrittive delle libertà personali, a conferma del «pericoloso salto di qualità del fenomeno mafioso operante nel circondario»;
diffusissimo è, altresì, il fenomeno delle associazioni a delinquere operanti in vari settori e finalizzate ad una variegata tipologia di delitti-scopo, quali l'usura, le estorsioni, le rapine, gli stupefacenti e le truffe ad enti pubblici;
in tale quadro occorre, poi, inserire i gravissimi episodi accaduti nella città capoluogo, tutti significativi di disagio sociale, di degrado urbano, di pericolosità criminale, quali: l'omicidio di un consigliere comunale di Alleanza Nazionale, consumato in una sezione di quel partito, il crollo di due abitazioni in uno dei quartieri popolari della città, col tristissimo corollario di vittime, il crollo di un intero palazzo di più piani nel centro cittadino, assurto alle cronache nazionali per le sue devastanti conseguenze in termini di vite umane, episodi, questi ultimi, tutti riconducibili alla realtà abitativa della città di Foggia, al suo sviluppo urbanistico, al mercato della casa, nel cui ambito si sono mosse importantissime iniziative giudiziarie;
ancora di recente l'opinione pubblica nazionale ha seguito con stupore e con commozione diffusa la vicenda della quindicenne di Manfredonia barbaramente uccisa in situazioni allo stato ancora misteriose;
del territorio dauno e delle sue vicende criminali, anche per le pressanti richieste dei parlamentari della provincia, si è occupata a più riprese la Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata mafiosa o similare;
per fronteggiare lo stato di fatto sin qui sinteticamente delineato, con riferimento alla risposta giudiziaria dello Stato, operano uffici gravemente sottodimensionati e con organici largamente vacanti, sia per quanto riguarda il personale togato che per quanto riguarda quello amministrativo e di supporto;
gli uffici della procura della Repubblica, su un organico già di per sé gravemente insufficiente di 14 unità, lamentano scoperture pari al 40 per cento ed una presenza di 5 uditori giudiziari con funzioni su 9 unità operanti;
ogni magistrato della procura sopporta un carico medio di circa 5.000 fascicoli, partecipa a 26 udienze mensili (le udienze tenutesi nel periodo 1o luglio 2003-30 giugno 2004 sono state 2.262) ed è impegnato, sempre su base mensile, in 3/4 giorni di turno esterno ed in 2/3 giorni di turno posta (con la media quotidiana di 80 fascicoli);
le acutissime difficoltà in cui si dibattono gli uffici giudiziari di Foggia sono state sistematicamente denunciate e segnalate dal procuratore della Repubblica, con relazioni a vari uffici e con visite presso le direzioni ministeriali, dai parlamentari del territorio, con atti di sindacato ispettivo e con visite alle direzioni ministeriali ed agli uffici di direzione politica del ministero della giustizia, dalla Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata mafiosa o similare, da inchieste giornalistiche e da denunce istituzionali di ogni livello;
gli uffici del tribunale segnano anch'essi numerosi vuoti di organico ed un carico di lavoro enorme, come segnalato da recenti accertamenti ispettivi operati dal ministero della giustizia;
insufficiente appare, altresì, la dotazione organica e strumentale dei presidi statuali dei carabinieri, della polizia di Stato e della guardia di finanza, che operano tra mille difficoltà e con lodevolissimo impegno, unanimemente loro riconosciuto, ma con penuria di mezzi, atteso il contesto del loro agire;
occorre incrementare la dotazione di automezzi della polizia di Stato, nonché la pianta organica ferma al 1981, in relazione all'incremento determinatosi per il carico di lavoro dell'ufficio immigrazione, uno dei più importanti dell'Italia meridionale;
enorme preoccupazione suscita, altresì, tra i lavoratori e gli imprenditori agricoli l'incremento di episodi criminosi verificatisi nelle campagne;
i dati di fatto sin qui sintetizzati contribuiscono in modo decisivo ad acuire il sentimento di insicurezza dei cittadini, e frenano lo sviluppo economico del territorio scoraggiando l'iniziativa imprenditoriale,
a valutare adeguatamente le esigenze del tribunale e della procura della Repubblica di Foggia in occasione del secondo intervento di ripartizione dei posti di magistrato ex lege n. 48 del 2001;
ad attivarsi, per quanto di competenza, per assicurare in tempi brevi la copertura dei vuoti di organico presso gli stessi uffici giudiziari, sia con riferimento al personale togato, sia con riferimento a quello amministrativo;
a valutare la possibilità di reiterare lo stanziamento straordinario di risorse destinate alla stenotipia e ad accelerare il percorso di riqualificazione in atto di tutto il personale;
ad incrementare la presenza di unità della polizia di Stato, adeguando gli organici fermi al 1981;
ad assegnare agli uffici ed alle caserme delle forze dell'ordine le necessarie dotazioni strumentali, con particolare riferimento agli automezzi da destinare al controllo continuo del territorio;
ad assumere ogni iniziativa per articolare un piano di sicurezza extraurbano nelle campagne, piano che veda la collaborazione ed il coinvolgimento di tutte le forze dell'ordine, dei corpi di vigilanza urbana e delle istituzioni territoriali;
a promuovere un piano casa per la città di Foggia, finalizzato all'eliminazione delle diffuse situazioni di degrado e di povertà oggi esistenti, rese ancora più acute dalla soppressione dell'istituto dell'assegno di mantenimento, situazioni nelle quali sono maturati recenti episodi, quali la morte di due gemelli di 5 mesi avvenuta in una baraccopoli perché non curati, ovvero il crollo di abitazioni fatiscenti, con l'annientamento di due giovani famiglie, ovvero la morte di un pensionato che viveva in uno scantinato;
a riferire all'aula entro il 31 marzo 2005.
(1-00413)
(Testo modificato nel corso della seduta) «Violante, Bonito, Finocchiaro, Leoni, Di Gioia, Caldarola, Folena, Piglionica, Nicola Rossi, Rossiello, Rotundo, Sasso, Amici, Bielli, Maran, Marone, Montecchi, Sabattini, Soda, Carboni, Grillini, Kessler, Lucidi, Magnolfi, Mancini, Siniscalchi, Sinisi, Lumia, Boato».
(22 dicembre 2004)
La Camera,
premesso che:
si sta verificando in questi ultimi tempi una preoccupante crescita dell'attività della grande e piccola criminalità a Foggia e provincia, come dimostra il numero e la gravità dei delitti commessi in tale territorio;
in particolare, si sta dimostrando particolarmente pericolosa la presenza della criminalità organizzata, i cui effetti si sommano a quelli altrettanto negativi di una diffusa microcriminalità, sia in città, sia nelle campagne;
si registra, quindi, un diffuso disagio della popolazione per le condizioni di insicurezza e di non piena tutela della legalità che si sono determinate, malgrado l'encomiabile impegno delle forze dell'ordine presenti nel territorio;
l'azione di polizia, carabinieri e guardia di finanza è resa difficile dalla carenza di uomini e mezzi, rispetto a quanto sarebbe necessario per garantire una più efficace prevenzione e repressione dei reati e, soprattutto, un migliore controllo del territorio;
anche la dotazione di magistrati e di personale di cancelleria ed ausiliario presso il tribunale e la procura della Repubblica di Foggia non è adeguata rispetto ai gravosi carichi di lavoro,
a rafforzare l'azione, peraltro già avviata, per fronteggiare i problemi esposti in premessa;
a potenziare le forze dell'ordine a Foggia e provincia, incrementando non solo il numero degli uomini impiegati, ma anche e soprattutto la dotazione di mezzi per polizia, carabinieri e guardia di finanza;
ad attivarsi, per quanto di competenza, perché siano coperti i posti vacanti in organico presso gli uffici giudiziari di
Foggia, sia per quanto riguarda i magistrati, sia per i cancellieri ed il personale ausiliario;
a rafforzare con opportune azioni il controllo del territorio, sia in città, sia in provincia, in particolare nelle campagne, al fine di migliorare il livello di sicurezza per i cittadini e garantire più efficacemente il rispetto della legalità.
(1-00417)
(Testo modificato nel corso della seduta) «Antonio Leone, Spina Diana».
(19 gennaio 2005)
La Camera,
premesso che:
il quadro generale della criminalità a Foggia e nella sua provincia, anche nel 2004, è causa di un persistente problema di vivibilità per l'intero territorio ed è ostativo al miglioramento della qualità della vita ed alla possibilità di insediare attività economiche;
diversi fenomeni di criminalità organizzata (un consistente numero di omicidi, rapine, estorsioni e spaccio di droga) e di microcriminalità (scippi, furti d'auto, piccole rapine e furti in abitazioni e campagne) destano non poche preoccupazioni e compromettono la possibilità di ulteriore crescita economica e sociale della città capoluogo e della provincia;
l'anno 2004 ha fatto segnare anche una crescita del livello di aggressione della criminalità verso le istituzioni, addirittura con l'assassinio di un consigliere comunale appena eletto;
nonostante il costante e lodevole sforzo delle forze dell'ordine, che in questo ultimo anno (2004) hanno effettuato un lavoro encomiabile, persiste una carenza di mezzi di strutture e di uomini che possano garantire il presidio del territorio in modo ancora più efficace;
la dotazione di uomini in servizio presso tribunale e procura della Repubblica di Foggia pare insufficiente, con carichi di lavoro enormi sia per il personale togato che per quello amministrativo, il tutto con notevole pregiudizio nel coordinamento delle indagini e nella celebrazione dei processi e con il conseguente allungamento dei tempi per la formulazione delle sentenze;
nonostante gli sforzi delle amministrazioni locali che si sono succedute negli anni, la situazione ed il disagio sociale ed abitativo costituiscono ancora un punto di grande preoccupazione per l'intera collettività;
da anni ormai si assiste alla costruzione di baracche abusive ai margini della città, con una crescita squilibrata degli edifici in zone non attrezzate con servizi essenziali; è di questi giorni la notizia della morte di due gemellini deceduti in condizioni di abitabilità precaria, che sembra aver irreparabilmente condizionato la loro salute;
l'emergenza abitativa della città capoluogo desta non poche preoccupazioni, anche alla luce della domanda di case: si pensi all'elevatissimo numero, oltre 2000, di domande presentate per la concessione di abitazioni popolari;
molti nuclei familiari lamentano la mancanza di abitazione e l'incapacità di poterla prendere in locazione sul mercato a prezzi sociali,
a porre in essere ed assumere tutti i rimedi necessari per far fronte alla situazione di crisi sopra esposta;
a prevedere il potenziamento degli organici delle forze dell'ordine e ad aumentare la dotazione tecnica e di mezzi a disposizione della polizia e dei carabinieri;
a valutare adeguatamente le esigenze del tribunale e della procura della Repubblica
di Foggia, in occasione del secondo intervento di ripartizione dei posti di magistrato ex lege n. 48 del 2001, nonché l'esigenza di un aumento del personale amministrativo;
a potenziare la figura del poliziotto e del carabiniere di quartiere e prevedere un apposito piano di sicurezza per le campagne;
ad attivarsi affinché sia avviato un piano straordinario di edilizia popolare, finanziata dallo Stato, per soddisfare l'enorme richiesta di alloggi ed abitazioni economiche.
(1-00418)
(Testo modificato nel corso della seduta) «Antonio Pepe, Patarino, Amoruso, Canelli, Gallo, Gironda Veraldi, Maggi, Messa, Landi di Chiavenna, Airaghi, Gamba».
(20 gennaio 2005)