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a promuovere, in ogni sede opportuna, una riforma della Banca mondiale basata sui seguenti indirizzi:
impegna il Governo
ad adottare, entro novanta giorni, le più idonee iniziative normative volte ad un consistente abbattimento del debito dei paesi HIPC nei confronti dell'Italia.
ad attivarsi al fine della convocazione di una conferenza internazionale tra paesi debitori e paesi creditori volta alla cancellazione del debito estero dei paesi HIPC.
ad attivare rapidamente le risorse destinate al trasporto combinato marittimo.
a garantire alle aziende che non rientrano nelle deleghe dell'articolo 8, decreto legislativo n. 422 del 1997, che abbiano beneficiato dell'accensione di mutui per le opere di ammodernamento e potenziamento,
ad assumere provvedimenti volti alla defiscalizzazione delle spese sostenute dagli utenti per l'acquisto degli abbonamenti annuali ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale ovvero quelle sostenute nell'ambito dei piani degli spostamenti casa-lavoro ai sensi dei decreti del Ministero dell'ambiente del 27 marzo 1998 e del 20 dicembre 2000 con l'esclusione di quelle sostenute singolarmente per autovetture e motocicli usati personalmente.
a stanziare ulteriori 200 milioni di euro sulle risorse finanziarie annualmente trasferite alle regioni in attuazione del decreto legislativo 19 novembre 1997, n. 422.
ad individuare modalità definitive per escludere dal campo di applicazione dell'Iva tutte le donazioni effettuate tramite gli addebiti in qualunque forma effettuati dai soggetti che forniscono servizi di telefonia.
La Camera,
a valutare l'opportunità di un coordinamento nella gestione tra il Ministero degli affari esteri e quello dell'economia.
premesso che:
il decreto-legge in esame ha per oggetto la ricostruzione di alcuni fondi internazionali ed in particolare l'IDA ed il Trust Fund della iniziativa HIPC (Heavily Indebted Poor Countries), entrambi legati alla Banca mondiale;
da diverse parti, non ultima l'Onu, viene avanzata una forte pressione per la riforma della Banca mondiale che, nonostante gli scopi costitutivi, non è stata sempre in grado di intervenire efficacemente contro la povertà e in alcuni casi ha attuato politiche che hanno favorito il depauperamento di diverse popolazioni,
a) assegnare ai paesi poveri del mondo un peso decisionale relativamente maggiore rispetto a quello dei paesi ricchi;
b) coinvolgere nei processi decisionali le organizzazioni non governative e in particolare quelle che hanno origine nei paesi del Sud del mondo;
c) procedere verso la trasformazione della Banca mondiale da banca per crediti agevolati in agenzia di aiuto allo sviluppo a fondo perduto;
d) promuovere prioritariamente, attraverso l'IDA, quei progetti di cooperazione allo sviluppo e di aiuto che tutelino e permettano un accesso equo ai beni comuni quali: acqua, istruzione, salute e promuovano la sovranità alimentare;
e) promuovere un commercio mondiale equo e solidale verso i produttori del Sud del mondo, sia per i prodotti agricoli e industriali che per le risorse minerarie;
f) abbandonare la politica degli aiuti in cambio di processi di privatizzazione, lasciando così ai popoli del Sud del mondo piena sovranità economica.
9/5522/1. (Nuova formulazione) . Folena, Crucianelli, Spini.
premesso che:
il decreto-legge in esame ha per oggetto la ricostruzione di alcuni fondi internazionali ed in particolare l'IDA ed il Trust Fund della iniziativa HIPC (Heavily Indebted Poor Countries), entrambi legati alla Banca mondiale;
da diverse parti, non ultima l'Onu, viene avanzata una forte pressione per la riforma della Banca mondiale che, nonostante gli scopi costitutivi, non è stata sempre in grado di intervenire efficacemente contro la povertà e in alcuni casi ha attuato politiche che hanno favorito il depauperamento di diverse popolazioni;
9/5522/2.Crucianelli, Folena, Spini.
premesso che:
il decreto-legge in esame ha per oggetto la ricostruzione di alcuni fondi internazionali ed in particolare l'IDA ed il Trust Fund della iniziativa HIPC (Heavily Indebted Poor Countries), entrambi legati alla Banca mondiale;
da diverse parti, non ultima l'Onu, viene avanzata una forte pressione per la riforma della Banca mondiale che, nonostante gli scopi costitutivi, non è stata sempre in grado di intervenire efficacemente contro la povertà e in alcuni casi ha attuato politiche che hanno favorito il depauperamento di diverse popolazioni;
9/5522/3. Spini, Folena, Crucianelli.
vista la situazione di congestione delle nostre strade,
vista la necessità di favorire nuove modalità di trasporto;
9/5522/4. Raffaldini.
considerata anche la necessità di favorire e mantenere strutture di trasporto alternative alla gomma per le merci e le persone;
la proroga della concessione almeno fino al completamento delle operazioni di collaudo degli interventi realizzati.
9/5522/5. Mazzarello, Bornacin.
al fine di sostenere lo sviluppo dell'uso del trasporto pubblico locale e regionale;
9/5522/6. Albonetti.
premesso che:
il rinnovo del contratto nazionale di lavoro degli autoferrotranvieri è stato firmato tra le parti il 18 novembre 2004;
per far fronte al costo del rinnovo non sono ancora state accantonate le risorse necessarie e in assenza di tale stanziamento si può ricreare una forte tensione tra i lavoratori e le imprese con gravi conseguenze per gli autoferrotranvieri che vedono vanificato il rinnovo contrattuale e per i cittadini utenti del servizio pubblico sui quali ricadranno i disagi derivanti dalle inevitabili iniziative di protesta dei lavoratori,
9/5522/7. Duca, Raffaldini, Albonetti, De Luca, Mazzarello, Panattoni, Rognoni, Susini, Tidei.
premesso che:
È sempre più crescente l'utilizzo di nuovi canali quale quello dell'invio di sms per la partecipazione di tanti cittadini alle raccolte fondi promosse dalle Onlus al fine di finanziare le loro attività, quali programmi di ricerca attività assistenziali e di cooperazione allo sviluppo;
il Governo ha scelto la via legislativa per escludere dal campo di applicazione dell'Iva le donazioni effettuate in occasione dello tsunami che ha colpito a fine dicembre le popolazioni del sud est asiatico;
9/5522/8. Rosato, Panattoni, Maurandi, Realacci.
tenuto conto dell'importanza che il finanziamento della partecipazione italiana ai Fondi internazionali di Sviluppo può avere per la nostra politica estera,
9/5522/9.(Testo modificato nel corso della seduta) Zacchera, Landi di Chiavenna, Baldi, Riccio, Rizzi.