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PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 6 e delle proposte emendative ad esso presentate (vedi l'allegato A - A.C. 4360-C sezione 6).
Nessuno chiedendo di parlare, invito il relatore ad esprimere il parere della Commissione.
ENZO RAISI, Relatore. Signor Presidente, esprimo parere favorevole sull'emendamento Polledri 6.11; di conseguenza, vengono precluse, ovvero assorbite tutte le restanti proposte emendative riferite al medesimo articolo.
PRESIDENTE. Il Governo?
ADOLFO URSO, Viceministro delle attività produttive. Sull'emendamento Polledri 6.11 il Governo si rimette all'Assemblea.
PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento Polledri 6.11.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Gambini. Ne ha facoltà.
SERGIO GAMBINI. Presidente, intervengo soltanto per dichiarare il voto favorevole del nostro gruppo su questo emendamento soppressivo.
L'articolo 6 è stato introdotto al Senato; si tratta di una norma decisamente inutile se inserita all'interno di questo testo, senza la possibilità che essa produca degli effetti reali e concreti. Non credo che in un testo legislativo relativo ad un tema fondamentale per far recuperare competitività al nostro sistema imprenditoriale, l'internazionalizzazione delle imprese italiane, possa trovare posto una norma-bandiera, che non avrebbe alcuna conseguenza. D'altra parte, la Commissione aveva già pensato di correggere questo testo con un proprio emendamento; noi abbiamo invece sostenuto che fosse più utile sopprimerlo, accogliendo l'emendamento presentato da parte dei colleghi della Lega. Pertanto, sottoscrivo questo emendamento e ribadisco il voto favorevole del nostro gruppo.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Polledri. Ne ha facoltà.
MASSIMO POLLEDRI. Signor Presidente, vorrei semplicemente rimarcare il senso di questo emendamento. Credo che l'intenzione dei colleghi senatori fosse quella di cogliere la necessità di intervenire come squadra, utilizzando cioè una sinergia fra le regioni, al fine di promuovere le regioni stesse con accordi finalizzati all'internazionalizzazione. È evidente che tale opportunità non è preclusa. Tuttavia, essa non dovrebbe essere decisa e normata con legge ordinaria. A nostro giudizio, pertanto, nulla osta a che le regioni si organizzino tra di loro, con accordi di programma, con l'ICE per potersi autopromuovere. Sarebbe peraltro risultato particolarmente imbarazzante il coinvolgimento di alcune strutture, quali la Unioncamere, perché avremmo creato una struttura parallela sovrapponibile, e quindi difficilmente gestibile dal punto di vista organizzativo.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto, a titolo personale, l'onorevole Didonè, al quale ricordo che in ogni caso il gruppo della Lega ha terminato il tempo a sua disposizione. Ne ha facoltà.
GIOVANNI DIDONÈ. L'articolo 6, che è stato introdotto dal Senato, mi sembra sia una norma troppo particolaristica. Essa riguarda infatti soltanto le zone rientranti nell'obiettivo 1. Per questo, abbiamo proposto un emendamento soppressivo, sul quale il relatore ed il Governo hanno espresso parere favorevole. In subordine, chiedevamo che, oltre alle aree dell'obiettivo 1, fossero aggiunte anche quelle rientranti nell'obiettivo 2 e che gli accordi di programma, finalizzati a sostenere l'internazionalizzazione del sistema, riguardassero quindi tutte le aree ricomprese sia nell'obiettivo 1 sia nell'obiettivo 2; ciò, ovviamente, tramite un opportuno coinvolgimento delle regioni e degli altri soggetti istituzionali.
DANIELE FRANZ. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DANIELE FRANZ. Chiedo scusa, Presidente, ma poiché l'intervento dell'onorevole Didonè mi ha fatto venire un dubbio, chiedo conferma del fatto che il Governo, nell'esprimere il proprio parere, si sia rimesso all'Assemblea sull'emendamento in esame.
PRESIDENTE. Il Governo si è rimesso all'Assemblea, onorevole Franz.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Polledri 6.11, accettato dalla Commissione e sul quale il Governo si è rimesso all'Assemblea.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 418
Votanti 414
Astenuti 4
Maggioranza 208
Hanno votato sì 412
Hanno votato no 2).
Prendo atto che l'onorevole Nicotra non è riuscito ad esprimere il proprio voto.
Trattandosi di un emendamento soppressivo, non saranno poste in votazione le restanti proposte emendative presentate all'articolo 6, né l'articolo 6 medesimo.
Dovremmo ora passare all'esame dell'articolo 7. Ricordo però che la Commissione ha presentato quattro emendamenti a tale articolo, dei quali il 7.51 e il 7.52 recano conseguenze di carattere finanziario. Tali emendamenti sono stati trasmessi alla Commissione bilancio per le valutazioni di competenza ai sensi dell'articolo 86, comma 5-bis, del regolamento. Ai sensi della medesima disposizione regolamentare, com'è noto, gli stessi emendamenti non possono essere esaminati dall'Assemblea prima del giorno successivo a quello nel quale sono stati presentati. Dobbiamo pertanto accantonare l'esame di tali emendamenti e degli altri emendamenti riferiti all'articolo 7, al cui esame procederemo nella giornata di domani. Sarà altresì accantonato l'esame dell'articolo 10, recante la copertura finanziaria del provvedimento.
Passiamo perciò all'esame degli articoli 8 e 9 e delle proposte emendative ad essi riferite. Dopo la votazione di tali articoli, sospenderemo l'esame del provvedimento e passeremo a quello decreto-legge recante proroga di termini. Domani concluderemo l'esame del provvedimento sull'internazionalizzazione delle imprese, che sarà iscritto al primo punto dell'ordine del giorno della seduta.
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