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La seduta, sospesa alle 13,05, è ripresa alle 15.
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca lo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata, alle quali risponderanno il ministro per i rapporti con il Parlamento e il ministro della giustizia.
PRESIDENTE. L'onorevole Folena ha facoltà di
PIETRO FOLENA. Il 13 settembre scorso il Governo, nella persona del sottosegretario Gianni Letta, la regione Puglia e monsignor Domenico d'Ambrosio, vescovo di Manfredonia e presidente della «Casa sollievo della sofferenza» di San Giovanni Rotondo, hanno sottoscritto un accordo per il riequilibrio economico e finanziario dell'Opera di San Pio da Pietrelcina.
PRESIDENTE. Il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole Giovanardi, ha facoltà di rispondere.
CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Signor Presidente, sono in grado di rassicurare gli onorevoli interpellanti senza che si debba ricorrere ad episodi di lotta clamorosa, che, forse, anche San Pio non condividerebbe. Il Governo ha assoluta intenzione di mantenere gli impegni presi.
e delle finanze e anche a causa della procedura tra Camera e Senato, non sempre lineare, dare una risposta. Tuttavia, riconfermo in questa sede, anche sulla base dei contatti diretti intervenuti tra il Presidente del Consiglio e il vescovo D'Ambrosio, che il Governo, nel 2005, cioè quest'anno, attraverso un meccanismo legislativo o, ancora meglio, amministrativo, se possibile, intende corrispondere le somme che sono state garantite con l'impegno assunto, che intendiamo assolutamente onorare.
PRESIDENTE. L'onorevole Folena ha facoltà di replicare.
PIETRO FOLENA. Mi dichiaro parzialmente soddisfatto, perché abbiamo la certezza che 20 milioni di euro nel 2005 - perché di questo si tratta, ossia di 20 milioni di euro ogni anno per tre anni - verranno erogati, spero, rapidamente, perché le casse sono vuote.
PRESIDENTE. La ringrazio, onorevole Folena, per il riferimento alle ragioni spirituali. Peraltro, essendo Pietrelcina, il paese di San Pio, vicino al mio paese, mi sento moralmente vicino al problema e spero dunque che il Governo possa risolverlo.
Quell'accordo prevedeva lo stanziamento di 60 milioni di euro in tre anni da parte del Governo. Nella legge finanziaria, malgrado la presenza di interventi verso altre strutture collocate in altre regioni e malgrado gli emendamenti dei parlamentari del centrosinistra, quella previsione non è stata contemplata.
I medici, il personale paramedico, l'intera comunità di San Giovanni Rotondo, il territorio pugliese, parte del Mezzogiorno che è servita in modo insostituibile da quella struttura di eccellenza, e, infine, la Chiesa sono in ansia.
Ministro Giovanardi, perché non siete intervenuti nella legge finanziaria? Come intendete riparare? Occorre dare vita a qualche forma di lotta clamorosa?
L'unica cosa che mi sento di correggere è che l'accordo è stato sottoscritto il 23 settembre 2004, e non il 13 settembre, tra la Presidenza del Consiglio dei ministri, il ministro della salute, il presidente della regione Puglia e la «Casa sollievo della sofferenza».
Il Governo ha assunto degli impegni, ossia di erogare 60 milioni di euro per il periodo 2005-2007, con una quota annuale di 20 milioni. In aggiunta, devo ricordare le somme che già erano state rese disponibili nella legge finanziaria per il 2004, proprio per sottolineare l'importanza che il Governo attribuisce a questa struttura. Purtroppo, è vero che nella legge finanziaria non è stato possibile, per ragioni tecniche collegate al Ministero dell'economia
Ci sono medici della struttura della «Casa sollievo della sofferenza» che hanno cominciato a guardarsi intorno in vista di possibili trasferimenti perché non hanno la garanzia del proprio avvenire. Il personale paramedico è in agitazione anche a proposito del proprio destino contrattuale. Soprattutto, sono preoccupati gli utenti che, come tutti sappiamo, non sono solo i cittadini di San Giovanni Rotondo o della Capitanata, perché la struttura in questione serve il Mezzogiorno e perfino l'estero. È un grande bene di tutti: non è né di destra né di sinistra, ma è una straordinaria opera che svolge una funzione pubblica e che non può sopportare alcun ridimensionamento.
Spero che si giri pagina. Purtroppo, il potere contrattuale dell'attuale - spero per poco - presidente della regione Puglia non è stato pari a quello dei presidenti di altre regioni, al momento dell'esame della legge finanziaria, nello strappare quel finanziamento. Credo che la pazienza dei cittadini di San Giovanni Rotondo sia grande - ispirata anche da altissime ragioni spirituali -, ma si sappia che vigileremo affinché i 20 milioni di euro siano erogati tempestivamente per quest'anno (sono previsti infatti 60 milioni in tre anni), anche perché c'è un Mezzogiorno che in modo democratico e pacifico, da Scanzano a Melfi, ha dimostrato che in alcuni momenti anche forme di lotta molto dura consentono di raggiungere degli obiettivi positivi, il cui conseguimento è utile per tutti.


