![]() |
![]() |
![]() |
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Mantini. Ne ha facoltà.
PIERLUIGI MANTINI. Signor Presidente, il caso in esame relativo al GIP Santella, su cui non mi soffermo, è analogo al precedente e a numerosi altri, dal punto di vista del fatto. Si tratta di espressioni ingiuriose o comunque ritenute tali, lesive dell'onore e del decoro della persona, pronunciate a prescindere e in modo completamente avulso rispetto all'esercizio della funzione parlamentare.
Sosteniamo un'interpretazione rigorosa - mi rivolgo al collega Cola - ma non pedante né illogica del nesso funzionale, che non è, a nostro avviso, e neppure sulla base della giurisprudenza della Corte costituzionale, la mera ripetizione dell'atto tipico parlamentare. Ben sappiamo, quindi, che anche le attuali esigenze della comunicazione possono portare a un riferimento per temi e non puntuale all'attività parlamentare. Tuttavia, non vi è arringa pronunciata in quest'aula che possa dimostrare (non vi è ombra di dubbio al riguardo) che il parlamentare è tout court, nella sua attività politica in senso lato, garantito dall'insindacabilità di cui all'articolo 68 della Costituzione. Sappiamo che non è così: è scritto nella Costituzione, lo abbiamo riscritto della legge n. 140 del 2003, è scritto nelle sentenze della Corte costituzionale. L'oggetto
dell'insindacabilità è costituito dall'attività parlamentare, nonché, naturalmente, seppure sulla base di un'interpretazione ampia e intelligente, dal riferimento extra moenia a tale attività, compiuto in varie forme, compresa quella della denuncia politica, ma pur sempre con un nesso funzionale.
Ogni altra tesi, come quelle sostenute nel caso in esame, porta a conclusioni aberranti, che potrei definire corporative ma che debbo definire anche incostituzionali. Mi allarma, onorevoli colleghi, e tale allarme dovrebbe essere condiviso, il fatto che si ritenga, soprattutto da parte della maggioranza di centrodestra, fisiologico il conflitto con la Corte costituzionale.
Attenzione! Posso comprendere che vi sia su questa materia una certa fisiologia nel conflitto con la magistratura, ossia con le definizioni e le decisioni in materia di garanzia, ex articolo 68 della Costituzione, ritenuta dalla magistratura in conflitto anche con il corpo politico, ma è veramente inammissibile e politicamente grave, grave anche da un punto di vista della concezione delle istituzioni democratiche, il fatto che si ritenga che le pronunce della Corte costituzionale, che riprendono a darci torto, cioè a condannare puntualmente con le stesse motivazioni le insindacabilità allegramente deliberate dal Parlamento, siano atti da guardare in qualche modo non con il rispetto dovuto al giudice del conflitto di attribuzione, così come risulta dalla nostra Carta costituzionale, ma come atti quasi di un potere ostile o con sufficienza.
Attenzione, perché vi assumete la responsabilità tutta intera di produrre atti incostituzionali, atti contrari alle nostre leggi, atti antidemocratici, e di alimentare conflitti di cui il paese non si giova!
Vi ricordo, allora, la decisione depositata il 24 gennaio 2005, quindi pochi giorni fa, dalla Corte costituzionale, sempre sul caso Sgarbi, su un altro e analogo caso Sgarbi, con cui la Corte costituzionale poche settimane fa ribadisce «la costante giurisprudenza della Corte stessa secondo cui il nesso funzionale tra la dichiarazione resa extra moenia da un parlamentare e l'espletamento delle sue funzioni di membro del Parlamento esiste ...
PRESIDENTE. Onorevole Mantini...
PIERLUIGI MANTINI. ... se ed in quanto - ho concluso, Presidente - la dichiarazione possa essere qualificata come divulgativa all'esterno di attività parlamentare, ossia se ed in quanto esista una sostanziale corrispondenza di significati con opinioni già espresse o contestualmente espresse». Voi sapete che manca il riferimento all'attività parlamentare nel caso del GIP Santella anche da un punto di vista della contestualità.
Dovete assumervi la responsabilità piena di questo voto e soprattutto del messaggio che da esso scaturisce per il paese.
PRESIDENTE. Sono così esaurite le dichiarazioni di voto.
![]() |
![]() |
![]() |