Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 572 del 20/1/2005
Back Index Forward

Pag. 73


...
(Interventi per garantire la sicurezza dei cittadini n. 3-04101)

PRESIDENTE. L'onorevole Lucidi ha facoltà di illustrare l'interrogazione Violante n. 3-04101 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 7), di cui è cofirmataria.

MARCELLA LUCIDI. Signor Presidente, nel paese sta crescendo la criminalità e


Pag. 74

ancora quest'anno aumentano i delitti, sia di criminalità diffusa, sia di criminalità organizzata. Sono riprese le rapine nelle ville del nord. La criminalità si fa più violenta e, soprattutto, si allargano le fasce di impunità. Si rischia - come è stato detto da una voce autorevole - «l'epidemia del crimine». Intanto cresce l'allarme sociale ed i cittadini si sentono e vivono più insicuri.
Registriamo, ormai, il fallimento di questo Governo nelle politiche della sicurezza, proprio lì dove erano state fatte tante promesse. Questo, però, non ci tranquillizza, anzi siamo fortemente preoccupati, anche perché i recenti tagli che con la finanziaria sono stati operati in tale settore ci dicono che le cose peggioreranno, non miglioreranno. Non vi saranno le condizioni perché coloro che agiscono per la sicurezza del paese possano lavorare in tale direzione.
Le chiediamo ora di capire cosa il Governo intenda fare.

PRESIDENTE. Il Vicepresidente del Consiglio dei ministri, onorevole Follini, ha facoltà di rispondere.

MARCO FOLLINI, Vicepresidente del Consiglio dei ministri. Signor Presidente, onorevole Lucidi, il Governo non sottovaluta in alcun modo la criminalità, il pericolo che essa contiene e la sfida che essa porta alla convivenza del nostro paese. È consapevole di quanto possa essere aggressiva e di quanto una parte di essa abbia accumulato negli anni risorse che può mettere a disposizione della propria strategia.
Dalle ville del nord, alle aree urbane del sud il Governo ha affrontato i problemi avendo chiari due punti che vorrei ribadire. Il primo è che l'azione di contrasto alla criminalità avviene con gli strumenti, le regole ed i limiti propri della legalità di uno Stato di diritto. Dunque, non ho bisogno di ribadire una volta di più che qualunque indulgenza alla giustizia sommaria, alle taglie, al far west è fuori dall'orizzonte politico e programmatico, oltre che ideale, del Governo della Repubblica.
Il secondo punto è la fiducia nella professionalità e nella dedizione con cui le forze dell'ordine ogni giorno affrontano il rischio di una propagazione della criminalità con un'intensificazione ancora maggiore del proprio impegno e della propria attività. Desidero ringraziare gli onorevoli interroganti che con il loro atto di sindacato ispettivo danno l'occasione di ribadire l'apprezzamento e la gratitudine del Governo nei confronti delle forze dell'ordine per l'opera da essi svolta e, soprattutto, per i risultati ottenuti.
Pur nella consapevolezza che la criminalità non va mai sottovalutata e lungi da intenti trionfalistici il Governo ha avviato una serie di iniziative, alcune di esse piuttosto innovative rispetto al passato, che hanno prodotto risultati che riteniamo largamente e significativamente positivi. Segnalo in questa sede, a puro titolo di esempio, il drastico calo rispetto al 2001 del numero di omicidi, rapine e furti nel nostro paese e la cattura negli anni 2003-2004 di oltre 100 latitanti cosiddetti eccellenti. Credo che ciò testimoni più di ogni altro dato l'impegno profuso e la determinazione dello Stato italiano, di questo Governo e di tutti i Governi della Repubblica italiana nel contrasto alla criminalità.

PRESIDENTE. L'onorevole Violante ha facoltà di replicare.

LUCIANO VIOLANTE. Onorevole Follini, mi permetta innanzitutto di ringraziarla per la sua disponibilità a rispondere finalmente al question time. Non ci capitava da tempo di avere un Vicepresidente del Consiglio: le siamo grati perché consente all'opposizione e all'intero Parlamento di avere un confronto con il Governo che altre volte ci è stato negato.
Per quanto riguarda il merito delle questioni che lei pone, siamo del tutto d'accordo sul fatto che la lotta alla criminalità vada condotta con i mezzi dello Stato democratico. Tutti abbiamo fiducia nella professionalità delle forze dell'ordine, ma ci pare che i dati dicano qualcosa di diverso. Infatti, per Polizia di Stato,


Pag. 75

Carabinieri, Guardia di finanza e Vigili del fuoco, nell'ultima finanziaria sono stati stanziati 392 milioni di euro in meno.
La questione è dunque la seguente: la sicurezza costa, ma l'insicurezza costa molto di più. Noi contestiamo al Governo proprio di non aver investito in sicurezza. Perché se è vero quello che lei dice, cioè che molti latitanti sono presi grazie alle capacità delle forze dell'ordine - che ringraziamo anche noi -, è vero anche che sussiste una crisi del processo penale, che non consente di condannare in tempi giusti ed equi quei latitanti, verificandosi così che molti escano dal carcere.
Aggiungo che la legge che abbiamo approvato di recente qui alla Camera (ed ora all'esame del Senato), sulla riduzione dei termini di prescrizione, stabilisce che per il furto aggravato i termini di prescrizione passano da 15 anni a 7 anni e 6 mesi; per l'incendio doloso, da 15 anni a 8 anni e 9 mesi; per l'estorsione e la rapina, da 15 anni a 11 anni e 8 mesi. Queste riduzioni dei termini di prescrizione, unitamente alla crescente lunghezza dei processi, fa sì che ci sarà un considerevole incremento di criminali impuniti. Questa è dunque la nostra preoccupazione e d'altronde su questo insisteremo, perché il tema della sicurezza è per noi un tema fondamentale per la libertà dei cittadini. Ci sarebbero altri dati da citare, ma non vorrei annoiarla, perché sicuramente lei li conosce come o meglio di me.
Chiediamo pertanto che il Governo, entro qualche tempo, ci fornisca dei dati precisi su come vuole fare della sicurezza dei cittadini una delle sue priorità, perché certamente le forze di polizia fanno il loro dovere, ma hanno mezzi scarsi. Inoltre, come dicevo, alcune leggi che noi approviamo non aiutano la punizione dei responsabili. Siamo invece preoccupati, perché tanto nel sud quanto nel nord sta esplodendo un'ondata di insicurezza, che dovrebbe preoccupare tutti coloro che sono politicamente responsabili (Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-L'Ulivo).

Back Index Forward