Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 572 del 20/1/2005
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(Misure volte a promuovere il settore turistico ed il sistema produttivo italiano nonché a garantire maggior tutela al made in Italy - n. 3-04096)

PRESIDENTE. L'onorevole Landi di Chiavenna ha facoltà di illustrare l'interrogazione La Russa n. 3-04096 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 2), di cui è cofirmatario.

GIAN PAOLO LANDI di CHIAVENNA. Signor Presidente, onorevole Vicepresidente del Consiglio, il disegno di legge di iniziativa governativa atto Camera 4360-B, si prefigge lo scopo di promuovere interventi atti a stimolare l'occupazione, attivare nuovi soggetti imprenditoriali e sostenere così l'internazionalizzazione del sistema produttivo italiano. Peraltro, ci troviamo a confrontarci, nell'ambito della libera concorrenza mondiale, con una prepotente competitività dei prodotti anche del far east, in particolare della Cina, che, non essendo gravati dagli oneri derivanti dal rispetto degli standard europei di qualità, di sicurezza, di tutela dei lavoratori, di tutela e compatibilità ambientale, vengono offerti sul mercato a prezzi eccessivamente bassi, creando quindi una distorsione dei principi di libero commercio e di libera competizione.
Le chiediamo, signor Vicepresidente del Consiglio, se il Governo non ritenga quindi opportuno adottare ulteriori urgenti misure volte a promuovere e supportare il settore turistico e il sistema produttivo italiano e quali iniziative intenda adottare al fine di garantire una più immediata e concreta tutela del made in Italy.

PRESIDENTE. Il Vicepresidente del Consiglio dei ministri, onorevole Follini, ha facoltà di replicare.

MARCO FOLLINI, Vicepresidente del Consiglio dei ministri. Signor Presidente, la difesa e la promozione del made in Italy sono legate ovviamente in primo luogo alla qualità dei prodotti che vengono offerti sul mercato internazionale. Il Governo sa bene, pur entro questo limite fondamentale, quanto sia strategico questo argomento nelle priorità del paese e sa che questo è il tipico campo nel quale ha senso una logica di sistema, quel fare squadra che tante volte viene invocato.
L'azione di Governo è prioritariamente impegnata a rilanciare il sistema di internalizzazione delle imprese e a recuperare quote di mercato - che, in parte, onestamente va riconosciuto, sono state perdute -, con un'attività di potenziamento degli strumenti esistenti e di introduzione di nuove misure volte a rinvigorire il nostro sistema produttivo.
Mai come in questo momento, direi quasi in questi giorni, il Governo avverte


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la necessità di rafforzare la competitività del sistema italiano in termini di capacità innovativa e di crescita dimensionale, migliorando l'intervento pubblico in favore delle piccole e medie imprese e rafforzando il coordinamento delle politiche industriali. Il Governo avverte in questo quadro la necessità di una presenza più incisiva e qualificata delle imprese all'estero.
Per quanto attiene in particolare alla tutela del made in Italy, problema posto dall'interrogazione degli onorevoli La Russa e Landi di Chiavenna, l'azione del Governo si è concretizzata, tra l'altro, in una forte azione internazionale e in una serie di provvedimenti nazionali volti, in particolare, ad arginare il dilagante fenomeno della contraffazione sul mercato europeo da parte dei prodotti provenienti in particolare dai paesi asiatici.
C'è molto da fare per rafforzare il profilo di competitività e l'incontro dei giorni scorsi del Governo con le rappresentanze sociali è testimonianza del nostro impegno in questa direzione. Nei prossimi giorni il Governo, collegialmente, metterà a punto una serie di misure da realizzare nel periodo che conduce di qui alla fine della legislatura.
Anche attraverso la leva della fiscalità selettiva tali misure potranno riguardare, oltre al volontariato e ai settori dell'università, della ricerca e dell'innovazione, anche la promozione del made in Italy e del turismo. È uno sforzo consistente e significativo al quale il Governo non intende sottrarsi.

PRESIDENTE. L'onorevole Landi di Chiavenna ha facoltà di replicare.

GIAN PAOLO LANDI di CHIAVENNA. Signor Presidente, ringrazio il Vicepresidente del Consiglio per la risposta. Non abbiamo dubbi che il Governo operi, abbia operato e intenda nel futuro operare per sostenere il settore industriale italiano e, quindi, creare le condizioni perché anche l'internazionalizzazione delle nostre imprese possa trovare il giusto e doveroso sostegno da parte della mano pubblica, dello Stato e di questo Governo.
È necessario, quindi, sostenere la capacità innovativa, la ricerca, l'innovazione tecnologica, e lei ha giustamente sottolineato e ricordato che ciò costituisce un impegno prioritario di questo Governo. Altrettanto vero e necessario è avere coscienza di quanto sia difficile creare le condizioni per un libero mercato e per una sana e libera concorrenza quando si è dinanzi ad una politica di contraffazione (come lei stesso l'ha definita). Una politica, quindi, di concorrenza sleale, di imitazione servile, che a volte frustra le capacità di azione, di intervento, di investimento della piccola e media impresa e del mercato privato italiano in genere.
In Italia, signor Vicepresidente del Consiglio - lei, peraltro, ne è perfettamente al corrente - esistono settori, quali quello calzaturiero, del tessile e della ceramica, che sono fortemente penalizzati dalla concorrenza sleale dei prodotti del far east e della Cina in particolare. Dunque, l'auspicio (si tratta, anzi, di una certezza) che rivolgo, a nome di Alleanza Nazionale, dai banchi della maggioranza è che il Governo, continuando sulla strada di una sana e libera concorrenza, sappia anche tutelare seriamente e fortemente il made in Italy e sappia, altresì, infondere coraggio e prospettive di crescita alle nostre imprese. Queste hanno necessità di fare sistema ma a tal fine hanno anche bisogno di uno Stato e di un Governo che sappiano sostenere fortemente il rischio di impresa e la voglia di internazionalizzazione.

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