L)
i recenti trasferimenti di diversi responsabili delle soprintendenze al patrimonio storico-artistico e demoantropologico hanno determinato l'assegnazione di molte sedi a reggenti, con evidenti conseguenze di precarietà e instabilità in un momento in cui interventi e progetti di tutela in ambito storico, artistico e culturale avrebbero bisogno di certezze, sia sul lato delle responsabilità gestionali, sia su quello delle risorse economiche destinate;
tale situazione riguarda la totalità delle sedi dell'Emilia-Romagna;
in particolare, la titolare della sede di Parma e Piacenza, da diversi anni a capo di una struttura che ha prodotto eventi di particolare prestigio e risonanza nazionale e internazionale, l'ultimo e più emblematico dei quali è stata la recente mostra dedicata al Parmigianino, è stata trasferita nella sede di Siena;
tale trasferimento rende oggettivamente più difficile e complicato il conseguimento degli importanti obiettivi progettuali programmati e già avviati per l'immediato futuro, come, ad esempio, la celebrazione del IX centenario della consacrazione della cattedrale di Parma e la mostra dedicata al Correggio;
tale trasferimento ha immediatamente suscitato allarme e sconcerto nell'opinione pubblica di Parma -:
quale sia la ragione, nell'interesse della politica del settore, che ha indotto il ministero per i beni e le attività culturali ad assumere i provvedimenti relativi ai trasferimenti citati;
quale sia la ragione che presiede, in particolare, alla decisione del trasferimento della titolare dalla soprintendenza di Parma e Piacenza;
se non intenda il Ministro interrogato recedere dalla suddetta decisione, in considerazione dei progetti avviati dalla soprintendenza di Parma e Piacenza, che attendono di essere realizzati con celerità, efficacia e sicurezza.
(2-01419)
«Motta, Marcora, Tedeschi, Adduce, Luongo, Maran, Mariotti, Nieddu, Maurandi, Martella, Marone, Galeazzi, Mazzarello, Susini, Nigra, Dameri, Coluccini, Crisci, Villari, Volpini, Tonino Loddo, Grignaffini, Finocchiaro, Rugghia, Frigato, Rotundo, Sandi, Duca, Zanotti, Maccanico, Zaccaria, Lettieri, Ottone, Guerzoni, Realacci, Reduzzi».
(18 gennaio 2005)