Allegato A
Seduta n. 572 del 20/1/2005


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(Sezione 6 - Iniziative per modificare la normativa vigente in materia di occupazione e lavoro, al fine di evitare discriminazioni per le donne)

F)

I sottoscritti chiedono di interpellare i Ministri del lavoro e delle politiche sociali e per le pari opportunità, per sapere - premesso che:
l'articolo 54, comma 1, lettera e), del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, attuativo delle deleghe in materia di occupazione e mercato del lavoro (legge n. 30 del 2003), individuava per le donne la possibilità di essere assunte con contratto di inserimento lavorativo, qualora risiedano in aree geografiche in cui il tasso di occupazione femminile sia inferiore almeno del 20 per cento di quello maschile o in cui il tasso di disoccupazione femminile superi del 10 per cento quello maschile;
il contratto di inserimento lavorativo (che ha sostituito il vecchio contratto di formazione e lavoro), strumento per favorire l'ingresso nel mondo del lavoro o il reimpiego, è di durata determinata (da 9 a 18 mesi) e prevede anche un sottoinquadramento retributivo fino a due livelli e sgravi contributivi per le imprese;
il ministero del lavoro e delle politiche sociali, al momento dell'applicazione della norma prevista dall'articolo 54, comma 1, lettera e), del decreto legislativo n. 276 del 2003, ha verificato come i parametri in essa contenuti si riferissero a tutto il territorio nazionale, poiché anche in regioni con un alto tasso di occupazione, come ad esempio quelle del Centro-Nord, il tasso di occupazione femminile è inferiore a quello maschile di almeno 20 punti percentuali;
nonostante ciò, il Governo non ha utilizzato il decreto legislativo n. 251 del 6 ottobre 2004, contenente «Disposizioni correttive del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, in materia di occupazione e mercato del lavoro», per modificare tale norma, per restringerne l'ambito di applicazione alle sole aree del Mezzogiorno, dove il tasso di disoccupazione è più alto ed il divario tra occupazione maschile e femminile è maggiore;
con il decreto interministeriale dei ministeri del lavoro e delle politiche sociali e dell'economia e delle finanze è stata, invece, prevista l'identificazione delle aree territoriali per gli anni 2004, 2005 e 2006, con tutte le regioni e le province autonome;
contestualmente, per evitare un'infrazione rispetto alla normativa comunitaria, con gli articoli 2 e 3 del medesimo decreto, si è pensato di destinare gli incentivi economici alle imprese previsti per i contratti di inserimento solo alle regioni del Mezzogiorno; viene, però, estesa a tutto il territorio nazionale la possibilità di inquadrare le donne che saranno assunte con contratto di inserimento anche due livelli al di sotto della categoria spettante alle mansioni a cui è finalizzato il progetto di inserimento;
le donne, considerate categoria svantaggiata solo per il fatto di essere donne, da ora e per tre anni potranno essere assunte, sull'intero territorio nazionale, con contratto di lavoro precario e essere sottoretribuite;
ciò rappresenta, secondo gli interpellanti, una gravissima discriminazione di genere ed è una palese violazione di quanto previsto dall'articolo 37 della Costituzione, che sancisce la parità di diritti e di retribuzione tra donne e uomini -:
quali iniziative di carattere normativo si intendano adottare per modificare il decreto legislativo n. 276 del 2003 e successivi provvedimenti conseguenti, al fine di evitare la gravissima discriminazione di genere e la lesione del principio di uguaglianza sancito dall'articolo 37 della Costituzione.
(2-01404)
«Cordoni, Motta, Trupia, Finocchiaro, Capitelli, Magnolfi, Bandoli, Manzini, Bova, Amici, Zanotti, Grignaffini, Di Serio D'Antona, Ottone, Paola Mariani, Pisa, Dameri,


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Buffo, Abbondanzieri, Raffaella Mariani, Bolognesi, Coluccini, Labate, Pinotti, Gasperoni, Soda, Mussi, Folena, Benvenuto, Bellini, Borrelli, Montecchi, Caldarola, Chianale, Guerzoni, Battaglia, Cabras, Innocenti, Carli, Giacco, Spini, Bogi, Sandri, Visco, Minniti, Leoni, Sereni, Sciacca, Cennamo».
(14 dicembre 2004)