Allegato A
Seduta n. 572 del 20/1/2005


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(Sezione 3 - Rischi per la salute connessi alla presenza di sostanze chimiche in alcuni prodotti profumati)

C)

I sottoscritti chiedono di interpellare i Ministri della salute, delle attività produttive e dell'ambiente e della tutela del territorio, per sapere - premesso che:
nel mese di novembre 2004 l'associazione indipendente di consumatori Altroconsumo ha sottoposto ad analisi 27 prodotti profumati, in vendita negli scaffali dei negozi italiani, destinati ad essere spruzzati, vaporizzati o bruciati nelle abitazioni;
la ricerca si inquadra in un'inchiesta effettuata dal Beuc (associazione europea dei consumatori) e da organizzazioni nazionali indipendenti di consumatori di Spagna, Portogallo, Belgio e Italia, su un totale di 76 prodotti;
le verifiche sono state fatte esaminando l'aria di varie stanze due ore dopo l'accensione di una candela profumata, un'ora e mezzo dopo aver bruciato due bastoncini d'incenso, due ore dopo aver aperto un diffusore liquido o gel e dopo aver spruzzato per tre volte in 45 minuti uno spray profumato;
nel corso delle analisi sono stati rinvenuti dei composti organici volatili, cioè sostanze cancerogene, quali benzene, stirene, eteri glicolici o aldeidi;
le sostanze che si sviluppano in una stanza quando si usano i deodoranti sono superiori in concentrazione a quelle misurate in una strada a grande traffico;
dai controlli emerge che la maggior parte dei prodotti testati rilascia nell'ambiente sostanze irritanti per le vie respiratorie, allergeniche e sostanze potenzialmente cancerogene, quali l'acetaldeide o lo stirene, ma anche prodotti dannosi per la salute, quali toluene, clorobenzene, eteri di glicolo, ftalati e muschi artificiali;
particolare preoccupazione desta la presenza di formaldeide, che è una sostanza riconosciuta come cancerogena per l'uomo, e di benzene, per il quale, invece, dovrebbe esserci un'esposizione pari a zero;
in testa alla classifica dei prodotti a rischio la Beuc mette bastoncini d'incenso e candele profumate, generalmente considerati naturali e innocui, che hanno fatto registrare i risultati peggiori, seguiti dai diffusori elettrici, che possono produrre formaldeide con l'ozono nell'aria e sono spesso inseriti in maniera permanente nelle prese elettriche;
il 22 novembre 2004 l'associazione Altroconsumo ha inviato una lettera-informativa ai Ministri della salute, delle attività produttive e dell'ambiente e della tutela del territorio, illustrando i risultati della ricerca sui 27 prodotti italiani sottoposti


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a controllo, su 10 dei quali sono state riscontrate sostanze cancerogene con classificazione Iarc - gruppo I, e chiedendo una serie di misure a tutela dei consumatori -:
se il Governo intenda accogliere le richieste dell'associazione Altroconsumo di ritirare dal mercato tutti i deodoranti per ambiente che rilasciano sostanze cancerogene e di attivarsi perché sia resa obbligatoria l'indicazione in etichetta di prodotti potenzialmente allergizzanti o irritanti e l'avvertenza «non utilizzare in presenza di bambini, asmatici e donne incinte»: questo allo scopo di fare ordine in un settore produttivo in cui non esistono al momento regolamentazioni a protezione dei consumatori;
se non ritengano opportuno sottoporre a test tossicologici tutte le sostanze chimiche presenti nei prodotti in questione prima che ne venga autorizzata la vendita.
(2-01411) «Cima, Zanella, Lion, Boato».
(27 dicembre 2004)